Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 61 del 13/11/2001
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(Esame degli ordini del giorno - Parere del Governo - A.C. 1839)

PRESIDENTE. Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. L'ordine del giorno Lusetti n. 9/1839/1 è accolto come raccomandazione; l'ordine del giorno Gibelli n. 9/1839/2 viene accettato e, per quanto riguarda l'ordine del giorno Buontempo n. 9/1836/3, vorrei avanzare una richiesta all'onorevole Buontempo. Capisco lo spirito con il quale il collega ha presentato questo ordine del giorno tuttavia, vorrei rammentargli in primo luogo, che non spetta al Governo la scelta di politica aziendale dell'azienda Alitalia, che ha un suo management ed un suo consiglio di amministrazione; pertanto non possiamo imporre noi all'azienda politiche di carattere aziendale; in secondo luogo, vorrei precisare che la risposta al suo quesito sta nell'ultima riga del dispositivo dell'ordine del giorno, dove l'onorevole Buontempo stesso, correttamente, dice che bisogna sostenere tale programma presso le istituzioni comunitarie, a garanzia dello sviluppo industriale ed economico del paese e delle istanze della nostra compagnia di bandiera. Purtroppo, noi siamo vincolati al dettato comunitario, che impedisce qualsiasi forma di agevolazione aziendale e di finalizzazione di fondi in favore della compagnia aerea, perché, lo sappiamo benissimo, andremmo ad intaccare le regole della concorrenza nel mercato. La sede comunitaria è quella dove possono essere decisi eventuali contributi alle aziende di trasporto aereo e, in effetti, stiamo votando un provvedimento - in questo vorrei correggere l'onorevole Buontempo - che non dà alcun tipo di risorsa finanziaria all'azienda ma mette l'azienda stessa nella condizione di operare in assenza della disponibilità delle compagnie assicuratrici a garantire la copertura assicurativa alle aziende che effettuano il trasporto aereo, se non a costi che oggi le compagnie non sono, assolutamente, in grado di sostenere.
Non si tratta, dunque, di un provvedimento che dà denaro a qualcuno, ma di un provvedimento che dà coperture e garanzie da parte dello Stato in assenza di operatori privati, quali le imprese di assicurazioni, che si sono dichiarate non più disponibili a garantire la copertura in caso di certe eventualità quali quella, purtroppo, determinatasi a seguito del tragico evento dell'11 settembre scorso.
Pertanto, potrei, al limite, accettare come raccomandazione l'ordine del giorno Buontempo n. 9/1838/3 se modificato nel senso di non chiedere al Governo di salvaguardare tutti i posti di lavoro del trasporto aereo, compresi quelli con contratti di formazione e a tempo determinato, utilizzando ammortizzatori sociali per non penalizzare i lavoratori. Questi sono dispositivi che, innanzitutto, non sono previsti dalla legge, perché, purtroppo, per i lavoratori del comparto aereo non esiste l'istituto della cassa integrazione, non essendo previsto dal contratto collettivo di lavoro. Allo stesso tempo, non possiamo offrire oggi a tutti i dipendenti dell'Alitalia - sarebbe nostro auspicio che ciò avvenisse - garanzie di carattere occupazionale; politica, oltretutto, che spetta alle scelte aziendali.
Siamo in attesa che Alitalia presenti al ministero competente, cioè all'azionista Ministero del tesoro, un nuovo piano di ristrutturazione. Concordo con l'onorevole Buontempo che il piano dovrà essere questa volta credibile e che dovrà giustificare, da parte dello Stato, un ulteriore intervento o sostegno finanziario. Mi riferisco ai famosi 750 miliardi che non sono stati dati alla compagnia, ancorché assegnati. Lo Stato, responsabilmente, vuole aiutare Alitalia, purché in presenza di un piano industriale che dia garanzie anche al Governo sul fatto che non si verifichi di nuovo quanto già accaduto e appena lamentato dall'onorevole Buontempo, cioè che le risorse dello Stato, finalizzate al rilancio della compagnia, in pochi anni


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vadano di nuovo «bruciate» senza alcun tipo di garanzia, nemmeno per l'occupazione.
Inviterei l'onorevole Buontempo a modificare il dispositivo, l'impegno per il Governo, perché l'esecutivo vuole sicuramente, come prevede il suo ordine del giorno, predisporre interventi a medio e lungo termine volti al rilancio e alla rivalutazione di tutte le imprese del settore e, in particolare, di Alitalia, nostra compagnia di bandiera ma - ed è questa la modifica che propongo - «al fine di salvaguardare anche l'occupazione». Questo è un impegno che il Governo può assumersi e che accetta sicuramente, mentre ulteriori prese di carico di responsabilità - che, oltretutto, non sono di spettanza dell'esecutivo - non possono essere accettate. Se l'ordine del giorno viene quindi modificato come proposto, il Governo lo accetta come raccomandazione, come impegno ad operare in quella direzione; diversamente, devo dire all'onorevole Buontempo che sarei costretto a non accettare l'ordine del giorno.

PRESIDENTE. Onorevole Buontempo, accetta la riformulazione del Governo?

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, proporrei di modificare l'impegno per il Governo nel seguente modo: al fine di salvaguardare l'occupazione nel settore del trasporto aereo, compresi i lavoratori con contratti di formazione e a tempo determinato, utilizzando ammortizzatori sociali per non penalizzare i lavoratori.

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. No, è accettabile una riformulazione che faccia riferimento solo all'occupazione in senso generale.

TEODORO BUONTEMPO. Sottosegretario Mammola, cosa vuol dire «solo l'occupazione in senso generale»? Ed i lavoratori con contratti di formazione e a tempo determinato?

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Queste sono scelte di politica aziendale. Il Governo non può accettare questa formulazione.

TEODORO BUONTEMPO. Sottosegretario Mammola, si tratterebbe di accettare una semplice raccomandazione. Occorrerà compiere una verifica in rapporto alle possibilità esistenti. Non si tratta di un obbligo perentorio, di carattere ordinatorio. Si tratta di un ordine del giorno. Sono disponibile a ritirarlo! L'italiano ha un senso molto chiaro...

PRESIDENTE. Il Governo accetta la controproposta formulata dall'onorevole Buontempo?

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, non vorrei ribadire ciò che ho già detto all'onorevole Buontempo, ma la garanzia di salvaguardare tutta l'occupazione, compresi i contratti di lavoro a tempo determinato, significherebbe, per il Governo, impegnarsi su scelte di politica aziendale che, oltre tutto, sono di competenza del management dell'azienda Alitalia. Il Governo non può quindi accettare oggi un impegno, in assenza anche di un piano industriale, che vincola l'operatività dell'azienda...

PRESIDENTE. Sottosegretario Mammola, abbiamo capito che il Governo non accetta la nuova formulazione dell'ordine del giorno proposta dall'onorevole Buontempo.
Onorevole Buontempo, il Governo non accetta quindi il suo ordine del giorno.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, vorrei fare una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Sottosegretario Mammola, propongo di modificare l'ordine del giorno nel seguente modo: a predisporre un programma di interventi a medio e lungo termine volto al rilancio ed alla rivalutazione di tutte le imprese del


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settore e, in particolare, di Alitalia, nostra compagnia di bandiera, al fine di salvaguardare l'occupazione nel trasporto aereo, utilizzando anche ammortizzatori sociali per non penalizzare i lavoratori.

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Il Governo non può accettarlo.

TEODORO BUONTEMPO. Neanche in questa formulazione? Allora insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Onorevole Lusetti, insiste per la votazione del suo ordine del giorno?

RENZO LUSETTI. Sì, Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.

PAOLO ROMANI, Presidente della IX Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAOLO ROMANI, Presidente della IX Commissione. Signor Presidente, intervengo solo per un chiarimento. Siccome il Governo aveva accolto come raccomandazione l'ordine del giorno Lusetti n. 9/1839/1 e poiché l'onorevole Lusetti insiste per la votazione, chiedo al Governo di esprimere il suo parere in merito allo stesso ordine del giorno.

PAOLO MAMMOLA, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Il parere del Governo è il seguente: il Governo ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno Lusetti n. 9/1839/1.

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