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CESARE RIZZI. Il gruppo della Lega nord Padania ha assunto fin dall'inizio della crisi internazionale una linea molto chiara in direzione della lotta al terrorismo sia attraverso l'azione militare che con quella di intelligence, in piena cooperazione con gli Stati Uniti e con gli altri paesi occidentali.
Questo provvedimento rappresenta dal punto di vista politico l'atto con il quale l'Italia si è uniformata alla dichiarazione di guerra economica al terrorismo dichiarata da Bush nella terza decade di settembre. Il decreto è stato adottato alla vigilia dell'incontro tra Berlusconi ed il Presidente americano con l'intento di offrire una dimostrazione tangibile dell'appoggio italiano agli Stati Uniti.
Vi era forse anche la volontà di mettere a tacere le accuse rivolte al Governo di essere restio alla trasparenza e alla cooperazione giudiziaria internazionale dopo la delicata questione delle rogatorie.
La pronta adozione del decreto (Italia e Francia sono state le prime ad accogliere le indicazioni del G7) e il suo positivo contenuto hanno prodotto un positivo riflesso sull'immagine italiana in questa delicata situazione.
Pertanto alla luce di quanto esposto dichiaro il voto favorevole dei deputati del gruppo della Lega nord Padania.
GIUSEPPE NARO. Dichiaro il voto favorevole dei deputati del gruppo del CCD-CDU Biancofiore sul disegno di legge di conversione che ci apprestiamo a votare, che si inserisce in un contesto di provvedimenti legislativi tesi a combattere efficacemente il terrorismo.
Esso, in particolare, tende a controllare e sezionare i flussi finanziari che lo alimentano.
Il decreto-legge in questione ha già dato i primi frutti: sono stati infatti congelati conti sospetti, alcuni dei quali (si veda il conto al Baraakat) sembrano riconducibili allo stesso Bin Laden.
Sono richiamate nella premessa le risoluzioni del Consiglio di sicurezza n. 1267/1999, n. 1333/2000 e n. 1373 del 29 settembre 2001 ed il regolamento comunitario n. 467/2001.
Il Governo ha adottato questo decreto-legge con tempestività il 12 ottobre, immediatamente dopo la dichiarazione dei ministri finanziari del G7 (che risale al 6 ottobre), con la quale, oltre a ribadire l'impegno a rintracciare e bloccare i beni dei terroristi, si impegnano tutti i paesi a creare un coordinamento nazionale per il controllo dei flussi finanziari legati al terrorismo.
Per quanto riguarda le sanzioni, forse sarebbe stato meglio prevedere una pena almeno pari nel minimo all'importo della violazione. Ma ovviamente non rileva. È importante, invece, che il nostro paese sia stato tra i primi a dotarsi di tale strumento di controllo.
Riconfermo, concludendo, il voto favorevole dei deputati del gruppo del CCD-CDU Biancofiore.
SERGIO COLA. Quello che ci accingiamo a votare è un provvedimento dovuto, sul quale converge il consenso di tutte le forze politiche.
Un orientamento diverso sarebbe peraltro incomprensibile ed in contrasto con gli obiettivi che l'intero mondo si pone in questo tragico momento.
Le riserve dell'opposizione appaiono strumentali, ma in ogni caso non hanno indotto i deputati di quella parte ad astenersi o ad esprimere un voto contrario e ciò dimostra l'imprescindibilità del provvedimento. A questo punto, aggiungere ancora argomenti sarebbe ultroneo ovvero una mera esercitazione dialettica.
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