![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Il sottosegretario per le attività produttive ha facoltà di GIOVANNI DELL'ELCE, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, in relazione all'atto di sindacato ispettivo in esame, si rappresenta quanto segue, anche sulla base di quanto comunicato dall'ISVAP interessata al riguardo.
produttive, per far fronte agli stessi, ha avviato un tavolo di lavoro con Ania e Isvap per discutere della riforma della RC auto, anche nella prospettiva dell'attuazione della futura delega al Governo ad emanare norme per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di assicurazione.
PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.
SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, vorrei senza esitazione alcuna dichiarare la mia più completa soddisfazione per l'attenta, oculata, nonché analitica risposta data dal rappresentante del Governo al nostro atto di sindacato ispettivo. Credo che il problema, come da lei stesso riconosciuto, sia di non lieve momento, considerato che i primi dati statistici ci impongono una riflessione su questa flessione del 42,6 per cento delle vendite nel primo semestre del 2001, che, secondo indagini statistiche, deriva proprio da questo aumento abnorme delle tariffe assicurative.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni all'ordine del giorno.
In via preliminare, si osserva che l'elevato costo dell'assicurazione RC auto nella zona territoriale di Napoli, rispetto al resto del paese, è connessa a ragioni tecniche ed assicurative.
In particolare, il premio assicurativo è, come noto, calcolato sulla base di due fattori: la frequenza sinistri ed il costo medio.
Nella provincia di Napoli il mercato ha registrato, per l'anno 1999, una frequenza dei sinistri molto più elevata della frequenza media nazionale. Per quanto riguarda i ciclomotori, Napoli ha registrato una frequenza sinistri pari al 20,1 per cento contro una media nazionale del 5,5 (per esempio a Torino è del 4,9 ), mentre, con riferimento ai motocicli, la città di Napoli ha registrato una frequenza pari al 16 per cento rispetto ad una media nazionale del 6,1 (a Torino, ad esempio, è del 4,3). Tale situazione ha determinato l'adozione, da parte del mercato, di un coefficiente tariffario, relativo alla zona territoriale di Napoli, più elevato rispetto a quello adottato da altre aree territoriali. Inoltre, occorre considerare che il fenomeno della criminalità nel settore assicurativo rappresenta una realtà preoccupante soprattutto nelle regioni meridionali, in particolare in Campania.
Secondo quanto comunicato dall'ISVAP, la percentuale dei sinistri connessi a presunti reati in Campania risulta del 14,76 per cento contro una media nazionale del 3,17 (in Piemonte è dell'1,10 per cento).
In relazione a quanto sopra, si fa presente che una significativa funzione di prevenzione e repressione delle frodi assicurative verrà svolta dalla neonata banca dati sinistri operante presso l'ISVAP. La raccolta sistematica di tutti gli elementi informativi necessari ad identificare ciascun sinistro non potrà, infatti, non costituire un impedimento per quanti, oggi, hanno costruito una vera e propria industria del crimine a danno non solo delle imprese di assicurazione ma dell'intera collettività di assicurati e danneggiati sui quali si riversano, in ultima analisi, le conseguenze di un risultato tecnico negativo nella gestione del ramo RC auto.
Per quanto riguarda nello specifico i premi richiesti ai soggetti residenti a Napoli per assicurare una ciclomotore, dall'osservazione dei premi annuali di riferimento prevista dalla legge 5 marzo del 2001, n. 57, recante disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati, emergono consistenti differenziazioni tariffarie in tutte le province, ivi compresa quella di Napoli ove tra il premio massimo e quello minimo vi sono differenze superiori al 200 per cento.
Da quanto sopra emerge l'importanza che il consumatore si attivi per acquisire le informazioni sui premi praticati dalle imprese.
In relazione a tale aspetto, si fa presente che il Ministero dell'attività produttiva, direzione generale per l'armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori, segue l'attuazione della citata legge n. 57 del 2001, al fine di migliorare la trasparenza nel settore assicurativo, ramo RC auto, consentendo una valutazione ex ante sull'andamento delle tariffe e offrendo agli utenti un quadro comparato delle tariffe applicate dalle imprese in ogni semestre.
Il servizio informativo agli utenti viene, innanzitutto, fornito attraverso la pubblicazione sulla rete Internet, sia delle tariffe applicate nel semestre di riferimento, sia delle variazioni intervenute durante il semestre.
È stata inoltre avviata una campagna informativa sui nuovi strumenti di difesa e di orientamento degli utenti assicurativi prevista dalla citata legge. La maggiore informativa sulle tariffe è stata accolta con interesse dagli utenti, i quali, potendo cogliere le differenze, sono in grado di operare una scelta più oculata. Ciò sicuramente favorirà la concorrenza tra le imprese assicuratrici con auspicabili effetti positivi sul livello delle tariffe e, conseguentemente, sulle vendite di scooter e ciclomotori.
Anche la pubblicazione dei profili tariffari di riferimento sembra abbia svolto un ruolo di stimolo della concorrenza. Dai dati pubblicati di recente, e confermati dalle indagini svolte da alcuni principali organi di stampa, emerge che alcune compagnie, in particolare quelle che operano per telefono o via Internet, hanno praticato una politica di diminuzione delle tariffe.
In ordine ai problemi strutturali che affliggono il settore assicurativo, si fa infine presente che il Ministero delle attività
Tutta una serie di problemi affligge il mondo delle assicurazioni. In primo luogo, le situazioni di miseria e di povertà. Non a caso l'industria del crimine legata alle compagnie assicurative nasce nelle zone in cui vi è maggiore allarme sociale; in particolare, essa scaturisce dove vi è maggiore disagio sociale, attraverso anche l'operare di una cultura, che certamente è da respingere, in forza della quale se si ruba alle compagnie assicurative, così come alle banche, non si compie un reato, bensì un reato «attenuato».
Si tratta di piccoli Robin Hood di periferia che ritengono vi sia una sorta di liceità nell'approvvigionarsi delle cose elementari utili nella vita di tutti giorni, da parte di coloro che sono i soggetti che, infondatamente, a volte non del tutto, si ritiene che nella vita quotidiana proprio a ciascuno di noi.
Credo valga la pena - l'ultima parte della sua risposta è in tal senso la più significativa, - che il Governo sieda al tavolo con l'Ania e tutti gli altri soggetti per rivalutare il metodo attraverso il quale si assicura la responsabilità civile, soprattutto quella per le auto, proprio per la straordinaria rilevanza che questo problema assume. In particolare, perché la flessione delle vendite dei motocicli ha, per la prima volta, mostrato quale interconnessione precisa esista fra una situazione che «sfugge di mano» nel mondo assicurativo e che si ripercuote sul settore commerciale ed industriale.
Questa maggiore e sempre crescente interconnessione deve preoccupare e mi è parso di intravedere tale preoccupazione fattiva e costruttiva nelle parole del rappresentante del Governo e quindi negli intendimenti del Governo.
Auspicando dunque che questi incontri si svolgano velocemente e che rappresentino un modo nuovo di interpretare i contratti di assicurazione, soprattutto in materie di responsabilità civile auto, dichiaro la mia più completa soddisfazione.
Sospendo la seduta fino alle 12.


