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La seduta, sospesa alle 10,30, è ripresa alle 15,35.
PRESIDENTE. La Conferenza dei presidenti di gruppo, riunitasi oggi, ha convenuto che nella seduta dell'Assemblea di domani abbia luogo, alle ore 15, un'informativa urgente del ministro dell'interno sull'attentato verificatosi questa notte a Roma.
Dopo l'intervento del Governo, potrà intervenire un deputato per ogni gruppo, in ordine decrescente, per non più di cinque minuti ciascuno. Per gli interventi dei rappresentanti delle componenti politiche è attribuito al gruppo misto il tempo complessivo di quindici minuti.
Non avrà, quindi, luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.
È stato altresì deciso che la seduta di domani prosegua nel pomeriggio, dopo lo svolgimento dell'informativa urgente, per l'esame del disegno di legge sui conflitti d'interessi. Le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento avranno luogo giovedì pomeriggio. Sarà disposta la trasmissione televisiva diretta, a partire dalle ore 14,30 circa, degli interventi di un deputato per ciascun gruppo nonché di un rappresentante per ciascuna componente politica del gruppo misto.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, ieri pomeriggio - proprio lei era Presidente di turno - ho sollevato la questione relativa ai termini per la presentazione degli emendamenti e lei si è cortesemente impegnato a sottoporla, sia per le questioni ordinarie sia per l'eccezionalità di questo provvedimento, al Presidente della Camera.
Signor Presidente, a distanza di meno di 12 ore, ci troviamo nuovamente in una condizione assurda. Il Governo ha presentato emendamenti concernenti il provvedimento in esame e il Presidente della Camera ha fissato il termine per la presentazione dei subemendamenti alle ore 14 di oggi; ossia, ha fissato un termine già scaduto.
Signor Presidente, per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti presentati in Assemblea c'è bisogno di almeno 30 deputati o di uno o più presidenti di gruppi che risultino di pari consistenza numerica. Se i deputati non hanno nemmeno avuto la possibilità di conoscere questi emendamenti, come possono mai presentare subemendamenti?
Se si continua ad operare in questo modo, se vengono presentati emendamenti «alla chetichella», se non si dà la possibilità di subemendare e si fissa un termine impossibile ed impraticabile, allora si è già deciso che la volontà del Governo debba prevalere e che l'Assemblea della Camera dei deputati voti a favore o contro, senza poter subemendare.
Signor Presidente, se si comincia così e si continua allo stesso modo, magari oggi e domani, allora non è l'opposizione che è «piantagrane» o che fa ostruzionismo, ma vi sono comportamenti del Governo e del Presidente della Camera che, francamente, rendono impraticabile l'esercizio di diritti appartenenti a ciascun deputato.
La ringrazio per l'attenzione e la prego, se possibile, di trovare una qualche via per ripristinare un corretto procedimento regolamentare che dia la possibilità ai deputati di presentare subemendamenti agli emendamenti del Governo.
DONATO BRUNO, Presidente della I Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DONATO BRUNO, Presidente della I Commissione. Signor Presidente, vorrei solo correggere ciò che ha affermato il collega Boccia. Per quanto riguarda le determinazioni, le lascio al Presidente della Camera. Tuttavia, in questo caso, non si tratta di proposte emendative del Governo, ma di emendamenti della Commissione, tra l'altro, per la parte cui faceva riferimento l'onorevole Boccia si tratta di subemendamenti che - come egli sa bene - non sono suscettibili di essere subemendati. Credo, pertanto, che al di là della determinazione della Presidenza, non trattandosi di emendamenti o di subemendamenti del Governo, la richiesta non possa essere accolta.
PRESIDENTE. Onorevole Boccia, lei ha sentito le precisazioni dell'onorevole Bruno circa la natura dello strumento adoperato. Si tratta di emendamenti e subemendamenti della Commissione e non del Governo.
Le ricordo che il termine per la presentazione dei subemendamenti era stato fissato alle ore 14 e che non è possibile subemendare un subemendamento.
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, tra poco dovremo esprimerci sulle questioni pregiudiziali presentate dai colleghi Bressa e Soda e sulla questione sospensiva presentata dall'onorevole Boato. Le chiederei di applicare il comma 4 dell'articolo 40 del regolamento della Camera dove si prevede che, nei casi in cui il Presidente ritenga diversi, per il loro contenuto, gli strumenti presentati da deputati dello
stesso gruppo, possa intervenire anche più di un proponente del medesimo gruppo.
Riteniamo che i contenuti della questione sospensiva e delle questioni pregiudiziali siano diversi e per questo le chiediamo l'applicazione del comma 4 dell'articolo 40 del regolamento. Ne faremo un uso parco, ma credo sia importante da questo punto di vista consentire ai gruppi di intervenire, dato che la questione sospensiva e le questioni pregiudiziali hanno sicuramente contenuto diverso.
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, la Presidenza si è già espressa in termini di disponibilità e prende atto che di tale disponibilità sarà fatto un uso parsimonioso, come si addice all'economia di questo dibattito.
ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, è vero che gli emendamenti sono della Commissione, ma avevo ricevuto alcune informazioni dal Servizio Assemblea relative anche ad emendamenti del Governo. Evidentemente, si tratta di emendamenti precedenti. Mi ero posto il problema in relazione agli emendamenti del Governo, non certo a quelli della Commissione. Se è un errore materiale anche questo, ne prendiamo atto.
PRESIDENTE. Il Governo ha presentato emendamenti non oggi, ma ieri; i subemendamenti non sono invece subemendabili. Quindi mi pare di dover confermare quanto le ho detto in precedenza.
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