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H)
in data 21 gennaio 2002, con atto di sindacato ispettivo era stato interpellato il Ministro delle attività produttive, chiedendo quali iniziative intendesse porre in atto di fronte all'ordinanza della magistratura di Gela di chiudere per violazione della legge Ronchi gli impianti del petrolchimico della città;
il Sottosegretario alle attività produttive, Giuseppe Galati, aveva testualmente risposto che «in questi giorni si sta predisponendo un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e di concerto con il Ministro della salute, in cui sono stabilite le caratteristiche merceologiche dei combustibili, nonché le caratteristiche tecnologiche degli impianti di combustione. Il ministero delle attività produttive ha già espresso parere favorevole su detto decreto. Fatti dunque salvi i poteri attribuiti alle regioni e quanto già stabilito, con detto decreto si dovrebbe consentire alla centrale l'utilizzo del coke metallurgico e da gas con contenuto di zolfo»;
nonostante l'impegno del Governo, ad oggi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, pur annunciato, non è operativo e, nel frattempo, sono stati apposti i sigilli giudiziari alla raffineria di Gela e, con ordinanza del prefetto, sono stati precettati i dipendenti turnisti di AgipPetroli, per fermare in sicurezza gli impianti;
con le procedure messe in moto, entro il 6 marzo 2002 il petrolchimico dovrà fermarsi, con la conseguente messa in mobilità dei tremila dipendenti;
si tratta di una questione estremamente drammatica, tant'è che sono in atto una serie di manifestazioni di protesta -:
quando il Governo intenda rendere operativo l'annunciato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, affinché possa essere evitata la chiusura dello stabilimento.
(2-00264) «Cardinale, Burtone, Boccia».
(5 marzo 2002)