Allegato B
Seduta n. 54 del 26/10/2001


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ATTIVITĄ PRODUTTIVE

Interrogazione a risposta scritta:

NUVOLI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
negli anni passati si è assistito, nella zona di Porto Torres e più in generale in tutto il nord-est della Sardegna, ad un'irrazionale politica di sviluppo dei poli energetico e chimico;
tale assurdo modello di sviluppo ha avuto un costo altissimo in termini di danni alla salute della popolazione della zona, oltre a produrre gravi danni ambientali;
l'amministrazione e la cittadinanza di Porto Torres hanno duramente contestato questa situazione ed hanno espresso tale volontà nel referendum popolare promosso contro l'ulteriore inquinamento dell'area ed in particolare contro l'utilizzo del carbone come fonte di produzione d'energia;
nonostante ciò l'Endesa, gruppo spagnolo al quale l'ENEL ha venduto la termocentrale di Fiume Santo, ha dichiarato formalmente nel corso di un incontro con le parti sociali che utilizzerà carbone per la produzione di energia elettrica;
l'unico modo per porre fine a questa incongrua politica di sviluppo e per evitare che l'intero territorio subisca un irrimediabile degrado ambientale, sarebbe quello di riconvertire la strategia del polo chimico in attività pulite e ridimensionare la centrale di Fiume Santo -:
se il Ministro, nell'ambito dei suoi poteri, al fine di scongiurare il pericolo di arrecare ulteriore danno al già precario stato di salute dei residenti nel territorio circostante, e di non compromettere le prospettive di sviluppo turistico della zona, legate alla recente istituzione del Parco naturale dell'Asinara, non ritenga di dover intervenire affinché sia drasticamente abbattuta la quantità dei fumi nocivi emessi dalla centrale di Fiume Santo, sia attraverso un'alimentazione pulita, sia e soprattutto attraverso un miglioramento sostanziale del filtraggio dei fumi prima del rilascio nell'atmosfera che col suo ridimensionamento.
(4-01201)