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PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti.
PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Intendo intervenire brevemente, a seguito della discussione svoltasi in aula, per rendere edotti i colleghi deputati relativamente a quanto si sta attuando all'interno dell'azienda ENAV Spa e al relativo intervento del Governo.
Com'è noto, il consiglio di amministrazione dell'ENAV Spa fu insediato, durante la scorsa legislatura, dal precedente esecutivo e operò per un anno e qualche mese. Purtroppo, il nuovo Governo - che si è trovato di fronte alla spiacevole situazione determinatasi a seguito dei tragici eventi dell'incidente di Milano-Linate e dei successivi episodi, che hanno evidenziato l'impossibilità della prosecuzione dei lavori del precedente consiglio di amministrazione - ha recentemente chiesto le dimissioni al consiglio di amministrazione, al presidente, all'amministratore delegato e ai consiglieri e l'azionista, in quanto proprietario del capitale, ha inteso affidare la conduzione dell'azienda all'avvocato Varazzani, che sta svolgendo il suo lavoro ricognitivo e che, sicuramente, vorrà eliminare tutte quelle zone d'ombra che, anche su questa vicenda, si sono addensate, e che sono state evidenziate dai colleghi deputati.
Devo sottolineare che al Governo - come ricordava l'onorevole Duca - spetta il compito di controllo e di vigilanza rispetto all'azione svolta dall'ENAV che, peraltro, essendo trasformato in Spa, ha una vita amministrativa propria, la cui responsabilità ricade esclusivamente sulle persone preposte all'esercizio dell'amministrazione. Ciò nondimeno, è evidente che il Governo, essendo anche azionista attraverso il Tesoro, deve svolgere la propria attività in modo molto presente, rispetto alle linee di indirizzo strategico dell'ente medesimo; in particolare, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve svolgere il suo ruolo di ente vigilante.
Pur separando bene i ruoli, perché è giusto che il Governo fornisca gli indirizzi ed eserciti il controllo ma, d'altra parte, è corretto che l'amministrazione venga espletata, all'interno dell'ente, da chi è stato preposto a tale compito, posso rivolgermi con tranquillità ai colleghi parlamentari intervenuti. Infatti, la questione, che è stata sollevata con una prima risoluzione approvata in Commissione e che oggi viene riproposta all'Assemblea attraverso un secondo atto di indirizzo parlamentare, sta trovando la dovuta attenzione sia nell'attività del neoamministratore dell'ENAV sia da parte del ministero vigilante.
In particolare, l'ENAV sta effettuando una verifica, per individuare tutti gli opportuni rimedi legali rispetto ad una situazione contrattuale evidentemente troppo sbilanciata a favore del soggetto privato e, quindi, della controparte Tecnosistemi SPA, confluita nella società Italflight System, anche in merito ai profili di durata contrattuale di vincoli che sono stati imposti nell'accordo societario. Pertanto, come ministero vigilante siamo stati rassicurati dal nuovo amministratore della società per azioni: si stanno facendo tutte le verifiche di carattere legale, anche attraverso la consulenza di professionisti del settore, circa i profili di legittimità dell'accordo stipulato e circa le situazioni di non facile soluzione contrattuale che, come ricordava anche l'onorevole Lusetti, si potrebbero determinare per la rescissione
unilaterale del contratto. Ciò nondimeno, non è certo nostro dovere, non è certo dovere del Governo valutare se siano più valide le ragioni degli uni o degli altri; i fatti saranno riscontrati in maniera oggettiva.
Come è stato ricordato dall'onorevole Sanza, credo che vadano fatte precisazioni su alcune osservazioni esposte in premessa nei documenti sottoposti all'attenzione parlamentare. Come ha detto correttamente l'onorevole Sanza, l'aumento del costo del servizio, che verrebbe a determinarsi con questo nuovo regime contrattuale di affidamento dei sistemi di radiomisura ad una società terza, di fatto non comporterebbe oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. Infatti, per questi servizi l'ENAV opera in regime di cost recovering; pertanto, le tariffe vengono parametrate sulla base dei costi. Sarebbero state penalizzate, forse, le aziende utenti dei servizi resi, principalmente i vettori aerei, che, a fronte di costi maggiori, si sarebbero viste richiedere tariffe più alte per i servizi offerti per l'assistenza al volo.
Ma, al di là di queste particolarità, vorrei rivolgermi all'Assemblea per tranquillizzare i gruppi parlamentari che si sono fatti promotori di questa discussione: il Governo sta ponendo molta attenzione sulla questione della sicurezza, soprattutto in relazione al trasporto aereo; si tratta, infatti, del primo aspetto al quale noi dobbiamo rivolgere con impegno la nostra azione e la nostra iniziativa. Quindi, ove possibile, eliminare tutte quelle zone d'ombra che, da un lato, possono essere adombrate e dall'altro possono manifestarsi in fatti e in eventi che hanno portato, come ricordava l'onorevole Lusetti, a nuovi e ulteriori episodi in cui la sicurezza del trasporto aereo in qualche modo viene messa in discussione. Quindi, da questo punto di vista siamo particolarmente attenti e il nuovo amministratore dell'ENAV ci ha rassicurato sulle iniziative che sta prendendo in questa direzione, anche in ordine alla legittimità e alla rispondenza alle norme e agli interessi collettivi. Infatti, l'azienda comunque offre un servizio per la collettività. Per quanto concerne l'utilità dell'accordo fatto dal precedente consiglio di amministrazione sull'affidamento a terzi delle attività di radiomisure (che in prima battuta sembrano venire un po' meno), anche il Ministero sta compiendo un'attività di analisi su tutti i dati e gli elementi che ci vengono forniti.
Comunque, voglio ribadire in questa sede che l'indicazione che il Governo riceverà dall'aula parlamentare sarà presa nella dovuta considerazione, costituirà elemento di valutazione e, quindi, eventualmente, di decisione e di indirizzo per l'attività della nuova ENAV Spa, con il nuovo consiglio di amministrazione.
PRESIDENTE. Il seguito della discussione è rinviato ad altra seduta.
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