![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore, onorevole Foti.
TOMMASO FOTI, Relatore. Signor Presidente, intervengo molto brevemente per sottolineare che, come era prevedibile, la maggioranza ha doverosamente e giustamente difeso questo provvedimento. Debbo anche rilevare che l'opposizione ha attaccato, ma non più di tanto. Mi pare un po' una situazione da «palombella verde» quella che vive oggi l'opposizione sul disegno di legge in esame. Sarà anche vero che tante provvidenze derivano dalle manovre finanziarie dei governi precedenti, ma è altrettanto vero che tutti i problemi irrisolti derivano, parimenti, dall'inerzia dei governi precedenti. Dunque, oneri e onori.
Ritengo di dover aggiungere una riflessione in relazione ad alcune osservazioni del collega Vianello: nulla osta a che, nel corso della riunione del Comitato dei nove di domani, si possa verificare e ricalibrare la parte normativa che poteva e può, in qualche modo, essere soggetta ad un'interpretazione equivoca o, addirittura, contraria rispetto alle intenzioni che ci hanno animato.
Debbo dire che anch'io ho individuato due aspetti che mi pare corretto sottoporre all'attenzione della Commissione; lo farò domani. Oltretutto, alcune norme relative al CDR, inserite dal Senato in un decreto-legge, sarebbero in contrasto con quelle da noi introdotte. Dato che è interesse di tutti avere provvedimenti legislativi che non cambino ogni tre o quattro giorni, mi sembrerebbe opportuna una fase di raccordo anche con il Governo, per stralciare, eventualmente, la normativa in questione, che è stata introdotta in altro modo dall'altro ramo del Parlamento.
Vorrei aggiungere una considerazione conclusiva: è possibile che questo disegno di legge non sia esaustivo di tutte le problematiche in materia ambientale. Tuttavia, forse c'è da fare un discorso un po' più approfondito: la qualità della vita nelle città non si cambia per legge. Le leggi servono per fissare principi e regole, ma vi è tutto un altro mondo, compreso quello degli enti locali, delle province e delle regioni, che deve sapersi attrezzare per far fronte ad una situazione indubbiamente
preoccupante. Eviterei di fare del catastrofismo: la situazione ambientale in Italia vive, periodicamente, momenti di attenzione; poi, pian piano, la questione svanisce. Vorrei evidenziare come, nel momento in cui si arriverà alla stesura definitiva della norma relativa alla bonifica dei siti, si sarà introdotto un principio che, probabilmente, ci consentirà di tutelare l'ambiente molto meglio di tutte le chiacchiere che abbiamo fatto in questi anni, senza riuscire a far partire alcuna concreta operazione di bonifica ambientale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.
ROBERTO TORTOLI, Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio. Signor Presidente, vorrei esporre soltanto poche e brevi note, innanzitutto per confermarle che lo spirito collaborativo evidenziatosi in Commissione ha permesso che questo provvedimento giungesse per primo all'esame dell'Assemblea, non certo peggiorato. Quindi, la serenità nel trattare gli argomenti facilita il miglioramento dei provvedimenti.
Per quanto riguarda alcune osservazioni del collega Vianello, debbo ricordare, come ci siamo già detti in Commissione, che non c'era spazio in questo disegno di legge collegato per affrontare il problema dello smog nelle nostre città: si tratta di un argomento di grandissimo rilievo, che il collega Vianello fa bene a sottolineare. Mi auguro che, vista la grande attenzione su questo tema, ci sia la possibilità per la politica di compiere un salto di qualità: la questione in oggetto ha raggiunto livelli di drammaticità molto evidenti e - devo riconoscerlo - anche realistici, contrariamente a tanti terrorismi inutili sperimentati in campo ambientale in questi ultimi anni.
Questa reale pericolosità credo debba far riflettere tutti quanti ad ogni livello - Governo, enti locali e regioni - perché diventa un po' la sfida della politica in campo ambientale: infatti, sul tema sono sintonizzati tutti i cittadini i quali ci giudicheranno su questo. Noi dovremmo darci degli obiettivi coraggiosi (come ha fatto, ad esempio, il presidente della regione Lombardia) e dovremmo anche avere la capacità - maggioranza, opposizione, i diversi comuni, le regioni e le province - di raggiungere insieme questi obiettivi, per avere una credibilità nuova che spesso si è persa proprio in settori come quello ambientale, i quali sono stati più volte trattati in maniera demagogica.
Come lei sa, onorevole Vianello, il ministro dell'ambiente sta lavorando con regioni ed enti locali alla stesura di una serie di provvedimenti complessi e lo fa a latere di questo provvedimento collegato, proprio perché, come ministero, abbiamo ritenuto che il tema grave dello smog nelle città si possa risolvere con la collaborazione di tutti gli enti. Infatti, è impensabile fare diversamente, soprattutto in una fase di deregulation, perché in questo caso sono i soggetti finali - i comuni, i sindaci - ad avere il problema e a dover trovare insieme a noi le soluzioni più consone, altrimenti ci diamo degli obiettivi che non sono realizzabili.
Per quanto riguarda la collega Rocchi, esamineremo il suo suggerimento che tocca nell'intimo molta parte dei cittadini italiani, i quali spesso sono più vicini agli animali che agli uomini; quindi, valuterò con il relatore Foti se vi sia la possibilità di inserirlo in questo provvedimento collegato.
Per il resto, invito il Comitato dei nove, come abbiamo già fatto, ad arricchire nella seduta di domani questo provvedimento, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto relativo alle bonifiche, che potrebbe dar vita ad un articolo completo con la soddisfazione per tutti.
PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.
![]() |
![]() |
![]() |