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PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali, onorevole Scarpa Bonazza Buora, ha facoltà di PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Con riferimento alle questioni evidenziate nell'interrogazione dell'onorevole Paroli, occorre anzitutto svolgere delle precisazioni su aspetti di natura prevalentemente igienico-sanitaria.
produzione registrato in ambito comunitario.
PRESIDENTE. L'onorevole Paroli ha facoltà di ADRIANO PAROLI. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto, innanzitutto, per la risposta del Governo e per l'attenzione che il Governo ed il sottosegretario Scarpa Bonazza Buora hanno posto al problema. Nello stesso tempo, invito il Governo a perseverare nella tutela della salute dei consumatori perché in questo caso si tratta di esamina: tutti auspichiamo che i calcoli sulle percentuali fatti dal ministro della salute siano attendibili, con riferimento anche alle modalità di assunzione dei prodotti contenenti tale additivo da parte dei consumatori. Invito il sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali a perseverare in un'azione del Governo che non può che ricevere il mio plauso per l'attenzione riservata alla salute del consumatore. Si tratta di una battaglia prioritaria: i prodotti che arrivano sulle tavole dei nostri concittadini con un marchio di origine controllata devono, evidentemente, mantenere le promesse fatte ai consumatori.
In particolare, in merito all'asserita o supposta nocività dell'esamina (la cui sigla è: E 239) il Ministero della salute, specificamente interpellato, ha fatto sapere che la suddetta sostanza è un additivo conservante antimicrobico il cui impiego è consentito unicamente nel formaggio provolone alla dose massima di 25 milligrammi al chilo di residuo espressi come formaldeide (decreto n. 209 del 1996 di recepimento della direttiva n. 95/2 dell'Unione europea).
Questo additivo è stato valutato dal comitato misto di esperti FAO dell'organizzazione mondiale della sanità nell'ambito degli additivi alimentari. Il comitato ha fissato come dose giornaliera accettabile per l'uomo una quantità di additivo pari a 0,15 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.
In proposito, ricordo che la dose giornaliera accettabile rappresenta una quantità che può essere ingerita giornalmente, anche per tutta la vita, senza effetto. Volendo fare un esempio concreto, dobbiamo dire che una persona del peso di chilogrammi 60 può assumere in una giornata 9 mg di additivo, il che corrisponderebbe al consumo di circa 360 grammi al giorno di formaggio provolone, che non è poco. La valutazione effettuata dal comitato si basa su una serie di studi biochimici a lungo termine, di mutagenesi, di teratogenesi, di cancerogenesi, attraverso i quali si è potuta individuare la dose giornaliera accettabile.
In merito al problema specifico dell'impiego di E 239 nel provolone valpadana DOP, si conferma che il ricorso a tale additivo non è previsto nel disciplinare di
Quanto, infine, all'adozione di provvedimenti necessari a garantire la salvaguardia e la tutela delle produzioni DOP in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, contro ogni abuso di denominazione, imitazione e contraffazione con prodotti generici, l'amministrazione delle politiche agricole e forestali ribadisce il proprio impegno, espresso già in occasione della richiamata risoluzione. Infatti, nel programma di attività per l'anno 2002 dell'ispettorato centrale repressione frodi, sono previsti controlli a carattere prioritario sui prodotti di qualità, al fine di tutelare il consumatore sulla conformità agli standard qualitativi previsti e a sventare ogni fenomeno di sleale concorrenza atto a creare turbative di mercato. Nell'ambito di tali controlli si assicura che particolare attenzione verrà rivolta al rispetto dei relativi disciplinari di produzione, ivi compreso quello relativo al provolone valpadana DOP.
Ribadendo la soddisfazione da me espressa per la risposta fornita e per l'impegno manifestato, che mi auguro possa proseguire, in collaborazione con il Ministero della salute e con le regioni, le quali hanno competenze importanti in merito, auspico che il controllo continuo effettuato dal Ministero possa sortire effetti migliori.


