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Treni.talia S.p.A. ha deciso di indire, richiamandosi alle direttive comunitarie, gare di appalto per l'affidamento «al massimo ribasso» dei servizi di pulizia dei treni, delle stazioni, degli uffici e degli impianti ferroviari;
le imprese e i consorzi di imprese conseguentemente hanno inviato le lettere di preavviso di licenziamento ai circa 10.500 lavoratori dipendenti impiegati nei servizi appaltati;
le organizzazioni sindacali dei lavoratori, facendosi interpreti del comprensibile stato di allarme e di preoccupazione per i rischi della perdita del posto di lavoro e delle condizioni salariali degli addetti che godono trattamenti economici già modesti, hanno dato vita a numerose iniziative di sciopero e manifestazioni in tutte le regioni italiane e a Roma;
il 6 novembre 2001 la IX commissione della Camera dei deputati, preoccupata per lo stato della vertenza e per le gravi ricadute sui lavoratori, ha approvato all'unanimità la risoluzione 8-00003 con la quale si impegna il Governo a condurre a positiva conclusione la vertenza e a vigilare affinché siano salvaguardate la continuità di impiego dei lavoratori attualmente impiegati, la qualità del loro lavoro e l'applicazione delle clausole e del contratto collettivo dei lavoratori degli appalti delle imprese ferroviarie -:
se e quali iniziative siano state assunte per scongiurare i licenziamenti che decorreranno dal 21 dicembre 2001 e se siano state introdotte - come richiesto dalla IX commissione della Camera dei deputati, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e da numerose regioni - la clausola sociale nella continuità d'impiego e l'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro.(3-00478)
(27 novembre 2001)