Allegato B
Seduta n. 115 del 13/3/2002


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FUNZIONE PUBBLICA

Interrogazione a risposta scritta:

OSVALDO NAPOLI. - Al Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. - Per sapere - premesso che:
la gestione dei censimenti della popolazione, degli edifici, dell'industria ha


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comportato per i comuni notevoli difficoltà, in quanto i modelli sono stati recapitati nel migliore dei casi alcuni giorni prima della data fissata per il censimento (21 ottobre 2001), nonostante un piano Istat che prevedeva, per esempio nel caso di Torino, la consegna entro il 20 agosto 2001;
i censimenti sono regolati dal decreto del Presidente della Repubblica n. 276 del 25 maggio 2001 (Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2001), che demanda ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (articolo 25, comma 3), la regolamentazione dell'erogazione dei fondi per lo svolgimento dei censimenti attribuendo tra l'altro gli eventuali maggiori oneri ai bilanci dei comuni (articolo 25, comma 1);
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 settembre 2001 sono stati fissati i contributi per i singoli modelli censuari ed i modi e i tempi di erogazione dei medesimi. Successivamente l'Istat ha comunicato ai comuni le stime del contributo erogando una prima quota pari al 35 per cento a tutti i comuni;
Anci e Usci, viste le difficoltà operative dei comuni, hanno elaborato dei documenti con l'Istat intesi a tutelare i comuni, ultimo dei quali la richiesta di un impegno da parte dell'Istat a garantire ai comuni l'85 per cento del contributo economico stimato per i censimenti;
secondo alcune notizie, nel corso della riunione del 5 marzo 2002 della Commissione grandi comuni dell'Istat, l'istanza suddetta non avrebbe avuto attuazione e sarebbe rimasta unicamente sulla carta;
è opportuno inoltre sottolineare che i rilevatori devono essere pagati entro termini decorosi e ciò, qualora non vengano recepite le modifiche proposte, costringerà i comuni a consistenti anticipazioni di cassa poco compatibili con le limitate risorse di bilancio dei medesimi -:
se non intenda adoperarsi affinché si possano garantire il versamento minimo dell'85 per cento sul contributo stimato ai comuni, il versamento del secondo acconto del 35 per cento in occasione della consegna dei dati provvisori ed il saldo alla consegna dei modelli da parte dei comuni;
se non ritenga di dover procedere alla riscrittura dell'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 settembre 2001 ed in particolare dei punti b) e c), valutando l'aggiunta di un comma d) nel quale viene garantito il contributo minimo dell'85 per cento sulle stime di contributo formulate dall'Istat.
(4-02451)