Allegato B
Seduta n. 105 del 27/2/2002

TESTO AGGIORNATO AL 3 APRILE 2002


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ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA

Interrogazione a risposta in Commissione:

ANNUNZIATA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il ministero dell'istruzione, con decreto direttoriale del 12 febbraio 2002, ha emanato le regole per l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie permanenti per il personale docente ed educativo;
la tabella di valutazione dei titoli (approvata con decreto ministeriale n. 11 del 12 febbraio 2002) prevede, al punto A, l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo di punti 30 agli abilitati presso le Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (S.S.I.S.);
lo stesso trattamento non è stato previsto per coloro che hanno superato la dura selezione dei concorsi ordinari, ben più impegnativa della semplice frequenza di un corso di specializzazione, al costo di circa due milioni l'anno, a cui si accede attraverso un quiz a risposta multipla, ottenendo l'abilitazione all'insegnamento dopo aver frequentato due anni di corsi scarsamente selettivi, visto che non si boccia mai nessuno;
regalare 30 punti a tutti i frequentanti le scuole di specializzazione universitarie e negare perlomeno un punteggio simile a chi ha creduto nel merito e si è sacrificato per anni al fine di superare le forche caudine di un concorso ordinario non è cosa giusta, né utile alla scuola italiana;
la decisione del Ministro appare in aperta contraddizione con quanto specificato nel citato decreto ministeriale n. 11 del 12 febbraio 2002, laddove si attribuisce «...all'esame di Stato conclusivo dei corsi biennali delle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (S.S.I.S.) valore di prova concorsuale, ai fini dell'inserimento nelle graduatorie permanenti...»;
alla luce di tale motivazione, mentre si riconosce l'equipollenza tra S.S.I.S. e prove concorsuali, si adottano due pesi e due misure attribuendo 30 punti aggiuntivi solo agli abilitati delle S.S.I.S.;
nelle recenti tabelle per l'inserimento nelle graduatorie di circolo e d'istituto (decreto ministeriale n. 103 del 4 giugno 2001) lo stesso Ministero attribuiva, al punto B comma 2 della tabella di valutazione dei titoli, un punteggio aggiuntivo di


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30 punti «...se l'abilitazione o l'idoneità sono state conseguite tramite il superamento delle prove di un concorso per titoli ed esami... ...parimenti se l'abilitazione è stata conseguita presso le ...S.S.I.S...»;
l'esclusione del beneficio dei 30 punti per i vincitori di concorso calpesta le legittime aspettative di cittadini che hanno creduto, come afferma anche la Costituzione, che la Repubblica premiasse le competenze ed il merito, così come apparentemente viene affermato da tutte le parti;
nel caso in specie, si tratta di docenti che hanno speso e sperano di poter continuare a spendere la propria professionalità, la propria esperienza per svolgere un lavoro rivolto alle nuove generazioni, in condizioni di serenità e di dignità;
da tale situazione traspare un evidente tentativo di cambiare le regole del «gioco» mentre lo stesso è in corso, favorendo gli abilitati delle S.S.I.S. ai quali è anche consentito di cumulare ai 30 punti l'eventuale servizio prestato durante la frequenza delle già citate scuole di specializzazione;
addirittura il comma 2 dell'articolo 3 del decreto direttoriale del 12 febbraio 2002 consente a coloro che «...stiano ancora frequentando i corsi...» di presentare domanda per l'inserimento nelle graduatorie permanenti, mentre la stessa possibilità non fu data agli abilitati degli ultimi concorsi a cattedre cui, pur avendo già superate le prove scritte, pratiche ed orali, fu impedito l'accesso alle stesse graduatorie per lo scorso anno -:
se, in considerazione di quanto specificato nelle premesse, il Ministro interrogato non ritenga doveroso il riesame urgente dell'attuale normativa al fine di adottare un criterio equo di valutazione che garantisca obiettività e rispetto delle legittime aspettative dei precari abilitati nei concorsi ordinari, cittadini che non meritano trattamenti così iniqui e dannosi.
(5-00684)

Interrogazioni a risposta scritta:

CASTAGNETTI e MONTECCHI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'adottare i percorsi didattici di indirizzo, conformemente ai programmi stabiliti dal Ministero stesso, ha stabilito che gli istituti tecnici commerciali ad indirizzo «Erica» dedicassero 14 ore settimanali allo studio delle lingue e due ore settimanali allo studio dell'economia;
successivamente, nell'assegnare le materie relative alle prove scritte, ha individuato la materia dell'Economia aziendale come oggetto della seconda prova scritta per gli istituti economici, e commerciali ad indirizzo «Erica», nonostante il fatto che i percorsi didattici avessero previsto che in tali istituti ad essa fossero dedicate, come sopra segnalato, un assai limitato numero di ore di studio settimanali;
gli alunni che dovranno sostenere un esame di Stato non in linea con il corso di studi prescelti si troveranno in un comprensibile stato di disagio e incertezza;
questa situazione appare priva di giustificazioni, e rischia di incrinare la credibilità degli istituti scolastici a causa della non corrispondenza tra la dimensione formativa e quella valutativa, condizione indispensabile per garantire una scuola efficace ed equa -:
se e quali provvedimenti il Ministro intenda adottare per fare fronte a questa paradossale situazione e per rimediare all'incongruenza tra quanto previsto nei percorsi didattici di indirizzo, conformemente ai programmi ministeriali, e quanto stabilito circa le materie oggetto degli esami di Stato.
(4-02277)


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GIORDANO e TITTI DE SIMONE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
in applicazione della legge n. 127 del 1997, dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 178 del 1998, l'università degli studi di Catanzaro «Magna Grecia», ha istituito il corso di Laurea in scienze motorie, nell'ottica della trasformazione della sede decentrata dell'Isef di Bologna, istituita a Catanzaro nell'anno accademico 1978/79;
l'attività della predetta sede Isef si svolgeva in seguito alla stipula di una convenzione con l'amministrazione provinciale di Catanzaro, la prima risale al 1978, in base alla quale quest'ultima metteva a disposizione dell'Isef di Bologna strutture e personale, per cui la sede di Catanzaro gestiva i corsi paralleli, personale, strutture e finanziamenti, e compiti propri dell'ufficio per il diritto allo studio della Regione;
nonostante suddetta convenzione i 48 dipendenti Isef, di cui 11 portieri della casa dello studente alle dipendenze dell' ex Edis, Ente regionale per il diritto allo studio, sostituito da costituende aziende regionali in via di formazione, sono prossimi al licenziamento;
questi licenziamenti saranno effettivi a partire dal 1o marzo 2002 perché l'università non intende assorbire tale personale da utilizzare per i nuovi corsi di scienze motorie;
gli 11 portieri che mercoledì 6 febbraio hanno iniziato lo sciopero della fame per protesta, hanno già ricevuto la lettera di licenziamento, impugnata con l'ausilio dei sindacati;
i lavoratori del settore tecnico amministrativo chiedono la legittima applicazione di quanto previsto dall'articolo 6 del decreto legislativo n. 178 del 1998, ovvero il trasferimento alle dipendenze dell'Università;
i lavoratori si sono mobilitati più volte, con a fianco la Cgil e la Cisl, per chiedere una soluzione politica, perché con l'intervento degli Enti locali e dell'Università questa potrebbe essere subito trovata, anche assorbendo i lavoratori in diversi soggetti, quindi, tra regione provincia e università;
in data 29 gennaio 2002 i lavoratori hanno protestato un'intera giornata davanti la prefettura, nel tentativo di sensibilizzare anche l'opinione pubblica ed hanno ottenuto l'impegno da parte del prefetto di Catanzaro, Corrado Catenacci, per intavolare una discussione con le parti in causa, mettendo in piedi un «tavolo delle trattative» tra l'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, la provincia, che si è detta sempre disponibile a fornire strutture ed un finanziamento di 600 milioni annui; in questo contesto l'università rimane il soggetto più ostico da convincere;
il rettore dell'Università di Catanzaro, Salvatore Venuta, infatti, qualche giorno prima dell'incontro ufficiale indetto dal prefetto ha dichiarato sulla stampa che non ricorrono i presupposti per l'assorbimento dei lavoratori nei corsi di scienze motorie e che quindi l'Università non era disposta a cercare di risolvere il problema;
nell'incontro con il prefetto, tenutosi il 13 febbraio 2002, quest'ultimo ha dato incarico all'avvocatura di Stato di stabilire la natura giuridica dei lavoratori Isef; l'accertamento di una natura pubblica comporterebbe l'obbligo dell'Università di assunzione di responsabilità in merito, e quindi l'assorbimento dei lavoratori; l'accertamento di natura privata del rapporto di lavoro, comporterebbe una esclusione di obblighi dell'università, e quindi la necessità di rinvenire ulteriori soluzioni;
la provincia, nella persona del presidente Michele Traversa, ha ribadito la disponibilità a concedere finanziamenti e mezzi, come nei termini delle convenzioni con la sede Isef di Bologna, che ha tenuto i corsi paralleli a Catanzaro grazie al lavoro e alla professionalità di questi 48 lavoratori, messi a disposizione dalla provincia e dall'ex Edis;


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in attesa della decisione dell'avvocatura di Stato resta il problema degli 11 portieri che risultano licenziati dal 1o marzo, che potrebbero essere assorbiti nell'agenzia regionale che sostituisce l'Edis;
i sindacati hanno inviato una lettera all'Ardis, che li diffida dall'assunzione di personale per la copertura della pianta organica, che potrebbe essere ricoperta dai lavoratori in questione, fino alla soluzione della vertenza Isef -:
se non ritenga di dover intervenire affinché siano garantiti questi posti di lavoro.
(4-02287)

PEZZELLA, RONCHI, MALGIERI, LANDOLFI e BRIGUGLIO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il decreto ministeriale n. 103 del 4 giugno 2001, riguardante la formazione di circolo e di istituto per le attribuzioni delle supplenze nei casi previstidegli articoli 1 e 7 dello stesso decreto, all'articolo 5, comma 3, recita testualmente «in deroga al termine di cui al precedente comma 2 (fissato al 31 luglio), gli aspiranti che hanno in corso procedure per il conseguimento dell'abilitazione o idoneità anche a seguito del superamento dell'esame finale sostenuto nelle SISS, hanno a titolo a richiedere per i corrispondenti insegnamenti l'inclusione in graduatoria di circolo e d'istituto di seconda fascia e tale indicazione sarà ritenuta valida purché entro il 31 agosto 2001 la relativa procedura sia completata e l'aspirante abbia conseguito l'abilitazione o idoneità»;
il decreto direttoriale del 12 febbraio 2002, riguardante l'integrazione e aggiornamento delle graduatorie permanenti per il personale docente recita testualmente (articolo 5, comma 7) «per coloro, riferito esclusivamente all'insegnamento di sostegno che conseguono il titolo successivamente al 31 maggio 2002 sarà consentita, entro quest'ultima data e comunque entro il 20 luglio 2002, sarà consentita entro quest'ultima data, l'iscrizione di coda agli elenchi di sostegno tratti dalle rispettive graduatorie»;
il predetto decreto direttoriale all'articolo 3, comma 2, afferma «possono presentare domanda di inserimento anche coloro che alla data di scadenza dei termini previsti dall'articolo 10 del presente decreto stiano frequentando orsi per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento o presso le SISS o le sessioni riservate di abilitazione di cui all'ordinanza ministeriale 1/2001, purché i corsi si concludano con lo svolgimento degli esami finali entro il 31 maggio 2002»;
nell'anno 2001 per gli specializzandi SISS del primo ciclo è stata concessa una proroga al 31 agosto per il conseguimento del titolo e l'inserimento nelle graduatorie;
lo stesso decreto che fissa al 31 maggio 2002 il termine per il conseguimento del titolo SISS per l'inserimento in graduatoria permanente per l'anno scolastico 2002/2003, consente agli insegnanti di sostegno di potersi inserire nelle predette graduatorie entro il 20 luglio 2002 -:
quali iniziative intenda intraprendere il Ministro interrogato per sanare la palese disparità di trattamento tra gli insegnanti di sostegno a cui è permesso di inserirsi in graduatoria entro il 20 luglio 2002 e gli specializzandi SISS per i quali è previsto l'inserimento in graduatoria entro il 31 maggio 2002.
(4-02292)