Allegato A
Seduta n. 139 del 7/5/2002


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INTERPELLANZE

(Sezione 1 - Trapianti di organi su pazienti sieropositivi)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della salute, per sapere - premesso che:
in data 17 luglio 2001 il professor Ignazio Marino, direttore dell'Istituto mediterraneo per i trapianti di Palermo, ha sottoposto un giovane sieropositivo a trapianto di rene da donatore in vita (il padre del ragazzo);
il dottor Marino ha subito una censura dal Governo, espressa dallo stesso Ministro della salute Sirchia, in relazione all'operazione effettuata;
contro tale censura si è schierato, tra gli altri, il professor Roy Calne, professore emerito di chirurgia a Cambridge e autore nel 1993 di un intervento analogo proprio su un sieropositivo;
non sottoporre a trapianti i pazienti Hiv significa attuare una discriminazione tra i cittadini preoccupante sotto il profilo etico;
uno studio condotto dall'università di Cambridge ha dimostrato risultati positivi su 31 pazienti tutti sottoposti a trapianto di rene -:
quali iniziative urgenti intendano intraprendere per far sì che anche i pazienti Hiv positivi possano essere sottoposti a trapianti in Italia senza essere costretti a recarsi all'estero, invece di intervenire con censure nei confronti dei medici che effettuano trapianti su pazienti Hiv positivi.
(2-00073)
«Giacco, Calzolaio, Battaglia, Montecchi, Lumia, Zanotti».
(26 settembre 2001).

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere - premesso che:
il professor Ignazio Marino, direttore dell'Istituto mediterraneo per i trapianti di Palermo, ha ricevuto una lettera di censura da parte del direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, a proposito delle modalità e dell'opportunità di eseguire trapianti in soggetti Hiv positivi. Tale censura è stata resa pubblica attraverso un comunicato stampa ufficiale del Ministro della salute, con un severo commento del Ministro Girolamo Sirchia;
i trapianti in pazienti Hiv positivi si eseguono con regolarità in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Questo è un tipo di intervento che si esegue già da molti anni con risultati, in termini di sopravvivenza dei pazienti a cinque anni dal trapianto, assolutamente analoghi a quelli di soggetti non Hiv positivi;
esiste un protocollo terapeutico già sperimentato e adottato dall'Università di Pittsburgh e dall'Università della California


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(San Francisco) e quindi dalla comunità scientifica in sedi internazionali. Questo stesso protocollo è stato utilizzato dal professor Marino nel trapianto di rene su soggetto sieropositivo eseguito a Palermo nel mese di luglio 2001 -:
se i cittadini italiani Hiv positivi, che necessitano di un trapianto d'organo, potranno usufruire di questo tipo di terapia nel nostro Paese o dovranno andare all'estero. E in questo caso se sarà il servizio sanitario nazionale a prendere in carico le spese di un intervento, che è già possibile eseguire nel nostro Paese;
quale fondamento scientifico sia stato preso in considerazione dal Centro nazionale trapianti per censurare il professor Ignazio Marino, che ha acquisito una valida esperienza dimostrabile in questo tipo di trapianti durante la sua permanenza negli Stati Uniti;
come mai il direttore del Centro nazionale di trapianti, pur avendo affermato in una riunione della consulta tecnica permanente per i trapianti del giugno 2001 che oggi in Italia «in base all'attuale norma di legge, il soggetto Hiv positivo può già non essere escluso da una lista di attesa» per un trapianto, si sia dichiarato successivamente contrario.
(2-00096)
«Burtone, Mattarella, Acquarone, Finocchiaro, Camo, Lumia, Banti, Iannuzzi, Milana, Fusillo, Fistarol, Squeglia, Ladu, Mosella, Santino Adamo Loddo, Potenza, Pasetto, Luigi Pepe, Lusetti, Annunziata, Mazzuca Poggiolini, Mantini, Tuccillo, Enzo Bianco, Rusconi, Gerardo Bianco, Ruggieri, Marcora, Ciani, Morgando, Realacci, Cardinale, Piscitello, Cusumano».
(11 ottobre 2001).