Allegato A
Seduta n. 71 del 29/11/2001


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(Sezione 3 - Rispetto dei diritti umani e politici in Zimbabwe)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che:
tramite le Associazioni di solidarietà internazionale italiane, che appoggiano da anni l'opera di operatori connazionali che lavorano in Zimbabwe, giungono costantemente


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notizie che allertano sulla mancanza del rispetto dei più elementari diritti umani e politici in tale Paese;
la lettera pastorale «Tolleranza e speranza» redatta e sottoscritta da tutti i vescovi cattolici dello Zimbabwe inviata al Presidente Mugabe nella scorsa primavera testimonia in modo autorevole tale realtà e il continuo perdurare della stessa;
le ultime notizie trasmesse dalle agenzie di stampa internazionali circa l'incendio della sede del partito di opposizione nella città di Bulawaio nei giorni scorsi lasciano presagire una recrudescenza della repressione politica in previsione delle prossime elezioni presidenziali;
continui sono gli arresti di esponenti politici dell'opposizione e di giornalisti, per ultimi quelli effettuati il 21 novembre che hanno colpito un autorevole leader dell'opposizione e due giornalisti del Daily News, uno dei pochi giornali indipendenti locali;
recente è la scoperta di campi di tortura riportata dal The Zimbabwe Standard e confermata dal vice-presidente del partito di opposizione il quale riferisce che sarebbero numerose le testimonianze di attivisti sul genere di trattamento loro riservato in tali caverne -:
se sia a conoscenza della gravissima situazione nella Repubblica dello Zimbabwe, evidenziata da tali drammatici appelli;
quali urgenti e doverose iniziative intenda assumere sia nei rapporti diretti con lo Zimbabwe, sia nell'ambito dell'Unione europea, sia in relazione con gli altri Stati democratici che hanno rapporti con lo Zimbabwe;
se non ritenga necessario affrontare tempestivamente la grave situazione dello Zimbabwe anche nell'ambito dell'Onu, perché sia messa in atto ogni iniziativa necessaria a tutelare la vita, la sicurezza, la salute e il lavoro delle persone, e anche delle istituzioni religiose e civili, che sono minacciate dalle sistematiche violazioni dei diritti umani fondamentali.
(2-00161)«Boato, Kessler».
(27 novembre 2001)