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DARIO GALLI. Onorevoli colleghi, mi associo a quanto detto negli interventi precedenti nel ringraziare i questori della Camera e tutto il personale dipendente e con contratti esterni per il lavoro svolto ed annuncio il voto favorevole dei deputati del gruppo Lega nord Padania sulla proposta di approvazione del conto consuntivo per il 2000 e sul preventivo per il 2001.
Questo bilancio è un bilancio di transizione tra la XIII e la XIV legislatura e quindi, in definitiva, in alcuni suoi punti condizionato dalla gestione precedente. Si deve riconoscere altresì la completezza dell'informazione assicurata dalla documentazione completa fornita dai questori. Dai dati si rilevano una serie di elementi importanti.
Il costo complessivo diretto dei parlamentari rappresenta una quota minoritaria del bilancio complessivo e, oltretutto, percentualmente decrescente negli anni. Sarebbe a questo proposito opportuno informare correttamente la stampa che spesso pubblica informazioni fuorvianti in ordine al compenso dei parlamentari.
La spesa corrente è strutturalmente elevatissima rispetto al bilancio complessivo e, in particolare, la quota relativa a stipendi e contributi del personale diretto ha un peso particolarmente rilevante. Anche qui, in prospettiva, sarebbe bene intervenire negli anni in maniera da riportare all'interno di parametri più consoni il costo del personale. Ad oggi, effettivamente, quasi duecento milioni annui di costo complessivo per addetto paiono eccessivi.
Gli investimenti sembrano avere misura modesta, anche se sono in crescita, rispetto al bilancio complessivo, particolare attenzione viene giustamente posta al miglioramento informatico di tutte le strutture facenti parte dell'organizzazione generale della Camera.
Il peso di alcune decisioni a dir poco inopportune assunte nella passata gestione si rivela considerevole soprattutto in relazione ad alcuni contratti con società esterne (un esempio per tutti: palazzo Marini). Si invita, nei limiti previsti dai contratti, a rivedere quanto possibile.
Alcuni servizi (per esempio, il servizio ristorazione) potrebbero essere rivisti, mutuando eventualmente le recenti esperienze positive del Senato.
Il rilievo più significativo ci sentiamo tuttavia di farlo all'incremento complessivo del bilancio che, collocandosi tra il 3 e il 4 per cento annuo, si pone sempre al di sopra dell'inflazione programmata. Sarebbe opportuno che la Camera, come organizzazione pubblica prioritaria, desse il buon esempio e si imponesse di mantenere negli anni costante, a lira corrente, il proprio bilancio o di mantenerlo, almeno, al di sotto dell'inflazione. Per ottenere
questo risultato riteniamo indispensabile una rivisitazione critica di tutta l'organizzazione e della conseguente pianta organica in modo da migliorare l'efficienza e il costo del personale e dei servizi esterni.
Concludendo, ringraziamo nuovamente sia i questori sia il personale della Camera per il lavoro svolto, ma contemporaneamente, invitiamo con forza tutta la Casa della libertà ad essere anche in questa occasione innovativa e ad impegnarsi nei prossimi anni per rendere il funzionamento della Camera più efficiente e per aumentarne l'efficacia in modo da rendere tale istituto veramente utile allo sviluppo del paese.
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