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B)
da un lancio di agenzia della Reuters del 12 ottobre 2001 risulta che il giorno precedente, l'11 ottobre 2001, una corte islamica, nella parte settentrionale della Nigeria, e precisamente nello Stato di Sokoto, ha condannato a morte per lapidazione una donna incinta per aver avuto una relazione pre-matrimoniale;
la donna si chiama Safiya Hussaini Tungar Dudu, ha 30 anni, ed è la prima persona condannata a morte da una corte che applica la sharia, nello stato di Sokoto, dopo l'introduzione, nel 2000, di un codice rigorosamente islamico;
il giudice Mohammed Bello Sanyinnawal dell'Alta corte islamica di Gwadadawa ha condannato a morte la donna dopo che aveva ammesso una sua relazione prima del matrimonio;
la corte ha rilasciato l'uomo che Safiya aveva indicato come il suo amante, affermando che non vi erano prove sufficienti per processarlo;
la corte ha dato alla donna 30 giorni di tempo per presentare appello;
nel gennaio 2001, a seguito di una sentenza di una corte islamica nel vicino Stato di Zamfara che aveva richiamato l'attenzione internazionale, una ragazza di 17 anni aveva subito 100 frustate per aver avuto una relazione pre-matrimoniale. La corte aveva rigettato la drammatica testimonianza della ragazza di essere stata violentata;
finora all'associazione Nessuno tocchi Caino, che conduce una campagna per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, risulta che solo l'Organizzazione per le libertà civili (Civil liberties organisation - Clo), con sede a Lagos, è intervenuta sul caso di Safiya e ha chiesto al Governatore dello Stato di Sokoto, Alhaji Attahiru Barafawa e al Presidente del Consiglio supremo degli affari islamici, il Sultano Muhammed Maccido, di rivedere per ragioni umanitarie la condanna a morte pronunciata nei confronti di Safiya Hussaini Tungar Tudu;
la Nigeria, espulsa dal Commonwealth e fortemente criticata dalla comunità internazionale per l'esecuzione, avvenuta nel 1995, dello scrittore ambientalista Ken Saro-Wiwa e di otto attivisti dei diritti umani della minoranza Ogoni, ha inaugurato un nuovo corso in seguito alle elezioni del 1999 che hanno portato alla vittoria il generale Olusegun Obasanjo;
questo nuovo corso ha consentito la riammissione della Nigeria nel Commonwealth;
il Presidente Olusegun Obasanjo, che è un militare che aveva rischiato la pena di morte perché accusato di aver preso parte ad un colpo di Stato, si è dichiarato contrario alla pena di morte e ha rilasciato migliaia di prigionieri che da più di due anni erano in attesa di un processo;
la popolazione della Nigeria, che ammonta ad oltre 110 milioni di abitanti, è divisa tra musulmani (50 per cento) e cristiani (40 per cento) e la decisione di alcuni Stati della federazione di introdurre l'adozione di un codice rigorosamente islamico nelle zone a prevalenza musulmana nel nord del Paese, nonostante le proteste dei non islamici, ha provocato degli scontri sanguinosi nella regione -:
quali iniziative il Governo italiano intenda adottare e promuovere, in sede bilaterale e multilaterale, per evitare che Safiya Hussaini Tungar-Dudu sia giustiziata;
come intenda affrontare in sede internazionale il problema del ricorso da parte di molti Paesi islamici alla pratica in luogo pubblico delle esecuzioni capitali e di altre pene come la flagellazione, esecuzioni e pene inflitte spesso per reati nonviolenti e soprattutto nei confronti delle donne, al di fuori degli standard stabiliti dai patti internazionali sui diritti umani.
(2-00131)
«Pecoraro Scanio, Boato, Cima, Zanella, Cento, Bulgarelli, Lion».
(6 novembre 2001)