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B)
quali urgenti misure il Governo intenda adottare al fine di conoscere le condizioni dei cinque militanti radicali detenuti, chiedendone l'immediata scarcerazione;
il 26 ottobre 2001, nella località di Vientiane, nel Laos, sono stati arrestati, il segretario del Partito radicale transnazionale e parlamentare europeo Olivier Dupuis, il consigliere della regione Piemonte Bruno Mellaro, il signor Massimo Lensi, il signor Nikolai Khramov e Silvia Manzi, militanti del Partito radicale transnazionale;
sembrerebbe, secondo le notizie riportate da un funzionario dell'ambasciata del Laos a Bangkok, che gli arrestati sarebbero accusati dalle autorità di Vientiane di «attentato alla sicurezza dello Stato e rischierebbero un pena detentiva fino a cinque anni»;
le persone suindicate erano a Vientiane per manifestare pacificamente per la libertà e la democrazia in Laos;
a oltre tre giorni dall'arresto non si sono avute informazioni ufficiali sulle loro condizioni, a quale trattamento carcerario siano soggetti, quali sono i capi di imputazione a loro carico;
parrebbe che le autorità laotiane intendano svolgere un regolare processo nei confronti degli esponenti radicali;
gli arrestati non hanno ancora potuto designare i propri difensori e avere con loro colloqui -:
quali azioni il Governo intenda intraprendere affinché vengano salvaguardati i diritti dei militanti radicali e di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri laotiane;
quali azioni il Governo intenda assumere in sede europea ed internazionale affinché le relazioni economiche, politiche e diplomatiche con la Repubblica del Laos siano condizionate dall'impegno per l'effettivo rispetto dei diritti umani e politici.
(3-00380)
(6 novembre 2001)
da venerdì 26 ottobre 2001 cinque militanti e dirigenti del Partito radicale transnazionale (gli italiani Silvia Mansi, Massimo Lensi - membri del Prt -, Bruno Mellano - consigliere regionale del Piemonte -, il segretario del Prt Olivier Dupuis, il russo Nikolai Khramov) sono stati arrestati a Vientiane per aver esposto uno striscione sul quale era scritto «Libertà e democrazia per il Laos»;
gli esponenti radicali hanno consapevolmente scelto questa rischiosa battaglia di civiltà per denunciare come nel Laos cinque leader studenteschi, responsabili di aver distribuito volantini con i quali invocavano libertà, democrazia, giustizia, siano stati incarcerati il 26 ottobre 1999 e di loro non si abbia più nessuna traccia;
Dupuis, Khramov, Manzi, Mellano, Mensi sono detenuti in celle singole, umide, al buio, privati dei loro effetti personali, dell'ora d'aria, malnutriti;
solo in questi giorni l'ambasciatore italiano a Bangkok ha potuto riferire, dopo aver superato notevoli difficoltà, sul loro preoccupante stato di salute;
nonostante il Governo si sia interessato per ottenere dal Laos il rispetto del diritto degli arrestati e della legalità internazionale, preoccupano alcune notizie, peraltro non ufficiali, per le quali, nei confronti degli arrestati, si starebbe preparando un processo pubblico a Vientiane con l'accusa di propaganda e adunata sediziosa -:
quali notizie il Governo sia in condizione di fornire al Parlamento sull'intera vicenda e quali gli strumenti che intenda adottare e sollecitare anche in sede di Unione europea, perché, se la questione non verrà risolta in brevissimo tempo, vengano rivisti i termini degli accordi di collaborazione con il Laos, in presenza di una palese, gravissima violazione dei più elementari diritti umani, politici, civili sanciti dalla nostra Costituzione e dalla Carta dell'Onu.
(3-00390)
(7 novembre 2001)