Allegato B
Seduta n. 105 del 27/2/2002

TESTO AGGIORNATO AL 27 GIUGNO 2002


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ATTI DI INDIRIZZO

Mozione:

La Camera,
tenuto conto dell'approvazione in sede di discussione della legge finanziaria dell'ordine del giorno 9/1984/142 relativo alle Fondazioni;
tenuto conto che tale ordine del giorno

impegna il Governo

«ad emanare opportuni indirizzi alle Fondazioni affinché vincolino alle regioni dell'obiettivo 1 (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna) 1/3 delle risorse che esse destinano ai settori di cui al comma 1 dell'articolo 9 della legge finanziaria»;
tenuto conto che è in corso di definizione il regolamento attuativo di detta legge relativa alle Fondazioni;

impegna il Governo

a recepire, in linea con l'indirizzo dato dalla Camera con l'approvazione del succitato ordine del giorno, l'indicazione nel regolamento attuativo di vincolare 1/3 delle risorse investite dalle Fondazioni alle regioni dell'obiettivo 1.
(1-00056)
«Tuccillo, Paolo Russo, Boccia, Landolfi, Soro, Maione, Cesaro, Rotondi, Siniscalchi, Ranieri, De Franciscis, Iannuzzi, Annunziata, Petrella, Burtone, De Luca, Gerardo Bianco, Molinari, Russo Spena, Azzolini, Antonio Russo, Di Gioia, Squeglia, Piglionica, Cola, Roberto Barbieri, Ostillio, Mussolini, Marone, Minniti, Cennamo, Mancini, D'Alia, Canelli, Briguglio».

Risoluzione in Commissione:

La XIII Commissione,
premesso che:
un attacco illegittimo e sconsiderato è stato scatenato contro i prodotti della serricoltura siciliana, che riforniscono meritoriamente, da decenni, il mercato nazionale di prodotti fuori stagione, in concorrenza con agguerriti e organizzati soggetti economici e imprenditoriali di molti altri Paesi europei ed extracomunitari;
tale massiccia campagna, politica e pubblicitaria, tendente apparentemente a calmierare i prezzi al consumo, ha in realtà indirizzato, a titolo gratuito, l'attenzione dei consumatori italiani verso i prodotti congelati e surgelati. Inqualificabilmente l'aumento spropositato dei prezzi al consumo dei prodotti orticoli è stato attribuito ai produttori agricoli che hanno subìto prima il danno delle gelate e poi la beffa del boicottaggio, a favore dei prodotti congelati;
per accreditare inesistenti speculazioni dei produttori agricoli siciliani, si è perfino negato che la serricoltura siciliana sia stata interessata dalle gelate del dicembre 2001 e del gennaio 2002, ignorando volutamente che la serricoltura siciliana, allocata in aree caratterizzate da forti escursioni termiche, è costituita per lo più (97 per cento) da serre «fredde», non riscaldate;
iprodotti della serricoltura siciliana, proprio perché rigorosamente controllati, sono oggi tra i più salubri e sicuri. Esistono infatti procedure fitosanitarie protocollari e regole precise che i produttori agricoli e la distribuzione organizzata rispettano con scrupolo, a garanzia della salute pubblica, con il controllo sistematico delle autorità sanitarie. Allo stato dei fatti, i prodotti freschi della serricoltura siciliana sono sicuramente controllati e quindi sicuri sotto il profilo sanitario;
si pone quindi l'interrogativo su chi e perché abbia aperto questa campagna denigratoria sulle presunte responsabilità non tanto per l'aumento dei prezzi, quanto per la qualità dei prodotti ortofrutticoli in serra;


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ci si chiede inoltre come sia possibile che uomini politici, anchorman, opinionisti, uomini di spettacolo, concorrano alla denigrazione dei prodotti che migliaia di persone coltivano con professionalità e passione, mentre si annunciano e vengono propagandati televisivamente strani controlli e indagini straordinarie sui fruttivendoli italiani;
sarebbe opportuno verificare chi abbia tratto vantaggio da questa campagna denigratoria contro i produttori ortofrutticoli siciliani e quale ruolo ha avuto in tutto ciò l'industria conserviera, interessata oggettivamente a spiazzare zucchine e gli altri ortofrutticoli in serra prodotti in Italia oggi, con percentuali elevatissime in Sicilia (60-70-80 per cento), mentre si nasconde il fatto che molti ortofrutticoli congelati o surgelati provengono dalle aree serricole siciliane;
la serricoltura siciliana assicura lavoro, autonomia e dignità a 120.000 addetti;

impegna il Governo:

a rendere trasparente ai consumatori il rapporto, in una economia di mercato, tra prezzi all'origine e prezzi al consumo;
ad applicare compiutamente e senza deroghe le norme comunitarie relative alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, alla rubricazione e numerazione dei centri di condizionamento, all'attivazione di misure a sostegno dell'aggregazione dei produttori agricoli nel Mezzogiorno e per una svolta nel ruolo dell'associazionismo italiano e meridionale, a tutela e garanzia dei produttori agricoli nel rapporto col mercato;
a sostenere la metanizzazione delle campagne e delle strutture serricole, contenere i costi di produzione e proteggere dalle gelate le produzioni orticole in serra;
ad utilizzare le risorse del «pacchetto Sicilia» della legge Finanziaria 2001 (articolo 137) per abbattere i costi energetici delle aziende serricole e agricole colpite dalle calamità naturali, secondo lo schema già attivato alla Regione con le leggi regionali n. 13 del 1988 e n. 13 del 1990, articolo 11, e a sostenere le aziende serricole con contributi rivolti al ristoro delle spese di trasporto (articolo 133) dei prodotti ortofrutticoli;
a definire specifiche forme di intervento (contratto di programma, credito agevolato) per la ristrutturazione e ammodernamento delle strutture serricole;
a definire misure urgenti e specifiche per rimettere le aziende serricole in condizione di ripristinare, con procedure speciali gestite da una specifica task-force, i capitali impegnati per la conduzione delle aziende e il corrispettivo documentato del prodotto perduto, per effetto combinato delle gelate e dell'attacco pubblicitario e politico che hanno subìto e ad utilizzare le modalità previste per il credito d'imposta al fine di rendere immediato, possibile e concreto un sollievo finanziario delle aziende serricole, agricole e commerciali, sulla base di un calcolo dell'ammontare dei benefici erogabili, riassunti in un conto e una carta di credito, utilizzabile dai singoli operatori economici;
ad eliminare la confusione instillata sapientemente nella testa dei consumatori italiani e preservare i prodotti orticoli della serricoltura siciliana da ogni forma di attacco e di strumentalizzazione.
(7-00081)«Rava, Lumia, Finocchiaro».