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PRESIDENTE. Comunico che il tribunale di Taranto - II sezione penale, con ricorso depositato in data 12 aprile 2001 presso la cancelleria della Corte costituzionale, ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione della Camera stessa del 24 ottobre 2000, con la quale è stata dichiarata l'insindacabilità - ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, in quanto opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni di parlamentare - dei fatti per i quali è in corso un procedimento penale a carico dell'onorevole Giancarlo Cito per il reato di diffamazione, per aver offeso la reputazione del tenente della Guardia di finanza Donato Olive.
Tale conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 27 in data 11-15 febbraio 2002, notificata alla Presidenza della Camera il 7 marzo 2002.
Il Presidente della Camera ha sottoposto la questione all'Ufficio di Presidenza che, nella riunione del 25 marzo 2002 - preso atto dell'orientamento espresso dalla Giunta per le autorizzazioni nella seduta del 19 marzo 2002 -, ha deliberato di proporre alla Camera la costituzione in giudizio innanzi alla Corte costituzionale, ai sensi dell'articolo 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, per resistere al conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal tribunale di Taranto - II sezione penale.
Avverto che il gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo ha chiesto la votazione mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi.
Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di costituzione in giudizio della Camera dei deputati.
(È approvata).
La Camera approva per 53 voti di differenza.
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