Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 128 del 10/4/2002

TESTO AGGIORNATO AL 16 APRILE 2002

Back Index Forward

Pag. 51


...
(Dichiarazioni di voto)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole La Starza. Ne ha facoltà.

GIULIO ANTONIO LA STARZA. Signor Presidente, chiedo alla Presidenza l'autorizzazione alla pubblicazione della mia dichiarazione di voto in calce al resoconto stenografico della seduta odierna (Applausi).

PRESIDENTE. La Presidenza lo consente senz'altro.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alfonso Gianni. Ne ha facoltà.

ALFONSO GIANNI. Signor Presidente, molto brevemente vorrei ricordare che stiamo discutendo di una questione su uno sfondo che definire drammatico è poco e dunque, non dico tanto, ma forse cinque minuti di attenzione sono doverosi.
Lo sfondo drammatico è l'insicurezza della condizione di volo aereo e di situazioni inerenti lo stato degli aeroporti. Siamo sullo sfondo di collisioni più o meno miracolosamente - per chi crede nell'entità divina - casualmente - per chi, più laicamente, come me, crede nell'alternarsi della fortuna e della sfortuna - evitate o situazioni ancora più drammatiche che, purtroppo, per chi le ha subite e per le loro famiglie, non sono state evitate come i 118 morti nell'aeroporto di Linate che chiedono non vendetta, ma semplicemente una giustizia che non è ancora arrivata.
Su quello sfondo vi è la vicenda dell'ENAV che noi abbiamo definito, in una battaglia lunga cinque anni, qualcosa di peggio di un malaffare, i cui dirigenti sono discutibili e discussi e oggi sembrano allearsi con una società sulla cui composizione proprietaria ci piacerebbe sapere qualcosa, per vedere se anche lì non vi sia un brandello di conflitto di interessi - mi riferisco alla Tecnosistemi -, per costruire una società che non ha le competenze, né la capacità di porre rimedio a quello che le vittime, anzi i parenti delle vittime, di Linate vorrebbero che non succedesse mai più a nessuno, perché non vi sia più sofferenza per chi vuole semplicemente viaggiare.
Allora, in questo quadro, siamo favorevoli alla mozione Romani ed altri n. 1-00061. Purtroppo, lo dico con rammarico - ma è un rammarico che non attribuisco a me stesso - il numero dei parlamentari del nostro gruppo - che, se non vi fossero state le liste civetta sarebbe ben maggiore - non ci consente di essere fisicamente presenti in tutte le Commissioni e dunque, nella fattispecie, nella Commissione trasporti, altrimenti avremmo condiviso il documento e l'avremmo, probabilmente, anche firmato.

ALFONSO GIANNI. Osservo solo che... (Commenti).

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non è, in modo particolare, l'ora dell'allegria, anzi, mancano gli zuccheri, in genere.

ALFONSO GIANNI. Ricordo agli onorevoli colleghi che, teoricamente, dispongo


Pag. 52

di 18 minuti. Non è mia intenzione utilizzarli tutti, tuttavia, se l'atteggiamento si mantiene così irrispettoso verso argomenti di cui ho sottolineato la drammaticità, li ripeterò fino all'esaurimento del tempo posto a mia disposizione (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista e commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).

FRANCESCO GIORDANO. Noi possiamo continuare!

PRESIDENTE. Colleghi, non mi sembra il caso...

ALFONSO GIANNI. Ogni tanto, quando si fanno affermazioni serie, puoi anche riflettere e prendere tempo, prima di profferire parola.
Mi avvio alla conclusione, ricordando che probabilmente non ci troveremmo in questa situazione se non si fosse accettata la logica - contro cui si sono battuti i deputati del gruppo di Rifondazione comunista e la parte più attiva del movimento sindacale extra ed, in parte, confederale dei lavoratori del trasporto aereo -, della societarizzazione dell'ENAV, ossia la sua trasformazione in società per azioni. Si è fatto, dunque, di un monopolio, in questo caso, ovviamente naturale (visto che riguarda la sicurezza del volo aereo), una società di incerte, fosche e torbide condizioni, come anche dimostrano intercettazioni telefoniche, inchieste, voci e biografie di singoli dirigenti.
Tutto questo è una conseguenza di un atto su cui evidentemente anche gli stessi colleghi, che oggi meritoriamente firmano e sostengono questa mozione, non hanno pensato per tempo.
Tuttavia, poiché il senno anche del poi è, comunque, meglio della dissennatezza infinita e continua, siamo a favore di questa mozione. (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gibelli. Ne ha facoltà.

ANDREA GIBELLI. Signor Presidente, come ha evidenziato chi è intervenuto prima di me, non tutti i gruppi parlamentari hanno aderito a questa mozione. La Lega nord, pur dichiarando di votare a favore, non ha sottoscritto questa mozione per un motivo molto semplice. Non riteniamo che questo strumento costituisca il momento conclusivo - nell'ambito di un percorso che andrà avanti in Commissione attraverso un'indagine conoscitiva sulla sicurezza del trasporto - di una vicenda che, invece, per interesse dell'Assemblea, dovrebbe essere affrontata in maniera più decisiva. Riteniamo questa mozione meritevole di un voto positivo, ma la consideriamo solo e semplicemente un episodio che non può eludere le responsabilità politiche di riformare tutto il comparto del settore aereo; ciò per evitare di assistere, in Commissione, a quanto, in questi mesi, abbiamo assistito: la verità sui disastri e sulla sicurezza degli aeroporti non emerge con chiarezza proprio per lacune di carattere legislativo.
Con questa mozione è stato puntato il dito su alcune responsabilità. Tuttavia, ve ne sono altre e in Commissione dovremmo agire per riformare tutto il settore, in modo che la sicurezza non sia solo uno slogan, ma un vero standard di carattere europeo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Duca. Ne ha facoltà.

EUGENIO DUCA. Signor Presidente, chiedo alla Presidenza di autorizzare la pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta odierna della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza lo autorizza.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pasetto. Ne ha facoltà.

GIORGIO PASETTO. Signor Presidente, nel dichiarare il voto favorevole dei deputati del gruppo della Margherita, chiedo l'autorizzazione all'eventuale pubblicazione


Pag. 53

in calce al resoconto stenografico della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza lo consente.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lello Di Gioia. Ne ha facoltà.

LELLO DI GIOIA. Signor Presidente, per quanto ci riguarda, preannuncio il nostro voto favorevole e chiedo l'autorizzazione a pubblicare in calce al resoconto stenografico della seduta odierna il testo scritto della mia dichiarazione di voto che eventualmente consegnerò agli uffici.

PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto (le richieste si susseguono come le ciliegie!) l'onorevole Ferro. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE MASSIMO FERRO. Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole del gruppo di Forza Italia e chiedo l'autorizzazione all'eventuale pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza fin d'ora. Colgo l'occasione per annunciare che l'autorizzazione alla pubblicazione in calce al resoconto è concessa erga omnes!
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pistone. Ne ha facoltà.

GABRIELLA PISTONE. Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole dei Comunisti italiani sulla mozione, anche se debbo precisare che essa giunge tardivamente.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.

Back Index Forward