Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 61 del 13/11/2001
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(Esame degli ordini del giorno - Dichiarazioni di voto - A.C. 1701)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso degli ordini del giorno presentati.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Sabattini. Ne ha facoltà.

SERGIO SABATTINI. Signor Presidente, parlo per dichiarazione di voto sull'ordine del giorno Bressa n. 9/1701/4, firmato anche da me, su cui il Governo ha espresso - e questo chiarisce se le cose che ci siamo detti qui siano vere o no - parere contrario se non verrà riformulato in questo modo: «compatibilmente con le esigenze finanziarie e con l'andamento dei prezzi petroliferi.». La Lega nord Padania - il collega Cè vorrei che mi ascoltasse - ci ha assicurato che avrebbe ritirato l'emendamento perché il Governo si era impegnato ad affrontare la questione nella legge finanziaria. Di fronte ad un ordine del giorno da noi presentato, in cui si invita il Governo a reiterare le agevolazioni previste per il gasolio ed il GPL nelle zone montane (quelle già esistenti), il Governo dice che è disposto ad accettarlo purché si scriva «compatibilmente con le esigenze finanziarie». Allora, vi dovete mettere d'accordo, perché non c'è certezza nelle considerazioni che fa il Governo; infatti, non abbiamo alcuna certezza sulle compatibilità finanziarie. Non credo di sbagliarmi. Si scopre che, in realtà, questo Governo non è in grado di garantire nulla alle popolazioni di montagna, non è in grado di garantire che venga reiterata una misura vigente da tre anni. Non è in grado di farlo; è inutile scuotere la testa, non lo vuole fare o non è in grado di farlo. E allora di che cosa parliamo? A chi dobbiamo dare fiducia?
Tra l'altro vorrei che il collega Contento seguisse la partita. Adesso parlo io, ti tocca di ascoltare me.

MANLIO CONTENTO, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Sto riferendo al collega gli errori che sta facendo.

SERGIO SABATTINI. No, io non sto facendo alcun errore.
Il termine «Compatibilmente», vuol dire che voi non avete il conteggio in tasca. Non siete stati in grado di prevedere il costo di questa misura e non volete assumervi la responsabilità di accettare l'ordine del giorno che vi impegna, come Governo, a concedere, nuovamente, tale agevolazione, il che significa che, in questi mesi, avete preso misure buone per molte persone (per chi ha evaso il fisco, soprattutto all'estero e non in Italia, naturalmente, per chi ha violato alcune leggi, per i petrolieri, come ricordava, precedentemente, il collega Innocenti) ma intanto, in Italia si chiudono gli uffici postali, non si reiterano le misure di agevolazioni per il riscaldamento a gasolio e per il GPL, non vengono garantite, con la legge riguardante i lavori pubblici, neppure le strade previste dai piani triennali ANAS, perché non siete in grado di garantirle. Allora, non capisco. Avete forse deciso di prendervela con la montagna esistente in Italia? Per quale ragione? Non capisco perché il Governo, se si vuole impegnare davvero con la legge


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finanziaria, non accetta questo semplice ordine del giorno senza porre alcuna condizione. Se uno, due o tre anni fa le risorse c'erano, immagino che ci siano anche adesso, oppure avete deciso di tagliare le spese proprio per la montagna, per i comuni, per i soggetti più deboli della società? Avete deciso qual è la vostra linea in termini di politica finanziaria?
Insomma, la verità è questa: il Governo dice che si impegna ma non è in grado neanche di portare a casa un semplice ordine del giorno che gli chiede di impegnarsi per fare quello che ha dichiarato di volersi impegnare a fare! Insomma, questo Governo non merita la fiducia che chiede.
Chiediamo all'Assemblea di approvare, almeno, questo semplicissimo ordine del giorno. Se, naturalmente, non volete farlo andrete a spiegare alla gente di montagna, nei vostri collegi, che vi siete impegnati a fare delle cose che poi non siete in grado di fare e questo cadrà sotto la vostra responsabilità (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bressa. Ne ha facoltà.

GIANCLAUDIO BRESSA. Signor Presidente, avevo chiesto al sottosegretario Contento una precisazione perché volevo essere rassicurato. La precisazione del sottosegretario Contento mi ha rassicurato in negativo in quanto ha sostenuto che questo è un provvedimento che costa perché, in qualche modo, dobbiamo tenere conto dell'andamento dei prezzi del petrolio.
Vorrei far presente al sottosegretario Contento che l'allora ministro Visco e l'allora ministro Del Turco, pure in presenza di un costo del petrolio pari a 30 dollari al barile, erano stati in grado di garantire la copertura di tali provvedimenti, che erano molto più costosi di quanto non siano oggi. Allora, semplicemente, dopo la precisazione del sottosegretario Contento questa Assemblea deve registrare che ciò che il ministro Visco e il ministro Del Turco erano in grado di fare, il ministro Tremonti non è in grado di fare e, nella migliore delle ipotesi, non vuole fare. Questo significa calpestare i diritti della popolazione di montagna che, con questo provvedimento, si era vista sancire, prima in Europa, un diritto sacrosanto: ovvero, che vivere in montagna ha un costo superiore a quello della vita in pianura e che questo costo veniva, in qualche modo, riconosciuto da un provvedimento del Governo. Non accettando questo innocuo ordine del giorno che impegna il Governo a fare le cose che i governi precedenti avevano già fatto, in condizioni economiche e di costo della bolletta petrolifera molto più alto rispetto all'attuale, registriamo la indisponibilità politica del Governo a garantire anche questa minima richiesta. Pertanto la nostra richiesta di votare su questo ordine del giorno si giustifica per rendere manifesta all'aula e al paese l'indisponibilità del Governo ad affrontare i problemi della popolazione di montagna (Applausi dei deputati dei gruppi della Margherita, DL-l'Ulivo e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Caparini. Ne ha facoltà.

DAVIDE CAPARINI. Signor Presidente, sicuramente ci sono due punti di vista diametralmente opposti. Vengono richiamati alla memoria di questo Parlamento ministri come Visco e Del Turco che hanno, sì, concesso questo tipo di agevolazione, ma stiamo parlando di 50 lire al litro...

SERGIO SABATTINI. No, erano 300 lire!

DAVIDE CAPARINI. Non stiamo parlando di 200 lire al litro, che sono due cose completamente diverse.
Certo, i ministri Visco e Del Turco le hanno proposte in momenti completamente diversi e, soprattutto, hanno poi creato i buchi ed i dissesti finanziari che


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noi siamo costretti a subire e a pagare con questi provvedimenti (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania e di Alleanza nazionale - Commenti dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).
Respingiamo, quindi, senza alcun problema le accuse di questi neodifensori della montagna! Si stanno paventando in Parlamento nuovi e tenaci difensori della montagna, che cercano di insegnare a chi, invece, ha voluto questo provvedimento, un provvedimento che è stato contrattato a lungo con l'allora maggioranza, un provvedimento che ha giustamente diminuito i costi del GPL e del gasolio per le zone di montagna di 200 lire; così rimarrà stabilito anche per l'anno 2002 e per gli anni futuri: questo sia chiaro, e lo sottolineiamo. Vi è un ulteriore sconto di 50 lire che viene prorogato al 31 dicembre 2001(anche questo è da sottolineare) in compensazione del caro benzina. Questo è ciò che oggi stiamo votando: non mistifichiamo e non cerchiamo argomenti faziosi e, soprattutto, del tutto infondati. I conti con i vostri bilanci truccati li dobbiamo e siamo costretti a farli; comunque, noi rispettiamo quelle agevolazioni per le zone di montagna che tanto duramente e pervicacemente il Parlamento ha ottenuto e che manterrà anche per il futuro (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Detomas. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE DETOMAS. Signor Presidente, intervengo anch'io su questo argomento proprio per sottolineare la diversa sensibilità dell'attuale Governo rispetto all'esecutivo precedente, il quale aveva voluto dimostrare la sensibilità nei confronti delle persone che vivono nelle zone di montagna introducendo agevolazioni che servivano per rendere, come è stato detto in più occasioni nel corso del presente dibattito, quanto meno più vicine le condizioni di vita di chi abita in montagna rispetto a coloro che vivono in pianura o comunque in zone caratterizzate da diverse condizioni climatiche ed ambientali. Ebbene, abbiamo la netta sensazione che con questo provvedimento vi sia stata un'inversione di tendenza nella sensibilità nei confronti della gente di montagna; l'atteggiamento dell'attuale Governo ci preoccupa moltissimo, e deve preoccupare anche gli amici della Lega, che nella legislatura scorsa si erano fatti promotori, assieme a noi, come parlamentari amici della montagna, di questo provvedimento di agevolazione fiscale sul prezzo del combustibile da riscaldamento. Credo che l'approvazione di quest'ordine del giorno sia un segnale minimo, e credo che il Governo debba ripensare alla sua politica nei confronti della montagna.
Non voglio entrare nel merito del discorso sul buco di bilancio: è però certo che i buchi di bilancio che creerà la cosiddetta legge Tremonti saranno ben maggiori di quelli che, evidentemente, il Governo non ha trovato nei conti pubblici (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Minoranze linguistiche).

MAURIZIO LEO, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURIZIO LEO, Relatore. Signor Presidente, la prima notazione che va fatta sull'ordine del giorno Bressa n. 9/1701/4 è che la sua formulazione risulta inappropriata ed erronea; si fa infatti riferimento al comma 3 dell'articolo 4 del decreto-legge 30 settembre 2000, n. 268, dove, ad avviso di chi formula l'ordine del giorno, sarebbero previsti alcuni benefici. In realtà, se andiamo a consultare il testo richiamato, ci si può accorgere che di tutto si parla tranne che di benefici. Si parla di riferimento a frazioni di cui all'alinea suddetta. Per cui, è assolutamente inappropriato un riferimento ad una norma che non esiste nell'ordinamento giuridico per quanto attiene a benefici.
Per quanto riguarda l'ulteriore aspetto della riduzione, nelle zone di montagna, del prezzo del gasolio e del gas, occorre


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ricordare che le riduzioni a 200 lire del gasolio ed a 258 lire del gas non vengono assolutamente toccate.
Nessun intervento ulteriore, quindi, dev'essere richiesto al Governo su questo aspetto. Al limite, vengono meno le agevolazioni supplementari legate all'andamento dei prezzi petroliferi.
Ritengo che queste siano le ragioni che inducono il Governo a non accettare l'ordine del giorno in esame.

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