La Camera,
visto il dibattito parlamentare sul progetto di bilancio interno;
considerato il ruolo nuovo ed accresciuto dei deputati, frutto della scelta elettorale maggioritaria, delle riforme regolamentari della passata legislatura e della progressiva affermazione dei parlamentari e dei gruppi parlamentari come punti di riferimento politici;
richiamato il convincimento comune che la presenza e l'assiduità ai lavori di tutti i deputati, la qualità del lavoro parlamentare, la correttezza di comportamento e la civiltà del confronto politico sono gli strumenti più efficaci per alimentare e sviluppare il circuito di fiducia tra i cittadini e le istituzioni;
ravvisata l'opportunità di verificare i tempi di lavoro delle Commissioni e dell'Assemblea ai fini di accrescere l'efficacia e la produttività dell'attività legislativa;
sottolineato il dato oggettivo del costante e progressivo calo dell'incidenza delle spese per deputati in carica sulle spese correnti della Camera, passate dal 22,3 per cento del bilancio per il 1994 al 19,8 per cento del bilancio per l'anno 2000;
richiamati i principi contenuti nell'articolo 69 della Costituzione e nella legge n. 1261 del 1965 in materia di indennità parlamentare, garanzia effettiva dell'indipendenza e del libero svolgimento del mandato parlamentare;
ritenuto necessario fissare criteri oggettivi e trasparenti di definizione periodica della diaria, secondo le procedure deliberate dall'Ufficio di Presidenza il 17 maggio 1994. procedendo - se necessario - alla semplificazione della disciplina regolamentare vigente ed eliminando interventi di tipo discrezionale;
apprezzati l'equilibrio e la coerenza delle scelte operate dalla Camera nella passata legislatura in ordine alla revisione di alcuni istituti concernenti il trattamento economico e previdenziale dei deputati ed in ordine alla introduzione di norme inequivoche sulla trattenuta della diaria per le assenze dai lavori parlamentari;
richiamata la necessità che la costruzione di una rinnovata centralità del Parlamento - fulcro del sistema di governo e cerniera fondamentale rispetto ai nuovi livelli in cui si articola la realtà istituzionale nella modernità - esige una dotazione di strumenti operativi e conoscitivi che rendano concrete ed effettive, non retoriche, le funzioni e la capacità rappresentativa di ciascun parlamentare;
sottolineato il sentimento di attaccamento degli italiani alle loro istituzioni parlamentari (secondo una ricerca Eurispes
del maggio di quest'anno, l'82 per cento degli italiani giudica che il Parlamento ha avuto un ruolo essenziale per la democrazia e lo sviluppo dell'Italia) che testimonia del radicamento e della forza della nostra democrazia, del successo del grande progetto costituzionale di inclusione che ha preso corpo e vita nell'azione del Parlamento repubblicano;
rilevata la necessità di sviluppare una comunicazione costante, chiara, adeguata alle esigenze della moderna società dell'informazione, sulla attività del Parlamento e sulla «condizione professionale» del parlamentare, considerata in assoluto e in comparazione con quella di altri settori del paese, con quella di altri Parlamenti, con quella di chi opera in organismi sovranazionale ed internazionali;
ad addivenire, avviando opportuni contatti con il Senato e nel rispetto dell'autonomia propria di ciascun ramo del Parlamento, a linee guida uniformi dello status del parlamentare e ad attuare gli interventi a tal fine necessari, a salvaguardia del ruolo dei parlamentari, dei gruppi e della qualità del loro lavoro.
9/doc.VIII n. 2/1. Nespoli, Boccia, Ruzzante, Giuseppe Drago, Antonio Leone, Pistone, Luciano Dussin, Boato.
La Camera,
intendendo tutelare, da un lato, ogni aspetto della propria autonomia e, dall'altro, le posizioni soggettive dei propri dipendenti,
preso atto dell'imponente e preoccupante arretrato nel contenzioso pendente davanti agli organi di giurisdizione interna;
pur dando atto del lodevole sforzo recentemente posto in atto dalla Commissione giurisdizionale per il personale tendente alla riduzione dell'arretrato ed alla rapida decisione di controversie recenti;
ad avviare una riflessione sulle problematiche relative alla tutela giurisdizionale interna, al fine di definire anche eventuali modifiche o aggiornamenti all'attuale normativa.
9/doc.VIII n. 2/2. (Nuova formulazione) .Acquarone, Patria.
La Camera,
esaminato il progetto di bilancio interno per l'anno finanziario 2001;
udita la relazione dei deputati Questori;
preso atto con soddisfazione che, per quanto riguarda gli spazi e i servizi destinati ai singoli deputati - con l'assegnazione, avvenuta la settimana scorsa, dell'ultima tranche di uffici nel complesso dei palazzi Marini -, si sono conseguiti standard adeguati e funzionali alle esigenze;
a predisporre un piano organico per una razionale e funzionale sistemazione degli uffici dei Gruppi parlamentari attraverso la ristrutturazione integrale e la messa a norma del palazzo dei Gruppi;
ad assicurare ai Gruppi parlamentari, anche tenendo conto delle particolari esigenze del Gruppo misto, le risorse necessarie all'espletamento delle loro accresciute funzioni istituzionali.
9/doc. VIII n. 2/3. Ruzzante, Patria, Gerardo Bianco, Rizzi.
La Camera,
udito il dibattito sul bilancio interno;
considerato che più officine sono carenti di personale,
ad affrontare le carenze esistenti e comunque a rimuovere le condizioni di carenza dei servizi interessati.
9/doc. VIII n. 2/4. Patria, Acquarone, Gerardo Bianco, Ruzzante, Nespoli.
La Camera,
udito il dibattito sul bilancio interno,
ribadito che la Piazza del Parlamento ha una sistemazione attuale che continua a provocare incidenti ai pedoni,
ad intervenire presso il comune di Roma per rimuovere le condizioni di pericolo per i pedoni.
9/doc. VIII n. 2/5. (Nuova formulazione) .Patria, Gerardo Bianco, Ruzzante, Nespoli.
La Camera,
preso atto del dibattito sui documenti di bilancio interno;
considerato il diverso ruolo che il nuovo sistema elettorale ha introdotto sul piano del rapporto eletto-elettore in quanto un territorio è oggi rappresentato alla Camera da un unico deputato;
valutata la costante e perenne esigenza di assicurare:
a) l'indipendenza e la trasparenza delle attività del parlamentare;
b) la conciliabilità della necessaria presenza del parlamentare al lavoro di Commissione ed Aula con il ruolo di ascolto della società civile specie del proprio collegio elettorale;
c) una puntuale comunicazione dell'attività dell'eletto verso gli elettori;
d) una adeguata strumentazione informatica nel posto di lavoro,
a dotare di personal computer mobile e personal computer fisso ogni deputato nel più breve tempo possibile, così come previsto nella relazione al bilancio del Collegio stesso, corredati da adeguati servizi di assistenza, nonché della necessaria attività di formazione e possibilità di condivisione dei documenti delle postazioni mobile e fissa;
a predisporre, in tempi brevi, previa la necessaria sperimentazione, i necessari interventi tecnologici atti:
a) ad arricchire l'attuale scheda personale presente su Internet con le informazioni relative all'attività istituzionale;
b) a fornire un servizio di comunicazione verso gli elettori;
c) a fornire altresì un servizio di newsletter costituito da un messaggio e-mail spedito automaticamente ad ogni inizio mattinata che riporti i link ai nuovi testi pubblicati sul sito.
9/doc. VIII n. 2/6. Patria, Gerardo Bianco, Rizzi, Mario Pepe, Ruzzante.
La Camera,
apprezzato il cammino compiuto sulla strada della struttura espositiva del bilancio interno;
rilevato che, in adempimento al disposto del regolamento di amministrazione e contabilità, l'attuale schema di bilancio già si presenta come un bilancio integrato, caratterizzato cioè dall'affiancamento di previsioni di cassa alle previsioni di competenza per ogni capitolo di entrata e di spesa;
ricordato che nella relazione dei deputati Questori si preannuncia che il collegio si ripromette di intervenire anche sulla struttura espositiva del bilancio interno (Doc. VIII, n. 2, pagina 7, terzo capoverso);
considerata l'utilità di raffronto che rappresenterebbe la presentazione di una nota di aggiornamento sulla falsariga di un pre-consuntivo alla data di presentazione del bilancio, con il riferimento all'arco temporale che decorre dall'inizio dell'anno alla data in cui il bilancio viene presentato in Aula (ad esempio, al bilancio in esame, avrebbe potuto essere allegata una situazione contabile dall'1o gennaio 2001 al 31 ottobre 2001),
ad allegare, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione, se ciò avviene nella seconda metà dell'anno di riferimento, una nota contabile di aggiornamento sui fatti contabili già verificatisi nella parte di esercizio decorso.
9/doc. VIII n. 2/7 (Nuova formulazione) . Patria, Rizzi, Mario Pepe, Ruzzante.