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C) Interrogazione:
il terzo rapporto sull'obesità, presentato in data 2 luglio 2001 a Milano dall'Istituto auxologico italiano, ha fornito dati preoccupanti;
in Italia vi sono quattro milioni di obesi e sei milioni di soggetti sovrappeso;
in particolare appare grave la condizione dei bambini e degli adolescenti che, vere vittime di una pubblicità incontrollata, coltivano vizi alimentari senza che nessuno li informi dei danni che subiscono;
invero l'obesità ha una serie di cause che esulano da una eccessiva alimentazione e che rendono estremamente complesso il fenomeno;
il soggetto obeso è esposto a gravi rischi cardiovascolari, respira con difficoltà ed è esposto a particolari patologie osteo-articolari;
dal rapporto si evince che l'obeso ha una possibilità di morire per patologie cardiovascolari superiore di dodici volte a quella dei soggetti di peso normale e comunque vive meno - da cinque a dieci anni - rispetto al soggetto non obeso;
la questione ha assunto una rilevanza assoluta ed esige particolare attenzione da parte del sistema sanitario nazionale e del sistema scolastico-educativo -:
quale politica sanitaria intenda attivare per affrontare l'emergenza obesità e quali sinergie intenda concertare con il ministero dell'istruzione al fine di fornire agli adolescenti adeguata e corretta informazione circa l'alimentazione.(3-00060)
(4 luglio 2001).