Allegato A
Seduta n. 70 del 28/11/2001


Pag. 15


INTERPELLANZA E INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Esito della conferenza dei servizi interministeriali sul recupero degli sgravi contributivi concessi alle imprese veneziane)

A) Interpellanza e interrogazione:

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e degli affari esteri, per sapere - premesso che:
le imprese veneziane hanno goduto di sgravi contributivi previsti dalla legislazione speciale per Venezia fin dal 1973;
l'Unione europea ha considerato illegittimi tali sgravi e ha chiesto al Governo italiano il recupero per il periodo tra il 1995 e il 1996;
il recupero di tali sgravi determinerebbe conseguenze gravissime per l'economia veneziana andando a colpire settori delicati e vitali;
si era costituita una conferenza di servizi interministeriale la quale, pur riconoscendo le ragioni dell'Unione europea, avrebbe dovuto selezionare le imprese veneziane che lavoravano al di fuori del regime di concorrenza escludendole dalle sanzioni comunitarie;
notizie di stampa riferirebbero di un esito negativo dei lavori della conferenza dei Servizi e che quindi l'Inps si appresterebbe a emettere i bollettini per il recupero -:
se intendano far conoscere gli esiti della conferenza dei servizi interministeriale;
se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali intenda intervenire nei confronti dell'Inps affinché l'opera di recupero non venga attuata fino a che i lavori della conferenza dei servizi interministeriale non siano stati ufficialmente conclusi;
se, nel caso risultassero vere le notizie di stampa, intendano procedere a forme di concordato con le imprese interessate onde evitare il tracollo economico di molte imprese veneziane;
se intendano continuare una interlocuzione costante con gli organismi dell'Unione europea al fine di verificare la possibilità delle scelte fin qui fatte.
(2-00034) «Vianello».
(25 luglio 2001)

CAMPA. - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per le politiche comunitarie. - Per sapere - premesso che:
è certamente noto come l'ordine di recupero degli sgravi contributivi concessi alle imprese produttive di Venezia e Chioggia da parte della Commissione europea sarà causa di enormi danni economici per le aziende interessate e per l'intera economia lagunare, potendo essere, in taluni casi, causa diretta di fallimento o messa in liquidazione delle aziende più deboli e meno capitalizzate;
è altrettanto noto l'impegno con cui le associazioni di categoria, costituitesi nel comitato «Venezia vuole vivere» per affrontare meglio la problematica, hanno cercato di contrastare con due anni di battaglie tale evenienza, sia sul piano politico che su quello tecnico e giuridico


Pag. 16

cercando di illustrare alla Commissione europea la specialità, per altro notoria, di Venezia e Chioggia, che rende incomparabile la situazione delle aziende produttive che operano in tale città rispetto ad ogni altra d'Europa;
in esito a tali azioni supportate sia in sede tecnica che in quella diplomatica dallo Stato italiano, la Commissione europea ha mostrato nei mesi scorsi un'apertura seppure contraddittoria nei riguardi di quelle attività che non possono operare in regime di concorrenza e che rientrano nella specificità di Venezia e Chioggia, affidando allo Stato membro il compito di individuare tali aziende;
a fronte di tale apertura, l'Inps sospese l'azione di recupero, che era in procinto di essere avviata, per consentire ai rappresentanti delle imprese di fornire ulteriori elementi per individuare le tipologie di imprese che sono assolutamente riconducibili a tale specificità, e quindi non operano in regime di concorrenza tra Stati;
tra i vari settori presi in esame è emerso con tutta evidenza ed in modo incontestabile il settore del trasporto persona e merci operante nel territorio lagunare, proprio per il suo intimo e necessario legame con la specificità lagunare di Venezia e Chioggia -:
quale sia l'esito della conferenza dei servizi tenutasi nei giorni scorsi, e aggiornata a lunedì 23 luglio;
quale sia l'orientamento del Governo rispetto alla discrezionalità concessa dalla Commissione europea circa l'autonoma individuazione delle imprese da non assoggettare a recupero;
se non si ritenga comunque il trasporto lagunare delle merci, al pari di quello delle persone già ammesso dalla Commissione europea, un settore assolutamente connesso con la specificità di Venezia e Chioggia in quanto costituito da piccole imprese che possono operare unicamente in laguna sia per la tipologia dei mezzi di trasporto che per il regime autorizzatorio;
se si intenda provvedere affinché l'Inps non proceda ad alcuna richiesta di recupero sino a completo chiarimento della problematica e comunque fino alla più completa ed esauriente individuazione dei settori da escludere e non prima della conclusione delle cause intentate dalle imprese avanti la Corte di giustizia della Unione europea.(3-00148)
(26 luglio 2001)