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con il 31 dicembre 2001 è scaduta la cosiddetta «clausola di salvaguardia» prevista in favore delle aziende concessionarie del servizio di riscossione dei tributi dall'articolo 58 del decreto-legge n. 112 del 1999 e prorogata, per il secondo semestre 2001, dall'articolo 77, comma 2, della legge 342 del 2000;
tale problematica è stata richiamata all'attenzione del Governo dalla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, nella seduta del 9 ottobre 2001, in sede di parere reso sul disegno di legge finanziaria 2001;
in tale occasione la Commissione ha sollecitato il Governo a tener conto di tale situazione;
non è stata, al riguardo, presentata, dal Governo, alcuna proposta legislativa, né in sede finanziaria, né in sede di relativo collegato, né in occasione dell'ultimo decreto-legge fiscale (decreto-legge 452 del 2001);
la mancata prosecuzione nell'erogazione di un importo integrativo agli aggi previsti per la riscossione coattiva non consente, al momento, al sistema - secondo quanto riportato anche dalla stampa specializzata - alcuna possibilità di sopravvivenza;
la suesposta situazione rischia di produrre immediate conseguenze d'ordine civilistico così come indicate dagli articoli 2446 e 2447 del codice civile;
la situazione venutasi a creare può, quindi, provocare, a breve, gravi ripercussioni sulla funzionalità e regolarità del servizio di riscossione dei tributi -:
visto lo squilibrio economico-finanziario del sistema, quali interventi il Governo intenda adottare, per assicurare la prosecuzione dell'attività delle aziende operanti nel settore.
(5-00566)
l'Enel ha congelato le trattative per la cessione alle province autonome di Trento e Bolzano delle centrali idroelettriche insistenti sul territorio. Questa sospensione è quanto meno sospetta perché coincide con prese di posizione di Ministri con riferimento al ruolo strategico che andrebbero a rivestire le due province nell'ambito del settore energetico sia nel campo della produzione che in quello della distribuzione;
fra l'altro, ciò coincide con la messa in discussione sempre da parte di politici governativi, della peculiarità normativa data da norme di attuazione dello Statuto di autonomia che hanno la ratio nel contributo che le risorse idriche del Trentino-Alto Adige hanno dato nei cinquanta anni scorsi per la produzione di energia nazionale;
non conoscendone i motivi e le ragioni, alcuni «beninformati» suggeriscono che la sospensione delle trattative, altrimenti in via di definizione, siano dovute a modifiche nel sistema impositivo fiscale che rendono più conveniente la produzione di energia idroelettrica -:
se vi siano state, e in questo caso quali siano state, le direttive che il socio maggioritario dell'Enel, cioè il Ministero dell'economia e delle finanze, ha impartito al management dell'Enel;
se questa sospensione deriva da iniziative interne dell'Enel stessa e quindi quali siano le motivazioni reali, oppure se siano frutto di suggerimenti provenienti da parti politiche e in questo caso quali parti;
se non ritenga necessario ed opportuno intervenire affinché siano rispettati i dettami normativi e definita entro breve tempo la definizione contrattuale per la cessione delle centrali idroelettriche dell'Enel alle province di Trento e Bolzano, avendo tra l'altro queste nel contempo, facendo fede alle trattative in essere, predisposto la contropartita finanziaria ed istituito i soggetti giuridici necessari per il subentro.
(5-00567)
è intendimento dell'azienda Poste italiane procedere alla chiusura del centro di trasmissione telegrammi di Cagliari;
la decisione suscita viva preoccupazione tra coloro che vi lavorano e tutti i loro familiari che sarebbero chiamati ad affrontare enormi disagi in alcuno modo sostenibili;
la scelta adottata rappresenta l'ennesima tappa di un processo di smantellamento delle strutture produttive delle Poste Italiane in Sardegna: già nei mesi scorsi altri centri postali dell'isola (Postacelere - Nodo Rete - CUAS - ufficio Pacchi) sono stati oggetto di analoghi provvedimenti di chiusura -:
le sottese esigenze di ristrutturazione aziendale, miranti ad assicurare una sostanziale, progressiva, riduzione delle relative perdite, non paiono essere state adeguatamente ponderate in considerazione dell'attuale situazione economica ed occupazionale dell'isola che, rispetto ad altre regioni, certamente più avvantaggiate dal punto di vista economico, è estremamente precaria e verrebbe oltremodo acuita con il taglio di centinaia di posti di lavoro -:
se, considerate le forti preoccupazioni e le gravi conseguenze che il provvedimento di chiusura rischia di determinare, non ritengano di assumere senza indugio tutte le iniziative più opportune al fine di contrastare tale processo di smantellamento delle strutture produttive in Sardegna e garantire a coloro che vi lavorano la garanzia e la serenità della propria attività.
(4-01876)