Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 128 del 10/4/2002
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(Interventi del Governo contro la diffusione degli stupefacenti - n. 3-00854)

PRESIDENTE. L'onorevole Giuseppe Gianni ha facoltà di illustrare l'interrogazione Volontè n. 3-00854 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7), di cui è cofirmatario.

GIUSEPPE GIANNI. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, come è noto, la Costituzione sancisce, all'articolo 32, la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della


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collettività. Per questa ragione, noi abbiamo presentato la risoluzione n. 6-00015 riguardante la lotta alle tossicodipendenze, approvata il 30 gennaio del 2002.
La Camera dei deputati ha impegnato il Governo, tra l'altro, a verificare la strategia ed i risultati della riduzione del danno, non solo in termini quantitativi, ma anche in termini qualitativi, a valorizzare, con incentivi economici, le esperienze offerte dalle strutture del volontariato, del privato sociale e delle comunità terapeutiche e a sviluppare progetti di prevenzione delle dipendenze tra le giovani generazioni, a partire già dalle scuole elementari e superiori.
È urgente dunque, signor ministro, una risposta con i fatti e non con le parole o con la sola informazione, perché lei sa bene come in questo momento vi siano particolari sostanze tossiche il cui consumo attanaglia i nostri giovani.

PRESIDENTE. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Maroni ha facoltà di rispondere.

ROBERTO MARONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Signor Presidente, occorre preliminarmente rappresentare che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 novembre 2001, è stato istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il dipartimento nazionale per le politiche antidroga, al fine di predisporre, in applicazione degli indirizzi generali del Governo, un piano triennale di contrasto alla diffusione del fenomeno della droga, nonché di formulare proposte di revisione della vigente legislazione in materia.
Con successivo decreto del Presidente della Repubblica è stato nominato il commissario straordinario del Governo per coordinare le iniziative relative e formulare le eventuali proposte. Le nuove politiche del Governo in materia di tossicodipendenza sono contenute nel piano triennale di contrasto alla diffusione del fenomeno della droga, proposto dal commissario straordinario del Governo ed approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 14 febbraio 2002. In tale quadro, sono contemplate tutte le linee programmatiche approvate nella risoluzione citata nell'interrogazione dell'onorevole Volontè.
Devo inoltre dire che l'amministrazione che rappresento sta elaborando una proposta di atto di indirizzo e di coordinamento alle regioni sui criteri generali per la valutazione e il finanziamento di progetti finalizzati alla prevenzione e al recupero delle tossicodipendenze, di cui all'articolo 127, comma 7, del testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti.
In tale proposta si fa riferimento ai progetti di durata triennale presentati alle regioni dai soggetti pubblici e privati per il perseguimento di obiettivi sia di prevenzione sia di diffusione sul territorio di servizi sociali e socio-sanitari, di formazione, aggiornamento degli operatori sociali e sanitari, nonché di inserimento sociale e lavorativo.
Parimenti sono state elaborate, le ho sottoscritte stamane, linee guida per la predisposizione, da parte delle amministrazioni dello Stato, dei progetti triennali di prevenzione e il recupero della tossicodipendenza da finanziare con risorse del fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga.
Vorrei inoltre aggiungere che il 21 febbraio è stato adottato il decreto di nomina del comitato scientifico dell'osservatorio permanente per la verifica dell'andamento del fenomeno della droga. Il suddetto comitato ha il compito di fornire il supporto scientifico all'osservatorio sulle droghe costituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che opera nei settori statistico, epidemiologico e riduzione della domanda e che rappresenta il punto focale nazionale dell'osservatorio europeo sulle tossicodipendenze.
Da ultimo, è opportuno sottolineare che il 26 febbraio 2002 è stata istituita la Commissione per l'esame istruttorio dei progetti finalizzati alla prevenzione e recupero delle tossicodipendenze, di cui all'articolo


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127, comma 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309.

PRESIDENTE. L'onorevole Volontè ha facoltà di replicare.

LUCA VOLONTÈ. Onorevoli colleghi, signor Presidente, signor ministro, la ringrazio per questa informativa dettagliata. Spero che lei possa lasciare agli atti tutti questi piani triennali, le circolari e le linee guida, così che anche la Camera - che, come lei ci dà atto, ha impegnato per prima il Governo su questi temi - possa rendersi conto di come vengano attuate nella prassi le linee guida di una risoluzione importante, che ha segnato la svolta dell'impegno di questo Parlamento e può segnare la svolta dell'impegno anche di questa maggioranza nei confronti della lotta alla tossicodipendenza, che è da una parte la riduzione della domanda, come diceva lei, insieme ad una verifica della strategia dei risultati sulla riduzione del danno (caratteristica delle ultime legislature), dall'altra, la valutazione e la valorizzazione - altrettanto importanti, come lei sa - anche grazie ad incentivi economici, delle esperienze offerte dalle strutture del volontariato, del privato sociale e delle comunità terapeutiche.
Le devo dire, inoltre, signor ministro, come tutto questo venga fatto in un quadro più ampio della prevenzione delle dipendenze tra le giovani generazioni, che sono purtroppo le più colpite, attraverso il divertimento - locali, momenti di incontro - ed anche attraverso un'educazione che deve partire fin dalla scolarità.
Infatti, la tossicodipendenza è oggi una malattia, anzi una piaga; diverse sono le modalità di somministrazione e quella delle pasticche è certamente la più «vicina» alle giovani generazioni e sulla quale le giovani generazioni non hanno un'informazione tale che possa consentire loro di capire «perché sì» o «perché no» somministrare o assumere queste sostanze.

PRESIDENTE. Onorevole Volontè, la prego di concludere.

LUCA VOLONTÈ. Ho concluso, signor Presidente. Auspico che, grazie alle informazioni del ministro e agli allegati che vorrà lasciare agli atti di questa Camera, venga - e non solo in linea di principio - valorizzato il lavoro che quest'Assemblea parlamentare, grazie al nostro sforzo, ha fatto con il nostro documento, ma anche che venga dato atto nel prossimo anno, nel prosieguo dell'attività legislativa, prima dell'estate, di che cosa si è fatto in ordine a questo piano triennale.

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