Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 128 del 10/4/2002
Back Index Forward

Pag. 77


...
(Sospensione delle scadenze fiscali, tributarie, contributive e previdenziali a favore delle imprese zootecniche siciliane - nn. 3-00739, 3-00844, 3-00845 e 3-00846)

PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni Burtone n. 3-00739, Trantino n. 3-00844, Filippo Maria Drago n. 3-00845 e Fatuzzo n. 3-00846, che vertono sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 5).
Il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali, onorevole Scarpa Bonazza Buora, ha facoltà di rispondere.

PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, in merito alle interrogazioni in oggetto, si evidenzia innanzitutto che l'azione del Governo tende a porre l'agricoltura in condizione di rispondere alle attuali aspettative della società, coniugando la funzione di creazione di ricchezza e di occupazione con la garanzia della sicurezza alimentare e l'assolvimento di funzioni di presidio del territorio, a tutela dell'ambiente, del paesaggio e delle risorse naturali, con l'obiettivo di accrescere la competitività delle imprese agricole e agroalimentari e, inoltre, di valorizzare gli elementi tradizionali e la specificità della nostra agricoltura, promuovendo la qualità, la multifunzionalità e la tutela del cittadino.
In particolare, per quanto concerne il morbo della lingua blu, si evidenzia anzitutto che sono in corso di definizione tra il ministro della salute e il ministro per le politiche agricole e forestali le competenze di un commissario straordinario unico e


Pag. 78

nazionale per tale emergenza, la cui nomina avverrà nei prossimi giorni. Il Ministero delle politiche agricole e forestali, in attuazione dell'articolo 129, comma 1, della legge n. 388 del 2000, con decreto del 3 maggio del 2001, ha ripartito la somma complessiva di 15 miliardi di lire, assegnando alla Regione Sicilia 127.793.492 lire, a titolo di prima annualità per interventi strutturali e di prevenzione negli allevamenti ovini colpiti dalla malattia.
Si ritiene che il rilancio della zootecnia passi attraverso una sempre maggiore tutela del cittadino e in quest'ottica vanno a inquadrarsi una serie di interventi volti ad attivare sistemi di tracciabilità del prodotto delle carni. In particolare, con regolamento n. 1760 del 17 luglio 2000, è stato istituito un sistema comunitario di informazione obbligatoria e minima, congiunto con un sistema di informazioni facoltative per le carni bovine. Con decreto ministeriale del 30 agosto 2000, sono state fornite indicazioni agli operatori e alle organizzazioni in merito all'etichettatura obbligatoria delle carni bovine, nonché sono stati disposti termini e modalità di applicazione supplementari per consentire l'attività dei medesimi operatori e organizzazioni che intendano fornire informazioni facoltative in merito alla macellazione, all'allevamento, all'alimentazione, ai sistemi e ai metodi di allevamento e ingrasso, e all'animale (come razza, tipo genetico, categoria ed altro), così come previsto dal regolamento CEE n. 1760 del 2000.
Con successivo decreto ministeriale del 13 dicembre 2001, sono state stabilite le modalità per consentire una maggiore efficacia dell'attività di monitoraggio e di vigilanza sulla corretta applicazione della normativa relativa all'etichettatura delle carni bovine. Inoltre, in attuazione del decreto-legge n. 381 del 22 ottobre 2001, è stato di recente adottato il decreto interministeriale con il quale sono state definite le modalità e le procedure per la gestione e l'aggiornamento della banca dati nazionale dell'anagrafe bovina (decreto del 31 gennaio 2002 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 26 marzo 2002). Tale decreto prevede all'articolo 6 l'adozione di un manuale operativo finalizzato alla definizione delle procedure, che i responsabili del sistema di identificazione e registrazione degli animali della specie bovina sono tenuti a mantenere per l'efficace gestione dell'anagrafe. Un comitato tecnico di coordinamento sta già operando ai fini della redazione di tale manuale.
Infine, per quanto riguarda la specifica richiesta di attivazione del fondo di solidarietà nazionale, si ricorda che la legge n. 185 del 1992 prevede che, in caso di calamità naturali o avversità atmosferiche di carattere eccezionale, il ministero, su proposta della regione competente per territorio, provveda all'emissione del decreto di declaratoria quando l'incidenza del danno sulla produzione lorda vendibile superi la soglia del 35 per cento. Nel caso specifico, per la siccità del 2001 che ha colpito i territori agricoli delle province di Siracusa, Ragusa e Messina, il Ministero delle politiche agricole e forestali ha emesso i seguenti decreti di declaratoria: per Siracusa, con decreto del 21 dicembre 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio 2002; per Ragusa, con decreto del 4 febbraio 2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2002; per Messina, con decreto del 15 febbraio 2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2002. Per le rimanenti province della regione Sicilia, non sono state avanzate proposte di intervento del fondo di solidarietà nazionale. Per le gelate del gennaio 2002, invece, si ribadisce quanto già detto in merito ai requisiti minimi per la declaratoria di calamità.

PRESIDENTE. L'onorevole Burtone ha facoltà di replicare per la sua interrogazione n. 3-00739.

GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, signor sottosegretario, è con profonda amarezza che debbo manifestare una insoddisfazione personale e politica del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo e in generale dell'Ulivo, visto che l'interrogazione è firmata anche dalla collega Finocchiaro.


Pag. 79


Si tratta di un'insoddisfazione collegata anche alle altre, numerose interrogazioni, interpellanze e mozioni che abbiamo presentato. Tali interrogazioni ed interpellanze non avevano e non hanno il sapore della strumentalizzazione; non vogliamo cogliere in fallo il Governo ma, per i temi dell'agricoltura, abbiamo sempre lavorato con uno spirito costruttivo per sottolineare, anche questa volta, che in Sicilia si vive una condizione drammatica per i comparti agricoli e zootecnici: una vera e propria calamità naturale.
Quest'anno, purtroppo, si sono associate siccità e gelate e vi è stata - lo dicono i dati epidemiologici - una preoccupante diffusione del morbo della lingua blu e un'impennata dell'emergenza mucca pazza.
Non vi è nessuna esagerazione; in agricoltura, l'agrumicoltura ha vissuto uno stato di crisi, con danni al prodotto ma anche alle strutture e così anche per la coltivazione in serra e la cerealicoltura. Vi è stato un mancato guadagno e, nel contempo, anche danni significativi alle infrastrutture ed alle strutture agricole. Riguardo la zootecnia si sono avute difficoltà per l'approvvigionamento del foraggio - con il prezzo che è notevolmente lievitato - e costi per le vaccinazioni e per gli abbattimenti senza alcun indennizzo.
Sottosegretario, lei ci ha detto che il Governo ha preparato qualche spicciolo per venire incontro a questa situazione così difficile. Vedremo quando questi soldi arriveranno nelle tasche dei produttori zootecnici, intanto la crisi è gravissima. Vi è una condizione per cui tante aziende sono fallite ed altre rischiano la chiusura dell'attività, con gravi ripercussioni sociali; signor sottosegretario, altro, che l'agricoltura come elemento di ricchezza, protezione dell'ambiente! In Sicilia purtroppo perderemo ancora una volta forza lavoro senza alternative credibili, vi saranno danni ambientali per l'abbandono ulteriore delle campagne da parte dei lavoratori.
Noi riteniamo, quindi, che si debba porre fine alla stagione delle promesse, degli annunci, dei proclami, dei tavoli tecnici, delle intenzioni di monitoraggio. Ad eccezione di quella ordinanza - che lei ha richiamato e che riguarda l'emergenza idrica -, un primo atto che non vede però nessun altro impegno, la situazione è estremamente grave. Non vi è un vero e proprio intervento per ridare fiato alla situazione agricola e zootecnica e nessuna mobilitazione seria di risorse straordinarie per legittimare un intervento. Per la gravità della situazione siciliana non si prevedono agevolazioni fiscali, non vi è neppure la necessaria attenzione per mobilitare le risorse che noi, come centrosinistra, avevamo appostato nella precedente legislatura. Ancora mancano le norme attuative che questo Governo non è riuscito ad emanare per utilizzare fondi fondamentali per l'agricoltura siciliana. All'orizzonte non vi è quindi nessuna azione coordinata tra Stato e regione.
Signor sottosegretario, mi permetta di dire che questo è un atteggiamento grave e nel contempo incomprensibile perché vi è un'omogeneità politica, vi sarebbe cioè la possibilità di un dialogo che oggi invece sembra un dialogo tra sordi. Tra il Governo nazionale di centrodestra e il governo della regione, anch'esso di centrodestra, non vi è alcun impegno; certo, vi sono stati risultati politici importanti da parte della Casa delle libertà, i quali avrebbero dovuto portare una maggiore attenzione nei confronti del Mezzogiorno e della Sicilia, che invece vengono visti come terra di saccheggio in cui prendere voti. Per le risposte invece il Governo non si è fermato ad Eboli, probabilmente si è fermato a Ponte di Legno, con buona pace dei parlamentari siciliani eletti nella Casa delle libertà, che non guardano per nulla agli interessi della nostra comunità.

PRESIDENTE. Constato l'assenza dei presentatori delle intererogazioni Trantino n. 3-00844, Filippo Maria Drago n. 3-00845 e Fatuzzo n. 3-00846; s'intende che abbiano rinunciato alla replica.
È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
Sospendo fino alle ore 19, la seduta che riprenderà con la discussione del disegno


Pag. 80

di legge n. 2600 sulle modifiche ed integrazioni alle disposizioni di legge relative al procedimento elettorale, ringraziando i colleghi intervenuti nel dibattito.

Back Index Forward