Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 122 del 25/3/2002
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Si riprende la discussione del disegno di legge di conversione n. 2516.

(Ripresa esame degli articoli - A.C. 2516)

ALDO PREDA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALDO PREDA. Signor Presidente, torno su un problema abbastanza importante che riguarda anche la correttezza e la chiarezza nell'elaborazione e nell'approvazione di testi di leggi. Il Comitato per la legislazione ha sollevato alcuni problemi, sotto il profilo dell'adeguatezza del testo ai fini della semplificazione e del riordinamento della legislazione vigente; sotto il profilo della specificità e della omogeneità di contenuto; sotto il profilo della chiarezza e della proprietà della formulazione, nonché sotto il profilo dell'efficacia.
Mi rendo conto dell'urgenza di alcuni provvedimenti inseriti in questo decreto-legge: sulla BSE o su altre questioni collaterali, indubbiamente, si pone un problema di urgenza. Ma c'è anche un altro problema, che è di metodo. Questo decreto-legge è stato adottato in data 25 gennaio 2002 dal Governo e il testo è stato all'ultimo momento in Senato sostituito con un maxiemendamento del Governo stesso. Allora, io credo che, al di là dei problemi e del contenuto di questo decreto-legge, ci sia anche quello del metodo di lavoro che noi ci dobbiamo dare, perché ritengo che la responsabilità del testo e anche della sua non chiarezza alla fine ricada su chi l'ha formulato, cioè sul Governo, visto che non c'è stata nessuna mediazione o correzione da parte del Parlamento. Quanto è capitato al Senato può capitare alla Camera, anzi è già accaduto con il disegno di legge collegato in materia agricola.

PRESIDENTE. Onorevole Preda, volevo farle presente che, in relazione a quanto da lei osservato, c'era già stata una decisione della Presidenza dopo la risposta del relatore.

PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAOLO SCARPA BONAZZA BUORA, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Signor Presidente, prendo atto delle garbate osservazioni del collega Preda. Tutto questo è sicuramente vero, o meglio, sarebbe vero se non fosse intervenuto al Senato qualcosa che è andato a modificare il decreto-legge originario,


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non perché improvvisamente il Governo abbia cambiato idea e abbia deciso di fare un altro decreto-legge o un altro mezzo decreto-legge da sostituire o da giustapporre al provvedimento originario, ma semplicemente perché il Governo ha continuato al Senato nell'azione di confronto con le regioni, con le organizzazioni di categoria, con i gruppi di maggioranza e di opposizione. Tra l'altro, ricordo che noi al Senato abbiamo preso atto, interpretandole nel nostro maxiemendamento, di gran parte delle proposte emendative annunciate dai gruppi di centrosinistra, in questo senso, migliorando ulteriormente le richieste provenienti dai gruppi, segnatamente dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo.
Quindi, signor Presidente, quanto dice l'onorevole Preda è vero se consideriamo che effettivamente abbiamo avuto complessivamente poco tempo (e ciò è assolutamente innegabile) in quest'aula e in questo ramo del Parlamento per esaminare ed, eventualmente, modificare e migliorare ulteriormente il provvedimento. Peraltro, i tempi sono cogenti, come è noto a tutti i colleghi: quindi, noi siamo oggi chiamati a convertire questo decreto-legge perché diversamente esso decadrebbe, con grandissimo danno per il mondo degli allevatori, dei trasformatori e per il mondo agricolo in generale e sicuramente anche per i consumatori.

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