Allegato A
Seduta n. 123 del 26/3/2002


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(A.C. 2516 - Sezione 2)

ORDINI DEL GIORNO

La Camera,
premesso che:
l'esistenza di una anagrafe zootecnica efficiente, oltre ad essere imposta da specifici regolamenti comunitari, è la condizione essenziale per garantire sia la tempestiva e corretta attuazione degli interventi comunitari, sia la tracciabilità dei prodotti zootecnici e quindi la tutela del consumatore;
in Italia, dopo anni di incerta e faticosa applicazione, è stata avviata una nuova fase di ristrutturazione della banca dati su cui si fonda l'anagrafe zootecnica;
gli attuali sistemi di identificazione degli animali si fondano su procedure burocratiche eccessivamente complesse, nonché di difficile gestione ai fini della rilevazione, della registrazione, della trasmissione e della elaborazione dei dati da immettere nella anagrafe zootecnica;
è da anni in atto una sperimentazione, a livello europeo, per l'introduzione di sistemi di identificazione elettronica degli animali;

impegna il Governo

a prevedere l'introduzione obbligatoria di sistemi di identificazione elettronica degli animali, fondati sull'utilizzo di microchip endoruminali, da utilizzare ai fini sia dell'anagrafe bovina, sia della tracciabilità, a tutela del consumatore.
9/2516/1. Vascon.

La Camera,
premesso che:
il decreto-legge n. 4 del 2002 prevede, a decorrere dal 1o gennaio 2003, la rateizzazione in cinquanta rate mensili del pagamento degli oneri previdenziali e contributivi, le cui scadenze erano state sospese per tutto il 2001 per effetto di quanto disposto dalle leggi n. 49 del 2001 e n. 305 del 2001;


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nel corso del 2001, in applicazione delle disposizioni di cui alle leggi citate, il Ministero dell'economia e delle finanze con propri decreti aveva disposto, anche per le scadenze fiscali, una sospensione analoga a quella prevista per le scadenze contributive e previdenziali,

impegna il Governo

a prevedere per il pagamento degli oneri fiscali, la cui scadenza era stata sospesa per effetto delle leggi n. 49 del 2001 e n. 305 del 2001, un piano di rateizzazione eguale a quello disposto per gli oneri previdenziali e contributivi.
9/2516/2. Polledri, Vascon.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 7, comma 1, del decreto-legge in esame, così come modificato dal Senato della Repubblica, prevede che per la copertura finanziaria degli interventi recati dall'articolo 1 per fronteggiare l'emergenza BSE si ricorra: «quanto ad euro 50.000.000 per l'anno 2002, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista dalla legge 8 novembre 2000, n.328, come determinata dalla Tabella C della legge 28 dicembre 2001, n. 448»;
la legge n. 328 del 2000, legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, prevede, all'articolo 20, che il Fondo nazionale per le politiche sociali, destinato alla promozione ed al raggiungimento degli obiettivi di politica sociale, venga alimentato annualmente dalla legge finanziaria;
nel corso del dibattito parlamentare sul disegno di legge finanziaria 2002 l'incremento delle risorse da destinare al Fondo nazionale per le politiche sociali è stato accolto da larga parte delle forze parlamentari e dal Governo stesso e pertanto occorre assicurarne nuovamente la dotazione stabilita nella tabella C della legge 28 dicembre 2001, n. 448,

impegna il Governo

a riassegnare nel più breve tempo possibile, ed al più tardi in sede di legge di assestamento di bilancio per l'anno 2002, la somma di 50.000.000 di euro per l'anno 2002 in favore del Fondo nazionale per le politiche sociali di cui alla legge 8 novembre 2000, n.328.
9/2516/3. Volontè, Cè, Crosetto, Mongiello, Ricciuti, Sterpa, Stagno d'Alcontres, de Ghislanzoni Cardoli, Mereu, Palmieri, Vascon, Marinello, Antonio Leone, Giuseppe Drago, Ciro Alfano, De Gennaro, Anna Maria Leone.

La Camera,
premesso che:
l'articolo 7-quater del disegno di legge n. 2516, recante la conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 gennaio 2002, n. 4, assegna la disponibilità di 15.863.059,33 euro ad un fondo speciale, a disposizione del Ministero per le politiche agricole e forestali, per la realizzazione di interventi connessi alle necessità di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero,

impegna il Governo

ad attivare urgentemente, in accordo con le associazioni interprofessionali del settore, interventi strutturali atti a dare alla filiera nuovi mezzi per far fronte alla competizione che, nell'ambito dell'Unione europea, si fa sempre più pesante e rischia di provocare drammatiche riduzioni della produzione nazionale.
9/2516/4 (Nuova formulazione) . de Ghislanzoni Cardoli, Zama, Jacini, Ricciuti, Collavini, Misuraca.

La Camera,
premesso che:
il Commissario ministeriale del «Centro carni» di Chiusi (Siena) ha manifestato


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l'intenzione, anche attraverso la richiesta di autorizzazione di modifiche strutturali tramite l'Azienda sanitaria locale, di utilizzare la struttura per il deposito o lo stoccaggio di farine animali destinate allo smaltimento nonché per l'incenerimento di materiali a rischio BSE.;
tale decisione comprometterebbe le prospettive di riconversione della struttura del Centro carni attraverso l'utilizzo polifunzionale del complesso e tramite la riattivazione della linea di macellazione secondo le normative europee (bollo CEE) e lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti orticoli del territorio;
tale intenzione, se confermata e resa esecutiva, sarebbe in contrasto con le politiche locali, che sono basate sulla qualità delle produzioni e sulla valorizzazione di un territorio che si caratterizza per l'alto valore ambientale e turistico; essa sarebbe inoltre in contrasto con le posizioni espresse dalla comunità locale, dalle istituzioni, dalle organizzazioni economiche e sociali;
anche la regione Toscana ha espresso la più netta contrarietà, giudicando tale iniziativa in aperto contrasto con la politica regionale volta alla valorizzazione degli elevati livelli qualitativi delle produzioni tradizionali e tipiche e dell'immagine complessiva della zona;
va peraltro sottolineato che la struttura del Centro carni dovrebbe essere già stata trasferita alla Regione, secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 maggio 2001, e solo a causa della mancata applicazione di precise norme rimane ancora di proprietà del Ministero,

impegna il Governo:

ad intervenire affinché siano accantonate le iniziative relative all'utilizzo del Centro carni di Chiusi per lo stoccaggio di farine di origine animale e l'incenerimento di materiali a rischio BSE;
a dar corso in tempi strettissimi a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 maggio 2001.
9/2516/5. Vigni, Bindi, Franci.

 La Camera,
premesso che:
l'emergenza derivata dalla comparsa in Italia di casi accertati di encefalopatia spungiforme bovina è stata provocata principalmente dall'uso improprio negli allevamenti di farine animali;
in maniera piuttosto singolare la produzione di farine animali continua con i residui freschi di macellazione e la mancanza di controllo sulle varie fasi della produzione e della distruzione non garantisce che il fenomeno non si reiteri;
l'articolo 1, comma 3, della legge 9 marzo 2001, n. 49, prevede procedimenti alternativi di pretrattamento dei residui freschi di macellazione che al termine del ciclo lavorativo producono un inerte con una parte di componente di biomassa vegetale idonea all'incenerimento ma tale procedimento attualmente è quasi del tutto inutilizzato,

impegna il Governo

ad emanare disposizioni ai centri di macellazione affinché, a tutela della salute degli utenti, avviino i residui freschi di macellazione a stabilimenti in grado di assicurare il pretrattamento di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito dalla legge 9 marzo 2001, n. 49. Allo scopo di rendere visibile l'intera filiera produttiva, deve essere inoltre previsto un registro di carico e scarico dei residui a rischio.
9/2516/6. Grillo, Volontè.

La Camera,
premesso che:
le cooperative agricole in accertato stato di insolvenza e che fanno riferimento


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alla legge della Regione siciliana n. 37 del 1994, nelle quali i soci, siano persone fisiche o giuridiche, abbiano prestato garanzie a favore delle stesse, si trovano di fatto escluse dai benefici dell'articolo 6-bis del presente decreto, recante garanzie a favore di cooperative agricole,

impegna il Governo:

ad affrontare il contenzioso comunitario affinché le competenti istituzioni vogliano concedere la deroga alle disposizioni dell'articolo 87 del Trattato istitutivo della Comunità europea, prevista dall'articolo 88 del Trattato medesimo;
ad includere tra i beneficiari del provvedimento anche le cooperative siciliane menzionate in premessa.
9/2516/7. Marinello, Misuraca, Angelino Alfano, Amato.

La Camera,
in sede di discussione del disegno di legge n. 2516,

impegna il Governo:

ad attivarsi al fine di provvedere alla completa distruzione del materiale specifico a rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali;
a provvedere un miglioramento dei controlli rispetto al troppo diffuso fenomeno della macellazione clandestina di animali;
a favorire il ripristino delle normali condizioni di smaltimento dei residui di macellazione.
9/2516/8. Pecoraro Scanio, Zanella, Lion.

La Camera,
in sede di discussione del disegno di legge n. 2516, recante la conversione del decreto-legge 25 gennaio 2002, n. 4, emanato in situazione di emergenza per fronteggiare le conseguenza della crisi derivante dall'encefalopatia spongiforme bovina e a superare lo stato di crisi per il settore zootecnico;
premesso che:
insistono in tutto il territorio aziende zootecniche che non sono riuscite ancora a riavviare a regime l'allevamento, avendo avuto procedure di abbattimento totale o selettivo di capi bovini in conseguenza della positività ai test per l'encefalopatia spongiforme bovina nel 2001,

impegna il Governo

a prevedere e riconoscere una indennità alle aziende zootecniche colpite nel 2001 dal fenomeno dell'encefalopatia spongiforme bovina, destinata a coprire gli oneri del mancato reddito nel periodo di interruzione dell'attività.
9/2516/9. Giacco, Calzolaio, Duca.

La Camera,
vista la necessità di proseguire nell'attività d'interesse pubblico volta a favorire il processo di modernizzazione del settore ittico che ai sensi del regolamento n. 2080 del 1993 sorsero per iniziativa unitaria delle associazioni nazionali di settore, tre consorzi cui fu affidato il compito di svolgere funzione di garanzia collettiva, osservatorio tecnico biologico e promozione e valorizzazione dei prodotti ittici (Unicredito, Uniprom, Unimar),
visto che l'esperienza maturata in questi anni ha consentito di acquisite competenza ed efficacia d'intervento al fine di rafforzarne il ruolo e la funzione,

impegna il Governo

ad operare affinché le tre strutture consortili siano messe nelle condizioni di proseguire e sostenere le funzioni assegnate con il regolamento n. 2080 del 1993 e con il regolamento n. 2792 del 1999.
9/2516/10.Franci, Rava, Borrelli, Oliverio.


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La Camera,
preso atto con l'articolo 6-sexies, comma 2 del decreto legge 25 gennaio 2002 n. 4 porta a compimento l'operazione iniziata con la Finanziaria 2001, con l'articolo 13.2 del decreto legislativo n. 173 del 1998;

impegna il Governo

perché nelle possibili modalità di intervento che le regioni andranno a definire come previsto dal comma 5, siano compresi sia il conferimento di capitali, che la cancellazione parziale o totale dei debiti attraverso mutui, che godano di contributi in conto capitale.
9/2516/11.Preda, Sedioli, Franci, Rava.

La Camera,
premesso che:
negli allevamenti ovi-caprini si stanno verificando abbattimenti totali o parziali di capi in conseguenza a test positivi di encefalopatia spongiforme trasmissibile (TSE);

impegna il Governo

ad adottare urgentemente provvedimenti al fine di coprire gli oneri del mancato reddito del produttore.
9/2516/12.Sedioli, Rossiello, Rava, Preda.

La Camera,
premesso che:
il morbo della lingua blu ha praticamente messo in ginocchio la zootecnia italiana ed in particolare di Basilicata, Sardegna, Calabria e Toscana;
è stato colpito un comparto già gravato dalle conseguenze della BSE;
nelle regioni citate sono in atto forme di protesta da parte degli allevatori e delle organizzazioni di categoria;
le regioni in sede di conferenza Stato-regioni hanno più volte manifestato al Governo la necessità di intervenire sul problema;
ad oggi sono risultati insufficienti le misure previste dalla legge finanziaria;
il perdurare della siccità sta provocando la mancanza di foraggio e ciò determina la moria di molti capi di bestiame;

impegna il Governo

entro 60 giorni, a nominare di concerto con le regioni un commissario per la lingua blu come già disposto per la BSE; a sbloccare la movimentazione dei capì vaccinati; ad indennizzare gli allevatori che procedono alla vaccinazione e a prevedere forme di risarcimento per il perdurare della siccità che sta determinando penuria di foraggio e conseguente ridimensionamento degli allevamenti.
9/2516/13.Molinari, Adduce, Ladu, Burtone, Santino Loddo, Tonino Loddo, Soro, Meduri, Camo.

La Camera,
al fine di una corretta informazione e possibilità di intervento del Parlamento sull'efficacia delle misure sull'emergenza conseguente alla BSE

impegna il Governo

ad assumere provvedimenti affinché:
il ministro delle politiche agricole e forestali trasmetta alle competenti Commissioni parlamentari, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto sulle disposizioni urgenti finalizzate a superare uno stato di crisi del settore zootecnico, un programma operativo predisposto da AGEA, ai sensi dell'articolo 7-bis comma 6 del decreto 11 gennaio 2001, convertito con modificazioni dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, relativo all'incenerimento o al coincenerimento


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delle proteine animali trasformate, di cui all'articolo 2 del medesimo decreto-legge.
Il Ministro medesimo entro la stessa data trasmette altresì alle stesse Commissioni parlamentari un'analitica relazione sulla distruzione mediante incenerimento o coincenerimento delle proteine animali.
Il Ministro della salute trasmette entro trenta giorni dalla data di conversione del decreto recante disposizioni urgenti finalizzate a superare lo stato di crisi del settore zootecnico, una analitica relazione sulle condizioni igienico-sanitarie dei depositi nei quali AGEA conserva proteine animali trasformate.
9/2516/14. Rossiello, Rava, Franci, Borrelli, Marcora, Sandi, Preda, Oliverio.

La Camera,
considerato che il comma 9 dell'articolo 1 dell'A.C. 2516 prevede l'istituzione del tavolo della filiera zooteonica coordinato dal Ministro delle politiche agricole e forestali finalizzato ad assicurare la copertura dei costi connessi agli obblighi di smaltimento dei materiali a rischio nonché a determinare le condizioni finalizzate a ripristinare le normali condizioni di mercato;
considerato altresì che il consorzio previsto all'articolo 7-quinquies della legge n. 49 del 2001 risulta essere lo strumento più organico e quindi funzionale al fine di conseguire gli obiettivi di sicurezza per i consumatori e di equità verso tutti gli operatori della filiera zooteonica;

impegna il Governo

ad operare all'interno del tavolo della filiera zootecnica al fine di creare condizioni favorevoli alla costituzione del consorzio obbligatorio previsto dall'articolo 7-quinquies della legge n. 49 del 2001.
9/2516/15. Rava, Rossiello, Franci, Borrelli, Marcora, Sandi, Preda, Oliverio.

La Camera,
premesso che:
con decreto-legge novembre 2000 al fine di garantire la sicurezza dei consumatori sono stati resi obbligatori i test anti B.S.E. per i bovini avviati a macellazione;
che la garanzia della salubrità degli alimenti è compito primario dello Stato;

impegna il Governo

ad assumere necessari provvedimenti affinché per tutto l'anno 2002 gli oneri relativi all'esecuzione dei test anti B.S.E. siano a carico dello Stato.
9/2516/16. Sandi, Rossiello, Rava, Franci, Borrelli, Sedioli, Marcora, Banti, Sandi, Preda, Oliverio.

La Camera,
considerato che delle numerose ispezioni realizzate dagli organismi dipendenti dal Ministero della salute sono emerse gravi irregolarità nell'applicazione della normativa nazionale:
che la legge n. 49 del 9 marzo 2001 all'articolo 1, comma 3, prevede procedimenti alternativi di pretrattamento di residui freschi di macellazione ma che il procedimento previsto è quasi del tutto inutilizzato;

impegna il Governo

ad emanare disposizioni ai centri di macellazione affinché, a tutela della salute dei consumatori, arrivino i residui freschi di macellazione a stabilimenti in grado di assicurare il pretrattamento di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 9 marzo 2001 n. 49, e vengano istituiti i registri di carico e scarico dei residui a rischio per ogni fase, fino alla distruzione.
9/2516/17. Borrelli, Rossiello, Marcora, Franci, Banti, Preda, Sandi, Rava, Oliverio.


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 La Camera,
preso atto che l'articolo 6 del disegno di legge A.C. 2516 prevede l'intervento finanziario per 15.863.059,33 euro per la ristrutturazione del settore bieticolo saccarifero;

impegna il Governo

a procedere rapidamente, in accordo, con l'interprofessione, a mettere in atto i provvedimenti necessari per ridare competitività al sistema produttivo nazionale.
9/2516/18. Franci, Rossiello, Borrelli, Marcora, Banti, Sandi, Rava, Oliverio.

 La Camera,
nell'esaminare la conversione in legge del decreto 25 febbraio 2002 n. 4 recante misure dirette a fronteggiare le conseguenze della crisi derivante dalla encefalopatia spongiforme bovina

impegna il Governo

a definire i provvedimenti normativi affinché nel processo di incenerimento e smaltimento delle farine animali e dei materiali derivanti dalla macellazione sia previsto un contributo di 5,16 euro a tonnellata a favore dei comuni sede di impianti di incenerimento e dei cementifici. Tale contributo è da ritenersi aggiuntivo di quello previsto per i titolari di impianti ed è in linea con la legislazione sia nazionale che regionale del settore dello smaltimento dei rifiuti.
9/2516/19. Nannicini, Preda, Franci, Borrelli, Banti, Sandi, Rava, Oliverio.

La Camera,
considerato che nelle zone danneggiate dalla Blue Tongue viene compromessa anche la movimentazione dei capi bovini con gravi danni per gli allevatori;

impegna il Governo

ad assumere provvedimenti per corrispondere una congrua indennità in proporzione ai capi presenti in azienda cui è stata imposta la limitazione al fine di coprire gli oneri per il mancato reddito subito.
9/2516/20. Oliverio, Franci, Borrelli, Marcora, Banti, Sandi, Rava, Rossiello.

La Camera,
considerato che,
le marinerie dell'intera costa adriatica hanno espresso profonda preoccupazione per gli effetti del decreto del 18 marzo 2002 del Ministro delle politiche agricole e forestali che disciplina la pesca marittima dei piccoli pelagici nel Mare Adriatico;
ritenuto che:
in particolare, il provvedimento, rompendo anche il metodo della concertazione, avvia un preoccupante processo di deregolamentazione che potrebbe provocare gravi danni alle imprese che operano nel settore e mettere, nel contempo, in pericolo la stessa gestione responsabile delle risorse;

impegna il Governo

a modificare il decreto per garantire:
a) la sospensione della pesca con gli attrezzi denominati «circuizione» per quattro giorni a partire dal giorno di luna piena;
b) la sospensione settimanale della pesca dei «piccoli pelagici» per 48 ore consecutive con inizio dalle ore 17 del venerdì o dalle ore 17 del sabato nelle acque antistanti i compartimenti marittimi da Venezia a Brindisi compiuta con gli attrezzi denominati «circuizione e volante»;
c) il ricorso al metodo della concertazione o del confronto per assicurarel'assunzione di provvedimenti il più possibilmente partecipati e condivisi e che meglio


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garantiscono la tutela e l'utilizzo razionale delle preziose risorse del mare.
9/2516/21. Crisci, Borrelli, Franci, Oliverio.

La Camera,
in sede di discussione del disegno di legge n. 2516, recante la conversione del decreto-legge 25 gennaio 2002, n. 4, emanato in situazione di emergenza per fronteggiare le conseguenze della crisi derivata dall'encefalopatia spongiforme bovina e superare lo stato di crisi del settore zootecnico;
considerata la necessità di contrastare con maggiore efficacia il diffuso fenomeno della macellazione clandestina di animali;

impegna il Governo

a prevedere l'introduzione nel nostro codice penale di una norma specifica che punisca con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 50.000, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque procede alla macellazione di animali, al sezionamento o al deposito delle carni in stabilimenti non riconosciuti o non autorizzati, ovvero detiene per il commercio, pone in commercio o distribuisce per il consumo carni destinate all'alimentazione prive delle attestazioni sanitarie previste dalla normativa vigente.
9/2516/22. Banti, Rossiello, Marcora, Borrelli, Rava, Luigi Pepe, Meduri, Potenza, Preda, Ruggieri.

La Camera,
in sede di discussione del disegno di legge n. 2516, recante la conversione del decreto legge 25 gennaio 2002, n. 4, emanato in situazione di emergenza per fronteggiare le conseguenze della crisi derivata dall'encefalopatia spongiforme bovina e superare lo stato di crisi del settore zootecnico;

impegna il Governo

a favorire la sottoscrizione di appositi accordi interprofessionali tra le associazioni nazionali rappresentate in tutta la filiera zootecnica ai fini di un utilizzo trasparente dei contributi di cui al comma 1, lettere a) e b), e per ricreare le normali condizioni di mercato venute meno con la decisione n. 2000/766/CE del Consiglio.
9/2516/23. Ruggieri, Marcora, Sedioli, Borrelli, Banti, Rossiello, Rava, Luigi Pepe, Potenza, Meduri, Preda.

La Camera,
in sede di discussione del disegno di legge n. 2516, recante la conversione del decreto-legge 25 gennaio 2002, n. 4, emanato in situazione di emergenza per fronteggiare le conseguenze della crisi derivata dall'encefalopatia spongiforme bovina e superare lo stato di crisi del settore zootecnico;
premesso che occorre favorire l'eliminazione delle giacenze dei materiali e dei prodotti a rischio di cui all'articolo 2 del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49,

impegna il Governo

ad adottare urgentemente e comunque non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge dì conversione del presente decreto, di concerto tra il Ministro per le politiche agricole e forestali e il Ministro della salute, d'intesa con la conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome, un programma di interventi strutturali che assicurino il completo smaltimento dei suddetti residui entro il 30 settembre 2002.
9/2516/24. Acquarone, Marcora, Sedioli, Rava, Luigi Pepe, Ruggieri, Potenza, Meduri, Rossiello, Preda.