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PRESIDENTE. L'onorevole Cè ha facoltà di ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, signor ministro, onorevoli colleghi, in questi giorni, e ancora nell'ennesimo clima di emergenza, la stampa ha dato ampie informazioni su di un nuovo esperimento di clonazione negli Stati Uniti, che sembra essere riuscito.
PRESIDENTE. Onorevole Cè ...
ALESSANDRO CÈ. Credo che, da questo punto di vista, il Governo debba rassicurarci.
PRESIDENTE. Il ministro della salute, professor Girolamo Sirchia, ha facoltà di GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della salute. Signor Presidente, onorevoli interroganti, è stata recentemente istituita e si è riunita per la prima volta ieri, presso l'Istituto superiore di sanità, una commissione scientifica cui sono affidati i compiti di dare seguito alla valutazione dei progetti di ricerca e di erogare i relativi fondi, in conformità all'articolo 92, comma 6, della legge finanziaria per il 2001, che ha istituito un programma nazionale di ricerche sperimentali e cliniche sulle cellule staminali postnatali.
PRESIDENTE. L'onorevole Ce' ha facoltà di ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, sono sicuramente soddisfatto. L'importante è che vengano inseriti ulteriori finanziamenti nella finanziaria; comunque, noi valuteremo anche l'opportunità di incrementarli ulteriormente. È chiaro che la domanda che pongo al Governo, alla quale è stata data una risposta sicuramente soddisfacente, è una domanda che ho rivolto anche all'intero Parlamento. Nel campo della ricerca noi siamo in estremo ritardo al fine di dare risposte a questo problema così importante. Nel frattempo, nel mondo, assistiamo ad esperimenti sulla clonazione, veniamo a sapere di ipotesi di utilizzo di cellule staminali prelevate da embrioni - ricordo che l'embrione è vita umana a tutti gli effetti - , prelevate ed utilizzate da feti, che sono ormai organismi in evoluzione che possono essere pesantemente danneggiati, o addirittura prelevate da feti abortiti. Si tratta di ipotesi irrazionali che violano pesantemente il rispetto della vita e della dignità umana.
Questa demarcazione deve essere assolutamente netta. Per quanto riguarda l'impegno del Governo, io sono soddisfatto: più finanziamenti alle cellule staminali prelevate da persone nate, che hanno già dato ottimi risultati. La cosa stupefacente, infatti, è che in questo settore si stanno avendo ottimi risultati, ma non si vuole percorrere questa strada perché, probabilmente, è meno remunerativa. Noi, in sede di Commissione affari sociali, ci impegneremo al massimo. Io, personalmente, ho chiesto l'urgenza del provvedimento sulla procreazione medicalmente assistita, in modo tale che, una volta per tutte, venga data una risposta chiara a questo problema ormai assolutamente ineludibile (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)
Purtroppo, spesso l'opinione pubblica viene informata malamente, in modo non esauriente, sulle problematiche di ordine scientifico ed etico collegate ai problemi delle cellule staminali e della clonazione. Credo sia giunto il momento di fare chiarezza.
Nell'interrogazione chiedo al Governo anche di destinare maggiori finanziamenti alla ricerca sulle cellule staminali; tuttavia, deve essere detto, una volta per tutte, che tali cellule non debbono essere estratte da embrioni o da feti né debbono essere ricavate da embrioni prodotti mediante esperimenti di clonazione.
Infine, chiedo espressamente al Governo se, anche nell'ambito delle risorse attualmente disponibili, intenda stanziare maggiore risorse per la ricerca sulle cellule staminali ricavate da cellule degli adulti o da cordone ombelicale.
Quindi, si è dato seguito a ciò che il Parlamento aveva deliberato approvando la legge finanziaria per il 2001.
Colgo l'occasione per comunicare che, data la rilevanza dell'argomento, da tutti riconosciuta (tanto che esso costituisce una priorità della ricerca in tutti i paesi avanzati), abbiamo presentato un emendamento all'articolo 40 del disegno di legge finanziaria, in discussione attualmente alla Camera, con il quale vengono destinati ulteriori 20 miliardi l'anno (per due anni) a tale scopo. In questo modo, crediamo di aver dato quel segno di grande attenzione che la materia merita.
Siamo in estremo ritardo, e questa è l'occasione per ribadire un impegno forte del Governo sul fronte dell'informazione, in modo tale che la vergognosa e sistematica falsificazione, alla quale assistiamo nel campo dell'informazione, finisca e l'opinione pubblica si renda conto di chi sta dalla parte della vita e dei diritti della persona (anche non nata), e chi, invece, sta lavorando contro questi diritti in nome di interessi economici, di lobby che vogliono sfruttare la tutela brevettuale, a favore di interessi che stanno dietro a questi potentati economici, che vogliono spingere la ricerca in una direzione irrispettosa della vita e della dignità umana.
Dobbiamo recepire rapidamente tutte le dichiarazioni fatte, a livello di Parlamento europeo, nella conferenza di Oviedo, perché altrimenti resteranno sterili parole. Dobbiamo dare una risposta forte, mettendo paletti etici, assolutamente insormontabili, che stabiliscano il confine tra la liceità e l'illiceità della scienza.


