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parere dell'interrogante, si palesava come temeraria.
ad avviso dell'interrogante la presidenza RAI di Roberto Zaccaria ha lasciato il penoso strascico di una tanto rabbiosa quanto infondata iniziativa giudiziale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei confronti del Ministero delle comunicazioni;
la cessione del 49 per cento di Raiway all'americana Crown-Castle per 409 milioni di euro è stata doverosamente sventata e dunque legittimamente impedita;
a questo punto è doveroso attivare tutte le procedure per far sì che i componenti del cessato consiglio di amministrazione della RAI provvedano al pagamento di tutti gli oneri sostenuti dall'azienda per assecondare un'iniziativa totalmente priva di fondamento -:
se si ritenga sussistente la possibilità di far ricadere gli oneri sostenuti dalla RAI per il ricorso avverso la decisione di bloccare la cessione del 49 per cento di Raiway a Crown Castle direttamente sui membri del precedente consiglio di amministrazione, in quanto si sarebbe fatto ricorso a legali esterni per una lite che, a
(3-00791)
le Poste Italiane SpA nello scorso mese di giugno hanno annunziato il licenziamento di 9.000 lavoratori, rompendo con un atto unilaterale molto grave, gli accordi intervenuti con le organizzazioni sindacali per un tavolo di concertazione e di confronto;
in Sardegna il segnale negativo produrrà la perdita di circa 400 posti di lavoro e la chiusura di numerosi uffici postali soprattutto nei piccoli comuni privando quelle popolazioni, già fortemente penalizzate nel livello e nella qualità dei servizi, di un altro servizio essenziale;
ora l'azienda ha preannunziato di voler riorganizzare i centri di smistamento della rete postale, concentrando la lavorazione della corrispondenza nei centri principali meccanizzati;
questa scelta aziendale comporterà il trasferimento del CPO di Sassari, Nuoro ed Oristano in Cagliari, mobilitando 63 unità a Sassari su 95 addetti, 42 su 105 a Nuoro, 29 su 67 ad Oristano, ma creando a Cagliari solo 60 posti di lavoro;
non solo, quindi si profila un'altra situazione di esubero di personale, ma si penalizza ulteriormente la economia di gran parte della Sardegna senza realizzare un miglioramento della qualità del servizio;
infatti la corrispondenza raccolta nei centri di Sassari, Nuoro ed Oristano verrà inviata a Cagliari per la lavorazione, penalizzando gli standards di consegna soprattutto nella provincia di Sassari;
questa infelice scelta organizzativa scarica sul territorio e sulla già debole economia delle province di Sassari, Nuoro ed Oristano le carenze organizzative e la non condivisibile strategia dell'azienda, con una notevole compromissione dell'attuale livello del servizio -:
se non ritenga che il trasferimento del centro di smistamento postale di Sassari a Cagliari possa comportare danni agli utenti del servizio postale e, in caso affermativo, quali iniziative intenda adottare in merito.
(5-00745)
i cittadini della frazione di S. Oliva-Pontecorvo a seguito della decisione presa dalle Poste italiane, di interrompere il servizio presso la medesima frazione, riducendo l'apertura degli uffici a n. 2 giorni settimanali (martedì e venerdì) causando così un disservizio alla collettività, soprattutto anziana, hanno raccolto n. 500 firme;
considerato che la frazione dista circa 6 chilometri dall'ufficio postale più vicino;
tenuto conto che per i servizi sempre più diversificati e numerosi, resi dalle Poste, l'ufficio era divenuto il riferimento di un'area ben più vasta, richiamando fette di utenza da zone limitrofe (Tordoni, Monticelli, Selvi, Badia, eccetera);
visto, inoltre, che l'ente comunale assicura con la struttura ogni altra esigenza dell'ufficio -:
se, alla luce di quanto sopra evidenziato, non ritenga di intervenire, e quali azioni intenda porre in essere, per la restituzione della funzionalità dell'ufficio postale che garantisce, sul piano dell'efficienza e della convenienza il pieno soddisfacimento delle esigenze dei cittadini.
(4-02444)