Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 106 del 28/2/2002
Back Index Forward

Pag. 53


...
(Esame degli ordini del giorno - A.C. 1707)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 1707 sezione 7).
Passiamo a quelli presentati dal gruppo misto dei Verdi.

MARCO BOATO. Presidente, sono di merito!

PRESIDENTE. Qual è il parere del Governo?

FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Il Governo ritiene di poter accettare l'ordine del giorno Lion n. 9/1707/3 relativo alla migliore funzionalità dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni, mentre ritiene di non poter accettare i restanti ordini del giorno presentati dal gruppo


Pag. 54

Misto-Verdi-l'Ulivo, trattandosi, come è evidente, di richieste di integrazione legislativa, quindi materia su cui l'Assemblea ha lavorato e votato.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Boato se insista per la votazione degli ordini del giorno presentati dal gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo.

MARCO BOATO. Sì, signor Presidente, insisto per la votazione di tutti gli ordini del giorno presentati dal gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo tranne che per l'ordine del giorno Lion n. 9/1707/3 accettato dal Governo e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARCO BOATO. Signor Presidente, gli ordini del giorno del gruppo dei Verdi sono sette e sono firmati dai sette deputati della componente del gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo. Il primo ordine del giorno, a mia firma, ricorda nella premessa quello che il Presidente dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha detto a noi, in I Commissione, in sede audizione e cioè che l'autorità ha già una serie di competenze che può e deve esercitare in materie che riguardano il pluralismo e così via, ma non ha competenze in materia di conflitto di interessi. Quindi l'ordine del giorno impegna il Governo a predisporre (e non a normare perché è il Parlamento che norma) le iniziative legislative necessarie all'adeguamento della disciplina che regola compiti e attribuzioni dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Perciò non ci prendiamo in giro.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Boato n. 9/1707/1, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 355
Votanti 354
Astenuti 1
Maggioranza 178
Hanno votato
sì 101
Hanno votato
no 253).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Cima n. 9/1707/2, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 370
Maggioranza 186
Hanno votato
sì 108
Hanno votato
no 262).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Zanella n. 9/1707/4, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 367
Maggioranza 184
Hanno votato
sì 107
Hanno votato
no 260).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Bulgarelli n. 9/1707/5, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).


Pag. 55

(Presenti e Votanti 368
Maggioranza 185
Hanno votato
sì 104
Hanno votato
no 264).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Pecoraro Scanio n. 9/1707/6, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 371
Votanti 370
Astenuti 1
Maggioranza 186
Hanno votato
sì 105
Hanno votato
no 265).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Cento n. 9/1707/7, non accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 372
Votanti 369
Astenuti 3
Maggioranza 185
Hanno votato
sì 106
Hanno votato
no 263).

Comunico che i deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo hanno ritirato i loro ordini del giorno.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, la motivazione del ritiro dei nostri ordini del giorno è che riteniamo, anche in considerazione delle ultime votazioni, che non abbia alcun senso presentare ordini del giorno a fronte di una dimostrazione di completa sordità alle motivazioni e alle nostre proposte emendative. Consideriamo questa legge una legge di salvaguardia del conflitto di interessi (come diceva l'emendamento al titolo dell'onorevole Bressa che non è stato posto in votazione), dunque riteniamo non abbia alcun senso, in questo contesto, presentare degli ordini del giorno e pertanto li ritiriamo.

PRESIDENTE. Passiamo adesso agli ordini del giorno presentati dal gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, intervengo solo per ricordare che ho consegnato agli uffici un elenco di quattro o cinque colleghi che intendono illustrare i loro ordini del giorno per un minuto. Preciso però che non insisteremo per la votazione di tali ordini del giorno.

PRESIDENTE. Sta bene.
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati dal gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo?

FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, credo che il Governo non possa accettare gli ordini del giorno relativi alla disciplina del post-employment, Carbonella n. 9/1707/16 e Vernetti n. 9/1797/17, perché richiedono interventi legislativi.
Molti altri ordini del giorno presentati, dall'ordine del giorno Giachetti 9/1707/31 in poi, richiedono al Governo di verificare la necessità di regolamentare il conflitto di interessi per i membri delle authority. A tal proposito, il Governo non è affatto contrario in punto di principio: come sapete, una prima proposta del Governo prevedeva proprio tale estensione. Posso dire che nel prosieguo dell'iter di questa proposta di legge mi impegno ad esaminare -


Pag. 56

ripeto, con uno spirito favorevole - l'applicabilità delle norme sul conflitto di interessi ai componenti delle autorità di garanzia. È cosa che credo personalmente debba essere fatta.
Altra questione che viene posta da alcuni ordini del giorno presentati da esponenti della Margherita è la necessità di regolamentare i conflitti di interessi che riguardano amministratori e dirigenti di livello apicale di una serie di pubbliche amministrazioni. Per la precisione, alcuni di tali ordini del giorno erano stati presentati anche da colleghi del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI (ore 13,25)

FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Ebbene, anche in riferimento a quelli che sono stati ritirati, voglio enunciare un principio all'Assemblea: è evidente che il Governo può impegnarsi, e si impegna, affinché nel sistema delle nomine di alta amministrazione i principi volti ad evitare conflitti di interessi vengano rigorosamente applicati. Ciò dipende dal Governo, e quindi scegliere funzionari ed alti dirigenti che non si trovino in situazioni di questo genere mi sembra un impegno doveroso che assumo con l'Assemblea.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Carbonella, che ha a disposizione un minuto. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. No, signor Presidente, no! Allora votiamo gli ordini del giorno!

GIOVANNI CARBONELLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispetto al disegno di legge in via di approvazione lasciatemi passare la presunzione di credere che nelle coscienze di ampi settori della maggioranza aleggi intimamente un sentimento, se non di ripulsa, perlomeno di rigetto singhiozzante. Confido che nel corso del voto finale che vi apprestate ad esprimere vi prenda un grosso, forte singhiozzo permanente (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)! Questo non per farvi del male, ma per ricordare il danno che con questa legge voi procurate al paese (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)!

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di lasciar parlare l'onorevole Carbonella.

GIOVANNI CARBONELLA. Ciò al di là delle strumentalizzazioni che voi fate verso il Presidente Berlusconi (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)! Abbiamo già detto che l'esecutivo è legittimato a governare perché questa legittimazione è venuta dal popolo...

PRESIDENTE. Onorevole Carbonella, la ringrazio. Il minuto a sua disposizione è ormai decorso.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Vernetti. Ne ha facoltà (Alcune voci dai banchi dei gruppi di Forza Italia e della Lega nord Padania gridano: «Votiamo, votiamo!»).

GIANNI VERNETTI. Signor Presidente, lo so che è inusuale, ma devo citare un quotidiano straniero, il Financial Times (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania), che dice: Italy is in a situation without any parallel in the western world, cioè l'Italia è in una situazione senza paragone nel mondo occidentale (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)! Potremo continuare così, citando The New Yorker, The Guardian, il Time Europe (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania). Potremmo ancora leggere, citando il sito Internet del quotidiano Time Europe: non c'è paragone, non c'è parallelo nel mondo reale; un conflitto ed una tale commistione tra affari e politica (Commenti dei deputati


Pag. 57

dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania - Alcuni deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo espongono sul tabellone elettronico posto alla sinistra dell'aula un foglio recante la scritta: «Vergogna»)....

PRESIDENTE. Onorevole Vernetti, mi scusi un attimo. Sul tabellone è stato attaccato un cartello. Prego i commessi di ritirarlo: non è il modo manifestare il proprio pensiero in aula (I commessi adempiono all'invito del Presidente). Nelle piazze si usano i cartelli, fuori dall'aula si manifesta con i cartelli, non qui. Prego, prosegua.

GIANNI VERNETTI. Cari colleghi, fatevi quindi raccogliere dai vostri uffici stampa una completa rassegna della stampa internazionale (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania). Non è la stampa comunista, non è la propaganda di sinistra (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)! Sono i grandi quotidiani economici e finanziari del mondo che giudicano incredibile tale commistione (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)! Ne va dell'immagine (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).....

PRESIDENTE. Onorevole Vernetti, il tempo a sua disposizione è esaurito.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Giachetti. Ne ha facoltà. Ricordo all'onorevole Giachetti che ha un minuto di tempo a disposizione.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, la ringrazio (Dai banchi di Alleanza nazionale si grida: «Nudo!»). Signor Presidente, ho anche poca voce!

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, perché siete così insofferenti per un minuto che parla un altro collega? Prego, onorevole Giachetti.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, volevo semplicemente dire che non sono convinto che i colleghi dell'opposizione siano dei servi e credo di non avere mai pronunciato questa parola, né ieri né oggi. Ritengo, invece, che sicuramente siano stati silenti e che, in questo dibattito, il silenzio da parte della maggioranza sia stato un fatto grave e che abbia pesato.
Signor ministro, prima non ho voluto fare un gesto goliardico, ma semplicemente rappresentare ciò che penso fino in fondo. Lei fa bene a dire che l'opinione popolare sicuramente influirà sulle decisioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Ciò che vincola al rispetto di una legge è l'applicazione delle sanzioni, sanzioni che in questo provvedimento non esistono. Pertanto, questa legge non sarà mai applicabile.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare onorevole Lettieri. Ne ha facoltà. Ricordo all'onorevole Lettieri che ha un minuto di tempo a disposizione.

MARIO LETTIERI. Signor Presidente, credo di dover aggiungere veramente molto poco, se non quel senso di amarezza e di delusione per l'atteggiamento e le argomentazioni addotte, in particolare, dal ministro Frattini, il quale quando si presenta in televisione è sicuramente convincente con la sua faccia da ragazzo perbene e colto. Tuttavia, devo dire che egli in quest'aula ha utilizzato la sua cultura per una causa davvero indifendibile (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale). Avete legalizzato ciò che non era legalizzabile: il conflitto di interessi, a modo vostro, è stato risolto. Così non è e lo sa bene non solo tutta l'Assemblea, ma anche il popolo italiano.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Santino Adamo Loddo. Ne ha facoltà. Ricordo all'onorevole Loddo che ha un minuto di tempo a disposizione.

SANTINO ADAMO LODDO. Signor Presidente, volevo solo ricordare un episodio che si è verificato alcuni anni fa,


Pag. 58

quando Sandro Pertini era Presidente della Repubblica. Egli fu invitato ad un convegno e il suo consigliere più stretto, il segretario generale Maccanico, gli consigliò di non recarvisi perché, altrimenti, sarebbe stato di parte (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Vorrei dare un consiglio al ministro Frattini, senza offesa: se un Presidente della Repubblica, un padre della nostra patria, ha fatto ciò, non vi è da vergognarsi se, magari, si riflette un attimo sul provvedimento in esame e si modifica qualcosa. Si tratta di un consiglio che le rivolgo personalmente (Applausi polemici dei deputati del gruppo di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Constato l'assenza dell'onorevole Mazzuca che aveva chiesto di parlare: s'intende che vi abbia rinunciato.
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 14,15.

Back Index Forward