Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 70 del 28/11/2001
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(Previsione di un controllo pubblico sulle rilevazioni degli ascolti radiofonici - n. 3-00477)

PRESIDENTE. L'onorevole Rositani ha facoltà di illustrare l'interrogazione La Russa ed altri n. 3-00477 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8), di cui è cofirmatario.
Onorevole Rositani, le ricordo che ha un minuto a disposizione.

GUGLIELMO ROSITANI. Signor ministro, lei saprà certamente che la società Audiradio è incaricata della rilevazione dei dati di ascolto per le radio nazionali e locali: si tratta di un elemento importante per la raccolta della pubblicità e, di conseguenza, per i ricavi delle emittenti. Da notizie ufficiali risulta che il capitale della società Audiradio è controllato dall'UPA (Unione pubblicitari associati), dalla RAI e da altre due concessionarie di pubblicità, Sper e Radio e reti, che sono, tra l'altro, titolari e, oltre che partecipanti, anche controllori di radio nazionali.
Ma non basta. L'Audiradio si serve, nella raccolta dei dati, di due istituti specializzati, SWG e Unicab che, a loro volta, sono fornitori storici di gruppi editoriali ben conosciuti, i quali controllano radio nazionali e locali. Ci sembra che si configuri un conflitto di interessi. Dunque, noi chiediamo un intervento pubblico a favore della trasparenza, a garanzia di tutte le emittenti nazionali e locali.

PRESIDENTE. Il ministro delle comunicazioni, onorevole Gasparri, ha facoltà di rispondere.

MAURIZIO GASPARRI, Ministro delle comunicazioni. Audiradio è una società privata in cui è presente la RAI con una quota minoritaria attraverso la Sipra, sua concessionaria di pubblicità. Le rilevazioni sull'ascolto delle radio in Italia vengono effettuate attraverso sondaggi telefonici. Come in ogni indagine di questo tipo, si può verificare un margine di errore statistico; per questo, Audiradio sta valutando la possibilità di modificare il sistema di rilevamento dell'audience con metodi elettronici automatici.
Infatti, la società sta esaminando alcune esperienze innovative nel sistema delle rilevazioni in atto in Svizzera e negli Stati Uniti: in Svizzera, il rilevamento viene effettuato con un orologio, chiamato radio control, che registra tutti i suoni che ascolta; negli Stati Uniti si sta sperimentando il personal portable meter (PPM), prodotto da Arbitron, che registra un segnale in codice emesso da tutte le radio. Tuttavia, si tratta di sistemi ancora in fase di rodaggio o sperimentali.
Invece, per quanto riguarda i sondaggi, Audiradio ha fatto sapere che è pronta ad una rotazione degli istituti che effettuano il sondaggio, per evitare la ripetitività dell'utilizzazione degli stessi istituti menzionati: quindi, attendiamo di sapere se questo meccanismo di rotazione possa rispondere almeno ad una parte della sua domanda. La RNA, l'associazione che rappresenta tutti i network radiofonici nazionali, come si è letto sulla stampa, in settembre aveva sollecitato Audiradio a rivedere il questionario delle interviste, perché questo, secondo queste interpretazioni, nella sua formulazione privilegerebbe RadioRai a danno delle emittenti private: su questo punto inviterò l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni ad esaminare la questione. Infatti, la legge istitutiva di questa autorità prevede che tra i suoi vari compiti vi sia quello di curare le rilevazioni degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione e, inoltre, di vigilare sulla correttezza delle indagini degli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunicazione rilevati da altri soggetti, effettuando


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verifiche sulla congruità delle metodologie utilizzate e i riscontri sulla veridicità dei dati pubblicati.
Ad ogni modo, credo che un primo risultato della sua interrogazione sia in questa assicurazione sulla rotazione delle società che effettueranno il sondaggio, in attesa che il progresso scientifico fornisca metodi più attendibili di rilevazione.

PRESIDENTE. L'onorevole Rositani ha facoltà di replicare. Ricordo che ha due minuti di tempo a disposizione.

GUGLIELMO ROSITANI. Signor Presidente, ringrazio il ministro per la risposta e per le indicazioni che sono state date ai fini del nuovo criterio della rotazione. Di questa volontà si parla da molto tempo, signor ministro: lei si rende perfettamente conto che, senza voler dare giudizi sulla correttezza o meno delle persone o dei gruppi coinvolti nella rilevazione dei dati, è chiaro che - lei stesso lo ha detto - l'indagine telefonica indubbiamente provoca forti margini di incertezza. Ci troviamo di fronte ad interessi grossissimi, perché si tratta della raccolta della pubblicità, ci troviamo di fronte a società (che controllano importanti radio nazionali ed emittenti locali) responsabili del controllo nella rilevazione dei dati: questo ci sembra assolutamente assurdo. Pertanto, signor ministro, in primo luogo, le chiediamo che questa espressa volontà della rotazione, ripetutamente manifestata da molto tempo, venga effettivamente attuata. In secondo luogo, il Governo, a mio parere, dovrebbe intervenire per far sì che vengano individuati quegli strumenti di rilevazione che esistono. Quanto da lei detto per l'America è vero; ci sono strumenti di rilevazione che sono più sicuri e comunque più credibili rispetto a quelli della telefonata.
Mi sembra opportuna la volontà del Governo di far intervenire l'autorità. Ci auguriamo che il Governo controlli che questo criterio della rotazione venga finalmente messo in pratica (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo brevemente la seduta, che riprenderà alle ore 16,05 con lo svolgimento di un'interpellanza e di interrogazioni.

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