Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 128 del 10/4/2002
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(Emergenza rifiuti nel salernitano - n. 3-00807)

PRESIDENTE. L'onorevole Pecoraro Scanio ha facoltà di illustrare l'interrogazione Moroni n. 3-00807 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2), di cui è cofirmatario.

ALFONSO PECORARO SCANIO. Signor Presidente, signor ministro, poiché la collega Moroni è assente, data la materia, mi sono offerto, a nome del gruppo misto, di ribadire una giusta richiesta rispetto ad un evento - quello dell'incendio avvenuto nell'estate scorsa nel sito di stoccaggio di rifiuti solidi urbani ubicato in località Ostaglio nel comune di Salerno - che richiama le problematiche delicate che


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investono la materia dei rifiuti, in particolare nella regione Campania. Si tratta di problematiche cui gli ambientalisti, i verdi e tutti gli esponenti sensibili devono portare una grande attenzione.
Chiediamo, quindi, in primo luogo, di sapere cosa è avvenuto e di saperlo in modo ufficiale dal ministero, pur avendo noi sostenuto e lavorato affinché fossero eliminate queste difficoltà.
Inoltre, cogliamo anche l'occasione per chiedere se sia intenzione del ministero arrivare alla chiusura della fase del commissariamento straordinario in regioni come la Campania, in modo che si giunga finalmente alla gestione ordinaria e il consiglio regionale della Campania (ma ciò vale anche per le altre regioni) possa risolvere il delicato problema dei rifiuti.

PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, onorevole Matteoli, ha facoltà di rispondere.

ALTERO MATTEOLI, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. Signor Presidente, in via preliminare giova sottolineare che la situazione di emergenza verificatasi presso la regione Campania è la conseguenza di un sistema di gestione dei rifiuti basato esclusivamente sullo smaltimento nelle discariche. Queste ultime sono state spesso realizzate in assenza degli essenziali accorgimenti tecnici necessari a garantire la tutela dell'ambiente e della salute ed in certi casi risultano, addirittura, abusive.
Per quanto riguarda il piano regionale di gestione dei rifiuti, il commissario delegato per la gestione dei rifiuti ha provveduto ad adottarlo con ordinanza n. 27 del 9 giugno 1997 in attuazione di quanto stabilito dalle ordinanze ministeriali emanate a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio della regione Campania. Detto piano regionale è incentrato sulle seguenti azioni finalizzate a consentire una radicale inversione delle precedenti modalità di gestione dei rifiuti: avvio e progressivo incremento della raccolta differenziata; realizzazione di impianti per la produzione e la valorizzazione energetica del combustibile da rifiuto; utilizzo della discarica per la sola parte dei rifiuti che non possano essere eliminati mediante le predette attività.
L'attuazione del piano regionale, nonostante le ingenti risorse attribuite, non ha raggiunto gli obiettivi previsti sia in termini di raccolta differenziata, sia per quanto riguarda gli impianti di produzione del combustibile derivanti da rifiuti.
Per quanto riguarda più specificatamente il sito di stoccaggio provvisorio attivato presso il comune di Ostaglio si evidenzia che, secondo informazioni acquisite dalle competenti autorità locali, tutti i rifiuti giacenti presso questo sito e gli impianti di rotoimballatura sono stati, ad oggi, rimossi. Risultano essere stati, altresì, avviati i primi interventi di bonifica del sito.
Con riferimento, poi, alla possibilità di attivare i poteri sostitutivi attribuiti al Ministero dell'ambiente in base all'articolo 22 del decreto n. 22 del 1997, come richiesto dall'onorevole interrogante, si deve sottolineare che l'esercizio di tali poteri, essendo previsto solo in caso di inerzia delle autorità preposte all'attuazione del piano, non è ipotizzabile nel caso della discarica di Ostaglio atteso che il commissario delegato, come si è detto, ha recentemente provveduto alla rimozione dei rifiuti ed all'avvio della bonifica del sito.
Si osserva, infine, l'inopportunità di procedere ad interventi sostitutivi da parte del Ministero dell'ambiente in un contesto già caratterizzato dall'esercizio di poteri straordinari come quelli attribuiti al commissario delegato per la gestione dei rifiuti in Campania. Le ordinanze straordinarie di protezione civile emanate ai fini del superamento dell'emergenza connessa alla gestione dei rifiuti contengono, infatti, di per sé tutti gli strumenti necessari a sopperire ad eventuali inefficienze degli organi preposti in via ordinaria all'attuazione dei piani.

PRESIDENTE. Signor ministro...

ALTERO MATTEOLI, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. Tuttavia,


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la situazione di inefficienza segnalata dall'onorevole interrogante costituisce ulteriore motivo per sollecitare il Ministero dell'ambiente ad effettuare un'accurata ricognizione sulla gestione dell'emergenza ambientale nella regione Campania.
Concordo, infine, con l'interrogante sul fatto che è opportuno in tempi brevi tornare alla gestione ordinaria per quanto riguarda non solo la Campania ma, ritengo, anche le altre regioni. Occorre fare uno sforzo ma arrivare a ciò in tempi relativamente brevi.

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Matteoli. I nostri tempi sono tremendi!
L'onorevole Pecoraro Scanio, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

ALFONSO PECORARO SCANIO. Posso ringraziarla, signor ministro, perché avevo sottoscritto questa interrogazione in assenza della collega Moroni affinché vi fosse l'opportunità di verificare una notizia importante: quella che il ministro è d'accordo, come noi Verdi chiediamo da tempo, ad eliminare e superare la fase dei commissariamenti e dell'emergenza. Infatti, l'emergenza può durare poco tempo: quando la sua durata è così lunga, si creano difficoltà. Peraltro, la raccolta differenziata, che andrebbe sviluppata, manca di un piano industriale, soprattutto in Campania: quello deve essere il vero lavoro da svolgere; mentre resta una forte contrarietà agli inceneritori e ad operazioni pericolose.
Per quanto riguarda il comune di Salerno, poiché Ostaglio è una frazione di tale comune, avevamo già notizia che, grazie anche all'intervento dell'assessore Cardalesi, si era fatto questo lavoro subito dopo l'incendio avvenuto tra il 29 luglio ed il 1o agosto dello scorso anno. Tuttavia, è molto importante sentire la conferma di questo intervento e questa iniziativa da parte del ministro.
Auspichiamo, soprattutto, che non solo in Campania, ma in tutte le regioni si diano finalmente risposte concrete al tema dei rifiuti eliminando una serie di presenze malavitose in questo settore ed affrontandole con molta determinazione. In particolare, bisogna rompere quelle lobby che si stanno concentrando sull'affare degli inceneritori perché il vero progetto deve prevedere prima la raccolta differenziata, poi la riduzione e, solo in casi di eccezionali, l'inceneritore. Attualmente, ciò che preoccupa molto è che si cerchi di creare un business degli inceneritori. Occorre, invece, potenziare la raccolta differenziata e farla funzionare davvero.
La ringrazio, comunque, per l'impegno a superare i commissariamenti, a dare alle regioni i poteri ordinari ed alle province i poteri di loro competenza.

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