Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 61 del 13/11/2001
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(Misure volte a salvaguardare i livelli occupazionali nella centrale di Torrevaldaliga Sud di Civitavecchia - n. 2-00037)

PRESIDENTE. L'onorevole Tidei ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00037 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 5).

PIETRO TIDEI. Signor Presidente, illustro brevissimamente la mia interpellanza e, con altrettanta concisione, interverrò successivamente per dichiarare se sia o meno soddisfatto. Come certamente il rappresentante del Governo saprà, Civitavecchia, insieme a Montalto di Castro, costituisce il polo energetico più grande d'Europa. Civitavecchia, in modo particolare, in seguito alla trasformazione del mercato dell'energia elettrica, ha subito, senza dubbio, una rivoluzione che dovremmo definire negativa: delle tre grandi centrali esistenti, una è stata dismessa, per l'altra è stata prevista la trasformazione a ciclo combinato e la terza, probabilmente, sarà trasformata a carbone. Per quanto riguarda la centrale a ciclo combinato, l'Enel, nel mese di novembre del 1999, si era impegnata a predisporne la trasformazione, attraverso Interpower, una delle tre Genco. Sono passati oltre due anni e la trasformazione non è avvenuta. Nel frattempo, assistiamo a risvolti e conseguenze drammatiche sull'occupazione e sull'indotto; riteniamo, quindi, che questa grave situazione non possa continuare a lungo.
Vorremmo sapere dal Governo che cosa ne pensi esattamente.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le attività produttive, onorevole Dell'Elce, ha facoltà di rispondere.

GIOVANNI DELL'ELCE, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Signor Presidente, l'Enel, a seguito del processo di liberalizzazione del mercato elettrico ed in ottemperanza a quanto stabilito dal provvedimento di approvazione del piano per la cessione degli impianti dell'Enel, ha conferito alla società Interpower le centrali termoelettriche di Napoli, Torrevaldaliga Sud, Vado Ligure, nonché il nucleo elettrico di Genova. Congiuntamente, è stato trasferito il personale addetto al funzionamento degli impianti, nonché il


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personale delle funzioni di staff necessario per garantire un'autonoma gestione operativa della società Interpower.
Tale società ha presentato, in data 31 luglio 2000, ai ministri competenti ed alla regione Lazio il progetto per convertire le sezioni termoelettriche uno, due e tre della centrale di Torrevaldaliga Sud in cicli combinati alimentati a gas naturale. Il progetto, come di consueto, ha avuto l'esame preliminare del ministro dell'ambiente, sotto il profilo dell'impatto ambientale; l'esame si è concluso favorevolmente il 22 dicembre 2000. Il Ministero delle attività produttive ha, quindi, avviato il procedimento autorizzatorio e, considerati i ritardi da parte di alcune amministrazioni, per il giorno 2 ottobre ultimo scorso ha convocato un'apposita conferenza di servizi fra tutte le amministrazioni interessate. Alla conferenza hanno partecipato i rappresentanti dei dicasteri delle attività produttive, dell'interno, della salute nonché il comune di Civitavecchia. Nel merito, è stata assunta all'unanimità la decisione di procedere all'autorizzazione dell'iniziativa.
I lavori per la trasformazione in ciclo combinato avranno inizio nel corrente anno ed entro il 2004 sarà messa in esercizio la prima sezione trasformata. In relazione agli aspetti economici, la società Interpower prevede di investire per il nuovo impianto di Torrevaldaliga Sud circa 720 miliardi di lire, mentre, per quanto riguarda i livelli occupazionali, fa presente che nell'area produttiva Interpower di Civitavecchia operano complessivamente 288 persone, di cui duecentocinquanta assegnate alla centrale termoelettrica e 38 organicamente inserite nella funzione di staff. La società ha fatto presente di non prevedere alcuna variazione dei livelli occupazionali. In ogni caso, a generale garanzia del personale occupato nelle società del gruppo Enel interessate alle cessioni, è stato siglato in data 30 settembre 1999 uno specifico protocollo di intesa tra il ministro delle attività produttive, l'Enel e i sindacati, che fissa e ribadisce precisi impegni vincolanti anche per l'acquirente, con riguardo alle previsioni di continuità produttive ed occupazionali contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto 1999, di approvazione del piano di cessione degli impianti Enel.

PRESIDENTE. L'onorevole Tidei ha facoltà di replicare.

PIETRO TIDEI. Signor Presidente, debbo dichiararmi parzialmente soddisfatto, nel senso che lo stesso rappresentante del Governo ha ammesso ritardi forti, anche se, per la verità, per alcune amministrazioni non ci ha indicato quali. Sarebbe stato interessante sapere quali amministrazioni hanno perso tanto tempo, visto che dal 1999 i lavoratori, la città, ma soprattutto l'utenza, attendono ancora. Infatti, la trasformazione in ciclo combinato delle centrali, rappresenta per l'Enel un'economia, e un grande vantaggio sotto il profilo ambientale anche per la città.
Signor sottosegretario, oggi il polo di Civitavecchia è importante per l'Enel. Purtroppo, l'ente ha recentemente dimostrato una scarsa attenzione a questi problemi. Non vi è soltanto il problema di una centrale che attende di essere trasformata in ciclo combinato, perché, nel frattempo, l'indotto, le maestranze, soprattutto quel polo metalmeccanico di Civitavecchia che era vissuto accanto al polo energetico dell'Enel, purtroppo sono senza lavoro. Quindi, vi è una crisi forte, molto forte, che grava su tante imprese locali, dell'intero comprensorio di Civitavecchia e soprattutto dell'alto Lazio. Contemporaneamente, vi è la crisi di Torrevaldaliga nord, la cui centrale è attualmente alimentata ad olio combustibile. Tutti sanno che con questo tipo di alimentazione il chilowattora prodotto è fuori mercato perché ha costi troppo elevati: di conseguenza, questa centrale funziona pochissimo, poche ore all'anno. Questo significa che nel primo polo energetico d'Italia insieme a Montalto di Castro, nel primo polo energetico d'Europa per potenza installata, in effetti, non viene prodotta l'energia che sarebbe necessaria


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all'economia nazionale e, quindi, alla stessa azienda elettrica.
Allora, noi chiediamo che il Governo intervenga fortissimamente sull'Enel e su Interpower affinché rispettino i programmi. La trasformazione della centrale da olio combustibile a carbone rappresenta un vantaggio sotto il profilo economico, ma allo stesso tempo migliora le condizioni ambientali di quel sito (anche se apparentemente non sembra, ma così è con le centrali di nuova generazione). In modo particolare, non possiamo pensare che con un polo energetico che ha prodotto anche un indirizzo di sviluppo economico, creando migliaia di posti di lavoro, all'improvviso, la trasformazione del mercato elettrico metta in pratica fuori uso le due grandi centrali, con Montalto di Castro che si trova all'incirca quasi nella stessa situazione. Pertanto, vi è un grande polo che di fatto non funziona, non produce e crea drammatici problemi a livello occupazionale.
Quindi, al di là della risposta, che mi sembra abbia assicurato che entro il corrente anno inizieranno i lavori (purtroppo, affermazioni analoghe furono fatte l'anno scorso e puntualmente non si verificò l'inizio dei lavori), voglio augurarmi che quest'anno sia effettivamente quello buono per iniziare i lavori. Signor sottosegretario, voglio soprattutto augurarmi che effettivamente l'Enel, sollecitata in maniera civile e legittima dal Governo, cominci ad assumere gli impegni e, in modo particolare, a rispettarli - impegni contenuti in decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, ossia da atti avente valore di legge -, e si possa rivalutare complessivamente quel polo che all'Enel ha dato un grosso contributo, ma che ha dato al comprensorio di Civitavecchia occasione di lavoro e di sviluppo. Quindi, tener presente la difesa dell'ambiente, l'occupazione e lo sviluppo significa contemporaneamente tutelare anche gli interessi che non sono soltanto di una società che va verso la privatizzazione, ma di una azienda di cui il Tesoro ha ancora in mano l'intero pacchetto azionario.

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