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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 1876 - sezione 1).
Avverto che l'ordine del giorno Lucchese n. 9/1876/3 è stato ritirato.
Avverto altresì che la Presidenza ha ammesso, in via eccezionale, senza che ciò costituisca precedente, gli ordini del giorno presentati tardivamente da diversi gruppi, di maggioranza e di opposizione, anche considerando le particolari modalità di posizione della questione di fiducia, intervenuta dopo la conclusione della fase d'illustrazione degli emendamenti.
L'onorevole Armani ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1876/2.
PIETRO ARMANI. Signor Presidente, questo ordine del giorno illustra un punto sul quale si sono accordati tutti i presidenti di gruppo della Commissione VIII (Ambiente), sia della maggioranza sia dell'opposizione. Invitiamo, dunque, il Governo ad accettarlo perché, effettivamente, è un problema che forse è sfuggito all'attenzione del Ministero della salute e che adesso è sostanzialmente oggetto di analisi con l'atto Camera n. 1798 riguardante i testi unici sull'ambiente, nell'ambito dei quali verrà regolamentato anche questo problema.
MICHELE VIANELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. A che titolo?
MICHELE VIANELLO. Signor Presidente, vorrei intervenire sull'ordine del giorno Armani n. 9/1876/2.
PRESIDENTE. In questo caso, onorevole Vianello, potrà parlare per dichiarazione di voto allorquando, espresso il parere del Governo sugli ordini del giorno, passeremo eventualmente alla loro votazione.
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?
CESARE CURSI, Sottosegretario di Stato per la salute. Signor Presidente, il Governo accetta gli ordini del giorno Molinari n. 9/1876/1, Armani n. 9/1876/2, Emerenzio Barbieri n. 9/1876/4, Rotondi n. 9/1876/5, Antonio Leone n. 9/1876/6, Di Virgilio n. 9/1876/7, Giacco n. 9/1876/8, Di Teodoro n. 9/1876/9, Zanotti n. 9/1876/10, Baiamonte n. 9/1876/11, Minoli Rota n. 9/1876/12, Palumbo n. 9/1876/13, Moroni n. 9/1876/14, Stagno d'Alcontres n. 9/1876/15, Caminiti n. 9/1876/16, Dorina Bianchi n. 9/1876/17 (Nuova formulazione), Crimi n. 9/1876/18, Massidda n. 9/1876/19, Savo n. 9/1876/20, Mario Pepe n. 9/1876/21, Lisi n. 9/1876/22, Garagnani n. 9/1876/23, Cuccu n. 9/1876/24, Lumia n. 9/1876/25, Mosella n. 9/1876/26, Fioroni n. 9/1876/27, Bindi n. 9/1876/28, Giachetti n. 9/1876/29, Burtone n. 9/1876/30, Marras n. 9/1876/31, Palmieri n. 9/1876/32, Luigi Pepe n. 9/1876/33 e Cusumano n. 9/1876/34.
Il Governo accetta, inoltre, gli ordini del giorno Battaglia n. 9/1876/35, Mancini n. 9/1876/36, Labate n. 9/1876/37 Bressa n. 9/1876/43, Parodi n. 9/1876/44 e Pinto n. 9/1876/45.
Per quanto riguarda i restanti ordini del giorno, il Governo accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Petrella n. 9/1876/38, in quanto si tratta di materia oggetto di un provvedimento che deve ancora essere esaminato, Franci n. 9/1876/39 e Nicola Rossi n. 9/1876/40, in quanto si tratta di interpretazione che onestamente non posso dare, e Calzolaio n. 9/1876/41.
Il Governo non accetta, invece l'ordine del giorno Boccia n. 9/1876/42, in quanto il decreto-legge ha già fissato il percorso da seguire.
Poiché non mi risulta che siano stati presentati ulteriori ordine del giorno, credo di avere espresso il parere del Governo in maniera esaustiva.
PRESIDENTE. Al fine di abbreviare e per tenere conto dei problemi di tutti, direi di dare per scontato che nessuno dei presentatori degli ordini del giorno testè accettati dal Governo insiste per la votazione, a meno che qualcuno non ne faccia espressa richiesta.
Sta bene. Mi pare di poter interpretare il silenzio come assenso.
Chiederò, ora, se insistano per la votazione dei loro ordini del giorno i presentatori di quelli che il Governo non ha accettato oppure ha accolto come raccomandazione.
Prendo atto che i presentatori non insistono per la votazione dell'ordine del giorno Petrella n. 9/1876/38.
Onorevole Franci, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1876/39?
CLAUDIO FRANCI. Sì, insisto.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Avverto che non è stata avanzata richiesta di votazione nominale.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Franci n. 9/1876/39, accolto dal Governo come raccomandazione...
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge.
Rilevo, comunque, che non era fatta espressa richiesta di voto nominale.
ANTONIO BOCCIA. Doveva essere votata per alzata di mano, perché non è stato richiesto il voto nominale!
PRESIDENTE. Onorevole Boccia, ho spiegato agli uffici che non era stato
richiesto il voto nominale, ma abbiamo avuto dei problemi tecnici che non dipendono da noi (fino a un minuto fa non funzionava il sistema). Ci sono stati dei problemi sulle modalità della votazione, che avrebbe dovuto essere senza registrazione di nomi, secondo la decisione dell'Assemblea. Ma non vi sono difficoltà a votare i successivi ordini del giorno in modo corretto o a ripetere votazioni che siano state fatte in modo sbagliato.
ANTONIO BOCCIA. Presidente!
PRESIDENTE. Prego, onorevole Boccia.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, mi scusi, se lei annulla la votazione sull'ordine del giorno Petrella n. 9/1876/38, allora, possiamo ripeterla per alzata di mano.
PRESIDENTE. Scusi, non ho capito.
ANTONIO BOCCIA. Lei ha fatto votare l'ordine del giorno Petrella n. 9/1876/38 con votazione nominale con procedimento elettronico.
PIERGIORGIO MASSIDDA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERGIORGIO MASSIDDA. Noi abbiamo votato poc'anzi l'ordine del giorno Franci n. 9/1876/39, non il Petrella n. 9/1876/38, che non è stato messo ai voti perché è stato accolto come raccomandazione.
PRESIDENTE. Ha ragione, onorevole Massidda!
Dispongo, dunque, l'annullamento della votazione precedentemente effettuata e la ripetizione della stessa con procedimento elettronico senza registrazione di nomi.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, l'ordine del giorno Franci n. 9/1876/39, accolto dal Governo come raccomandazione.
(È respinto).
Onorevole Nicola Rossi, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/1876/40?
NICOLA ROSSI. Sì, Presidente, insisto e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLA ROSSI. Presidente, intervengo brevemente a proposito di questo ordine del giorno. Io vorrei che la maggioranza si rendesse conto che ha appena votato contro l'ordine del giorno Franci n. 9/1876/39 e che, quindi, ha votato contro un ordine del giorno che impegnava il Governo a non esercitare poteri sostitutivi. L'ordine del giorno che stiamo ora per votare impegna il Governo ad esercitare i poteri sostitutivi. Poiché in Commissione ho rivolto esplicitamente questa domanda al sottosegretario Armosino - dopo che un autorevole esponente della maggioranza aveva chiaramente detto che non c'era molto da fidarsi a proposito del patto tra lo Stato e le regioni - ricordo quanto mi ha detto, cioè che sull'esercizio dei poteri sostitutivi il Governo avrebbe valutato. Si è comunque tenuta molto sul vago.
Con questo ordine del giorno, chiediamo al Governo di esprimere, con chiarezza, che cosa intenda fare nei confronti delle regioni. Avendo votato contro il precedente ordine del giorno, mi aspetto che abbiano un minimo di logica.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, l'ordine del giorno Nicola Rossi n. 9/1876/40, accolto dal Governo come raccomandazione.
(È respinto).
Passiamo all'ordine del giorno Calzolaio n. 9/1876/41, accolto come raccomandazione.
NICOLA ROSSI. Signor Presidente, chiedo di parlare per una precisazione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOLA ROSSI. Signor Presidente, la maggioranza ha votato contro l'esercizio dei poteri sostitutivi (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale).... aspettate!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, scusate, stiamo per terminare, per favore.
NICOLA ROSSI. La maggioranza ha votato contro l'esercizio dei poteri sostitutivi e contro....
PRESIDENTE. Ma lei non può commentare quello che ha fatto prima! Parliamo di quello che dobbiamo fare adesso.
Prendo atto che i presentatori dell'ordine del giorno Calzolaio n. 9/1876/41 insistono per la votazione.
Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, l'ordine del giorno Calzolaio n. 9/1876/41, accolto come raccomandazione.
(È respinto).
Passiamo all'ordine del giorno Boccia n. 9/1876/42 non accettato dal Governo.
Chiedo all'onorevole Bindi se insista per la votazione.
ROSY BINDI. Signor Presidente, vorrei, innanzitutto, chiedere una precisazione al Governo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROSY BINDI. Vorrei sapere per quale motivo il Governo abbia accolto l'ordine del giorno Petrella n. 9/1876/38, che impegna il Governo «affinché la definizione, entro il 30 novembre, di tali livelli risponda a parametri di uniformità, appropriatezza ed essenzialità per tutti i cittadini italiani ed avvenga sentito il parere delle Commissioni parlamentari competenti», e non abbia invece accolto l'ordine del giorno presentato dall'onorevole da Boccia e da me, n. 9/1876/42, che impegna il Governo «ad acquisire in via preventiva sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri il parere delle Commissioni parlamentari competenti». Vorrei sapere perché quello sia stato accolto come raccomandazione e questo no (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania). Che c'è? Beh?
PRESIDENTE. Onorevole Bindi, continui pure, per cortesia. Mi sembra una richiesta legittima che un membro del Parlamento formula al Governo. Poi il Governo deciderà se rispondere o meno (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).
ROSY BINDI. Prima di dire quello che intendo fare vorrei avere chiarimenti dal Governo.
PRESIDENTE. Il Governo può rispondere o meno. Se il Governo non risponde non so cosa farci e non posso costringere il Governo ad intervenire. È chiaro che, in ordine a ciò, ognuno dà il giudizio politico che vuole (Commenti dei deputati di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania).
Il Governo ha deciso se rispondere o meno alla richiesta dell'onorevole Bindi?
ALFREDO BIONDI. Si avvale della facoltà di non rispondere!
BEPPE PISANU, Ministro per l'attuazione del programma di governo. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Il Governo ha deciso di intervenire tramite il ministro Pisanu.
Prego, ministro Pisanu, ha facoltà di parlare.
BEPPE PISANU, Ministro per l'attuazione del programma di governo. Modificando il parere precedentemente espresso, il Governo si rimette all'Assemblea.
PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Bindi se insista per la votazione.
ROSY BINDI. Sì, Presidente, e chiedo di intervenire per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROSY BINDI. Signor Presidente la mia domanda, anche se sotto le intemperanze dell'Assemblea, non era una (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia, di Alleanza nazionale e della Lega nord Padania)..... sì, sì, continuate, continuate! Tanto, fate bella figura!
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di dare una mano alla Presidenza a condurre in porto questa seduta, perché stare qui altre tre ore poi non sarà addebitato a nessuno, penso nemmeno a me. Se vogliamo starci siamo su un'ottima strada.
Onorevole Bindi, prego.
ALFREDO BIONDI. Però non può rivolgersi al pubblico!
ROSY BINDI. Grazie, signor Presidente.
La mia richiesta di spiegazioni al Governo non era infondata, perché il contenuto dei due ordini del giorno è identico; sono entrambi finalizzati ad acquisire un parere, ancorché chiaramente non formale, visto il decreto-legge che tra poco verrà approvato, da parte delle Commissioni parlamentari, su un provvedimento che riguarda i «livelli essenziali di assistenza», cioè che contiene, in concreto, tutto ciò che dal 30 novembre in poi costituirà tutela dalla salute per i cittadini italiani.
Credo che chiedere di essere informati, come Parlamento, su cosa significherà in questo paese, dopo il 30 novembre, essere tutelati nel diritto alla salute sancito dalla Costituzione, non sia lesa maestà al Governo e alle burocrazie che stanno redigendo tale provvedimento, ma credo che sia nell'interesse dei cittadini italiani che ci hanno eletto, pur appartenendo a schieramenti politici diversi. Il Governo nega questa possibilità, la nega e si espone, in realtà, non solo nel merito ma anche nella costituzionalità. Faccio infatti notare all'Assemblea che è ormai in vigore il nuovo titolo V della Costituzione che assegna alla potestà legislativa nazionale in via esclusiva la definizione dei livelli essenziali di assistenza, livelli che, invece, affidate ad un decreto del Presidente del Consiglio che non si degna neanche di acquisire il parere delle Commissioni parlamentari di merito. Si tratta di un fatto molto grave, e dato che il Governo si è rimesso alla volontà dell'Assemblea, confido che la Camera abbia un sussulto di dignità e si riappropri delle sue funzioni di controllo del Governo e di tutela della salute dei cittadini (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo, dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Biondi. Ne ha facoltà.
ALFREDO BIONDI. Signor Presidente, nonostante le argomentazioni dell'onorevole Bindi, che ha sempre un modo lievemente, come dire, confabulatorio di «imporre» le questioni, mi permetto di dire che, a titolo personale, mi asterrò dalla votazione. Pregherei di considerare, signor Presidente, che l'onorevole Bindi, questa volta, per contestare quelle che possono essere le più o meno cortesi manifestazione di consenso o di dissenso dell'Assemblea, ha fatto un riferimento come per rivolgersi al pubblico. Questo può avvenire nei comizi ma non alla Camera dei deputati (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale)!
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, l'ordine del giorno Boccia n. 9/1876/42, sul quale il Governo si rimette all'Assemblea.
(È approvato - Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Ulivo ).
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.
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