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PRESIDENTE. L'onorevole Ascierto ha facoltà di FILIPPO ASCIERTO. Signor Presidente, mi riservo di intervenire in sede di replica.
PRESIDENTE. Sta bene. Il sottosegretario per l'istruzione, l'università e la ricerca, onorevole Valentina Aprea, ha facoltà di VALENTINA APREA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, la direzione regionale per la Lombardia, avendo appreso da organi di stampa che il signor Vittorio Agnoletto aveva tenuto una relazione rivolta agli alunni di quinta elementare del IV circolo didattico di Lecco, suscitando la reazione e le vibrate proteste di alcune forze politiche, ha disposto l'effettuazione di una visita ispettiva volta ad accertare la portata dei fatti segnalati e a verificare le procedure seguite per invitare nell'istituto una persona estranea all'amministrazione scolastica. L'ispettore incaricato, dopo attenta analisi della documentazione agli atti della scuola, e dopo avere ascoltato la dirigente scolastica, gli insegnanti delle tre classi interessate e il presidente del consiglio di circolo, ha accertato che l'iniziativa si inseriva nel progetto «dalla società contadina alla società globale» all'interno del laboratorio «le storie nella storia» per l'anno scolastico 2001- 2002.
PRESIDENTE. L'onorevole Ascierto, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di FILIPPO ASCIERTO. Signor Presidente, sembra fatto in modo scientifico: non potevano capitare due atti di sindacato ispettivo così contrastanti tra di loro. Da una parte, si critica l'attività di prevenzione di polizia giudiziaria svolta dai carabinieri nei confronti di bravi ragazzi
trovati in possesso di sostanze stupefacenti ed altro, i quali in realtà sembrano essere soltanto ragazzi dediti allo sport: non so quanti campi da baseball vi possano essere sull'isola d'Elba né si può capire che tipo di attività essi potessero svolgere con la foto di un sindaco che, tra l'altro, è anche sottosegretario. Detto questo...
PRESIDENTE. Onorevole Ascierto, lei sta rispondendo all'interpellanza precedente?
PIERO RUZZANTE. Grazie, Presidente!
FILIPPO ASCIERTO. Signor Presidente, la mia è solo un'introduzione che attiene ad un senso civico cui volevo far riferimento.
PRESIDENTE. Comunque, si attenga alla sua interpellanza, per favore.
FILIPPO ASCIERTO. Certamente, signor Presidente. Ciò che si è verificato a Lecco è molto grave. Mi auguro che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca possa dare disposizioni precise circa i progetti che vengono svolti all'interno delle scuole. Mi riferisco soprattutto alle scuole obbligatorie, dove facilmente si può influire sulle opinioni che in alcuni casi diventano una sorta di seme, di germe. Mi domando quale seme possa portare chi ormai ha fatto dell'antiglobalizzazione il proprio mestiere, chi è assurto alle cronache di manifestazioni e di movimenti quale quello no global. Ci voleva molta prudenza da parte della direttrice e non vi è stata. Ci risulta che Agnoletto non si sia intrattenuto sul tema «Dalla società contadina alla società globale», ma abbia spaziato su temi di politica attuale; egli ha parlato del Presidente del Consiglio e si è riferito, in modo particolare, agli uomini in divisa, certo in un'ottica che gli appartiene e che non è sicuramente un'ottica super partes e di educazione civica.
di valori. Sicuramente, non possiamo concepire né accettare lezioni da chi la vita la interpreta come nelle piazze, cioè con lo spinello e con le mazze da baseball. Noi vogliamo, invece, modelli che siano rispecchiabili nella quotidianità, che siano fondamento di valori, che siano di rispetto nei confronti dello Stato.
Il progetto in questione era stato programmato e condiviso dagli organi collegiali della scuola nelle sue finalità formative senza che venisse esplicitato il nome del signor Agnoletto, che è stato indicato successivamente solo dagli insegnanti delle tre classi e dagli stessi comunicato ai genitori nelle rispettive assemblee di interclasse. L'ispettore, sottolineando che ogni iniziativa formativa deve rapportarsi al livello di maturità degli alunni, messi in condizione di confrontare diversi punti di vista per sviluppare autonomamente il proprio senso critico, ha rilevato altresì che la dirigente scolastica, sia attraverso i verbali delle assemblee di interclasse, sia oralmente dagli insegnanti interessati, non ha immediatamente informato il consiglio di circolo, né coinvolto il collegio dei docenti per un doveroso approfondimento sulle varie implicazioni e per la necessaria approvazione.
Pur nel rispetto dell'autonomia organizzativa, gestionale ed amministrativa delle istituzioni scolastiche, chiamate ad elaborare piani di offerta formativa condivisi, a definire progetti mirati, a controllarne l'efficacia e a valutare sistematicamente gli esiti educativi, la direzione regionale per la Lombardia si è riservata pertanto di valutare la specifica responsabilità della dirigente scolastica e le azioni amministrative da intraprendere.
Di fronte a ciò che ha vissuto il paese nel mese di luglio e nei mesi successivi, con le manifestazioni di Genova e con quelle che si sono svolte in tutta Italia, con gli atti di violenza che in quei giorni si sono succeduti, in modo particolare, a Genova (dove è stata devastata una città, vi sono stati feriti da parte delle forze dell'ordine e, tra l'altro, si è verificata la morte di un giovane), non si poteva svolgere questo tipo di progetto chiamando un interlocutore come Agnoletto.
Una volta si insegnava l'educazione civica; i progetti, forse, non erano di grande spessore ma si insegnava il rispetto nei confronti dello Stato e degli uomini in divisa che rappresentavano lo Stato. Oggi, approfittando di temi come quello intitolato «Dalla società contadina alla società globale», si cerca di strumentalizzare nel modo più becero un'opinione pur legittima nel mondo democratico che ci appartiene. Tuttavia, non ci si può servire di Agnoletto per seminare quel seme sull'infanzia.
Infatti, non ci dimentichiamo che siamo ancora nella fase dell'infanzia alle scuole elementari e non sappiamo quale frutto potrà nascere.
Certo, Agnoletto ha i suoi modelli. Agnoletto ha il suo modello nel Genoa social forum, al cui interno vi erano anime diverse, tra cui un'anima violenta formata non da una sola unità, ma da diecimila componenti: c'erano diecimila antagonisti, diecimila centri sociali. Forse, la direttrice ha scambiato un progetto presso la propria scuola come un corso di formazione presso i centri sociali, quei centri sociali che sono stati culto dell'illegalità, e le perquisizioni fatte dalle forze dell'ordine lo hanno ampiamente dimostrato.
Quindi, ritengo si debba incidere su queste forme di protagonismo di alcuni direttori e di alcuni presidi. Bisogna accertare la pluralità delle idee ma non certo nelle scuole elementari, semmai nelle scuole superiori.
A Padova sono stato invitato ad un confronto a 360 gradi sull'immigrazione. Noi, a modelli come quelli che ci vogliono precostituire persone legate al mondo della globalizzazione e della sinistra che sono nelle scuole, vogliamo contrapporre modelli civici ed un modello di Stato fatto
Ecco perché, condividendo ciò che il sottosegretario ha esposto, esorto lo stesso sottosegretario ed il Ministero a dare direttive precise perché situazioni del genere non possano più verificarsi.


