![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Campa ha facoltà di CESARE CAMPA. Signor Presidente, signor ministro, da più parti e per il tramite di questa interrogazione si desidera sapere, premesso che vi sono evidenti ritardi - e già lei ne ha spiegato i motivi - sull'aumento e sull'erogazione delle pensioni minime previsti dalla legge finanziaria con decorrenza 1o gennaio dell'anno in corso, i tempi reali di tali erogazioni. Al di là delle motivazioni tecniche - abbiamo sentito che è stato dato incarico al sottosegretario Viespoli per verificare se vi sono responsabilità per i ritardi - e al di là della complessità di un'operazione che, come è stato ricordato, ha bisogno di una, se pur minima, certificazione al riguardo, desideriamo conoscere i tempi reali nei quali si ritiene di poter erogare materialmente tali aumenti, se questi ultimi avranno decorrenza, indipendentemente dal momento in cui vengono erogati - 1o gennaio 2002 - e i soggetti che ne hanno effettivamente diritto e che concorrono, partecipando con la documentazione richiesta molto minima, per ottenere questo beneficio.
PRESIDENTE. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali ha facoltà di ROBERTO MARONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. A molte delle questioni poste dall'interrogante, ho risposto nelle precedenti interrogazioni.
quindi, il completamento, entro il 15 giugno, del pagamento a tutti coloro che ne hanno diritto.
PRESIDENTE. L'onorevole Campa ha facoltà di CESARE CAMPA. Signor Presidente, sono particolarmente soddisfatto della risposta che finalmente dà certezze, al di là della campagna elettorale che, per alcuni, continua, con notizie evidentemente non vere.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Campa, per essere stato rigorosissimo nel rispetto dei termini temporali.
Vorrei, quindi, riassumere lo stato dell'arte: con lo stanziamento nella legge finanziaria di 4 mila 200 miliardi di lire per l'aumento delle pensioni al milione, a favore di una certa platea di pensionati (che conseguono una pensione inferiore a questa cifra), abbiamo individuato alcuni criteri sulla base dei quali, secondo le indicazioni e le previsioni dell'INPS, è stata determinata una platea di 2 milioni 200 mila pensionati, al di sotto dei 516 euro mensili, che ne avranno, quindi, diritto.
Per procedere all'aumento delle pensioni, l'INPS ha chiesto a questi pensionati un'autocertificazione (tra costoro, 610 mila hanno già conseguito l'aumento nel mese di gennaio).
In base alle autocertificazioni pervenute, l'INPS procederà (il 1o maggio) al pagamento dell'aumento delle pensioni a favore, complessivamente, di un milione e 137 mila pensionati. Entro la metà di maggio si raggiungerà la cifra di un milione e 400 mila pensionati.
Per la rimanente platea di circa 800 mila pensionati, è stata prevista, in base alla commissione Viespoli, una modifica delle procedure per rendere più semplice l'autocertificazione.
Coloro che si recheranno negli uffici postali e nelle banche a ritirare la pensione dal 15 maggio al 15 giugno potranno, in quella sede, ritirare un modello semplificato di autocertificazione, compilando il quale riceveranno immediatamente sia l'aumento sia gli arretrati. Prevediamo,
Per sostenere questa campagna di informazione, da questa sera sarà trasmesso uno spot televisivo che informerà coloro che ne hanno diritto; essi potranno esercitarlo, informandosi al call center dell'INPS, ritirando, dal 15 maggio al 15 giugno, presso gli uffici postali e le banche, un semplice modello di autocertificazione, e conseguendo l'aumento.
Si tratta di una previsione di platea - come ho affermato - perché nella legge finanziaria abbiamo stanziato un importo. È ovvio che entro metà giugno, fine giugno, l'INPS sarà in grado di dire, in base a tutte le autocertificazione pervenute, se questa platea, prevista dall'INPS, sarà confermata e se l'importo stanziato nella legge finanziaria sia stato tutto impegnato.
Se così non fosse (oggi non siamo in grado di dirlo, mentre, secondo le previsioni INPS, lo saremo), se dovesse residuare un'ulteriore cifra, ovviamente la cifra residuata sarà mantenuta ad aumento delle pensioni e si provvederà, in base alla cifra che rimarrà, ad aumentare la platea degli aventi diritto, naturalmente con gli arretrati, a partire dal primo gennaio 2002.
Siamo di fronte a cittadini che hanno il diritto di conseguire l'aumento della pensione minima ad un milione; è un diritto loro garantito! Sono stati semplificati alcuni adempimenti burocratici che consentiranno, indipendentemente dal mese entro il quale riceveranno questa corresponsione, di avere la certezza matematica che l'aumento decorrerà dal 1o gennaio 2002. Pertanto, il loro reddito familiare conseguirà un grande beneficio. Essi potranno così riscontrare che le promesse del Governo e di questa maggioranza sono veritiere e non bugie come qualcuno ancora oggi sostiene.
Centinaia di persone oggi possono guardare, con più sicurezza, al loro domani, al loro vivere quotidiano, al momento dei consumi, con una dignità di vita civile maggiore.
Peraltro, mi conforta - sono soddisfatto di ciò - che lei abbia risposto ad un'altra domanda relativamente alle risorse che questo Governo ha messo a disposizione; sono molte, ma - forse - insufficienti per tutta la platea. Tuttavia, qualcuno dovrebbe fare un esame di coscienza sul perché il nostro paese si trova in questa situazione.
Queste risorse (4 mila 200 miliardi) saranno messe a disposizione della suddetta categorie di persone. Quindi, neanche una lira sarà sprecata o distolta verso altre direzioni. Mi conforta sapere che il Governo ha finalmente la possibilità di dire ai cittadini, attraverso una campagna di informazione certa, seria, istituzionale, che si fida di essi e che, attraverso una semplice autocertificazione, si consentirà loro di godere di tali benefici. Sono particolarmente soddisfatto e di questo la ringrazio. (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia e di Alleanza nazionale).


