Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 106 del 28/2/2002
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Per un richiamo al regolamento.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Presidente, poco fa, in VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) - convocata regolarmente prima dell'inizio dei lavori dell'Assemblea - si stava svolgendo l'esame, in sede referente, di un provvedimento all'ordine del giorno relativo agli organi collegiali.
Nella fase dei lavori, successiva alle 9,30 - ora di convocazione dell'Assemblea -, nonostante vi siano stati alcuni nostri colleghi e colleghe, membri della VII Commissione, che hanno invitato il presidente a sospendere i lavori e a non procedere alle deliberazioni - poiché erano iniziati i lavori dell'Assemblea -, si è proceduto fino a deliberare anche il mandato al relatore, quindi il voto finale, una cosa di non poco rilievo.
Le chiedo di accertare i fatti e, se corrispondessero alla verità - come credo, perché questa è la testimonianza dei colleghi -, di annullare le conseguenti deliberazioni.

FRANCA BIMBI. Chiedo di parlare

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Bimbi, ma non vorrei aprire un dibattito su questo argomento.

FERDINANDO ADORNATO, Presidente della VII Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Onorevole Adornato, mi sembra giusto, invece, dare a lei la parola per ricevere una spiegazione, poiché è il presidente della VII Commissione.

FERDINANDO ADORNATO, Presidente della VII Commissione. Signor Presidente, i fatti non sono esattamente come quelli descritti dall'onorevole Innocenti. L'onorevole Grignaffini, a nome del gruppo dei Democratici di sinistra, ha chiesto agli uffici di verificare se la seduta permettesse di dar luogo a votazioni o meno. Gli uffici sono andati a verificare affermando che non era ancora stato dato il preavviso di 20 minuti.

TITTI DE SIMONE. Non è vero! Non sono andati a verificare nulla!

FERDINANDO ADORNATO, Presidente della VII Commissione. Ad ogni modo, questo rispondeva ad un criterio ovvio - poiché forse l'esame dell'argomento in discussione è stato calendarizzato per l'Assemblea il 4 marzo 2002 -, ossia agire attraverso procedure rapide. Tuttavia, se si trovano altri modi, si può anche rivedere, ma gli uffici ci avevano comunicato che potevamo procedere al voto.

PRESIDENTE. Onorevole Adornato, non apro il dibattito su questo argomento, ma vorrei esprimere un mio giudizio. Gli uffici non c'entrano; lasciamo stare gli uffici.
Sembra chiaro a tutti noi, presenti in aula, che c'è un clima non propriamente di serenità, come accade in tanti momenti della vita parlamentare. Il clima di ieri era, per alcuni versi, a mio parere, al limite dell'accettabilità.
In questa fase - mi rivolgo ai presidenti di Commissioni, secondo il principio che chi più ha responsabilità, più deve prestare attenzione ed avere scrupolo - evitiamo di incorrere in situazioni come queste. La seduta era convocata alle 9,30. È vero che ho dato solo successivamente il preavviso dei 20 minuti, tuttavia prego caldamente i presidenti di Commissione di evitare, in questo momento in particolare, decisioni che possano mettere l'Assemblea davanti ad una discussione, non sul merito del provvedimento, ma sulla legittimità o meno delle procedure che si sono adottate. Tra le altre cose - voi capite -, ciò mette fortemente in difficoltà la Presidenza che si trova a dover essere elemento di garanzia se vogliamo che i nostri dibattiti, pur nell'asprezza politica, siano riconducibili, almeno sotto il profilo regolamentare, ad un modo di operare comune. Quindi, speriamo


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che non si ripetano questi episodi ed invito i presidenti di Commissione ad attenersi, in futuro, a maggiore attenzione, soprattutto quando è convocata l'Assemblea (Applausi del deputato Cè).

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Non possiamo riaprire un dibattito su questo! Non è possibile!

RENZO INNOCENTI. No, signor Presidente, la prego di darmi la parola.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà (Commenti del deputato Cè).

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, accolgo pienamente l'invito che lei ha rivolto, ma non ha effetti su di me, nel senso che non sono presidente di Commissione. Questo vale per il futuro. Io le ho posto una domanda.
Siccome l'articolo 30, comma 5, dice, in modo inequivoco, che le Commissioni non possono riunirsi nelle stesse ore nelle quali vi è seduta dell'Assemblea, poiché quest'ultima era convocata alle 9,30, si doveva dare a tutti la possibilità di essere qui alle 9,30. Sono state prese deliberazioni successivamente a tale ora e, quindi, le ho chiesto di assumere decisioni per annullare...

PRESIDENTE. Onorevole Innocenti, quello che lei ha chiesto mi è chiaro. Vi sono precedenti, a decine, di Commissioni che hanno proseguito i propri lavori fino a quando il Presidente, in aula, non ha dato il preavviso...

RENZO INNOCENTI. Unanimemente!

TITTI DE SIMONE. Non era unanime!

MAURA COSSUTTA. A chi lo fa l'appello, Presidente?

PRESIDENTE. Esaminerò la questione...

MAURA COSSUTTA. Va bene!

PRESIDENTE. ...sulla base della documentazione in ordine ai tempi della decisione e alla metodologia che è stata finora seguita e allora deciderò. Non adesso, perché non è questa la sede per decidere.

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