Allegato B
Seduta n. 54 del 26/10/2001


Pag. 1498


...

DIFESA

Interrogazione a risposta scritta:

MENIA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
il Reggimento Piemonte cavalleria (2o) è inserito nella Brigata di Cavalleria «Pozzuolo del Friuli» ed ha sede nella caserma Brunner di Villa Opicina (Trieste);
il predetto Reggimento trae le sue origini dallo Squadrone di Piemonte, costituito il 24 marzo 1691 per ordine di Vittorio Amedeo II duca di Savoia ed ha assunto nel tempo le seguenti denominazioni: «Rgt. Piemonte Reale Cavalleria» - 1692, «Gruppo Esplorante 2o cavalieri» - 1946, «Rgt. Piemonte Cavalleria» - 1949, «2o Gr. Sqd. mecc. Piemonte Cavalleria» - 1975, «Rgt. Piemonte Cavalleria» - 1991. È stato impegnato in vari conflitti dall'ottobre 1693 al 1943, guadagnando al proprio Stendardo: 2 med. d'argento al V.M.; 1 med. di bronzo al V.M.; 1 med. di bronzo al V.M. dell'Esercito;
il Reggimento, con lettera n. DGPM/I/3a/842/1001VFA/1999, datata 29 novembre 1999 del Ministero della difesa Dir. Gen. Persomil, fu inserito fra i reparti che nell'anno 2000 avrebbero incorporato una nuova figura di volontario: il VFA (Volontario a Ferma Annuale). Questo tipo di reclutamento, completamente gestito dai reparti interessati, aveva dato nuovo impulso e motivazioni ai quadri del Reggimento, tanto che, anche grazie al lavoro profuso da questi ultimi, le domande di arruolamento pervenute superarono di gran lunga il numero di posti (160 per Blocco) assegnati. È noto, invece, che altri Reggimenti ebbero ed hanno gravi problemi a reperire tante domande di arruolamento atte al raggiungimento del numero dei VFA loro assegnati. Nonostante i brillanti risultati ottenuti l'autorità centrale nell'agosto del 2000 comunicava che il Reggimento «Piemonte Cavalleria» (2o) era stato stralciato dai Reparti deputati al reclutamento dei VFA ed era ritornato ad essere alimentato da militari di leva. Successivamente un'altra comunicazione preannunciava che il Reggimento sarebbe stato sottoalimentato al 20 per cento;
tutto ciò, insieme a voci sempre più insistenti, fa presagire una imminente soppressione


Pag. 1499

di questo gloriosissimo Reggimento. Ultimamente nella pianificazione quinquennale degli Ufficiali e Sottufficiali, nelle note a fianco di alcuni Ufficiali e Sottufficiali resi disponibili viene riportata per la prima volta in maniera ufficiale la dicitura «In servizio presso un reparto sottoalimentato di prevista soppressione»;
tale pianificazione è stata successivamente «congelata», in attesa delle decisioni da parte delle Autorità Centrali -:
se l'attuale Governo ritenga di prendere le distanze dalla linea precedentemente attuata volta a sciogliere, trasferire o smembrare il reggimento Piemonte Cavalleria di stanza a Trieste;
se voglia considerarsi come, alla luce della posizione strategica di Trieste in ordine alla presenza italiana nella pacificazione e ricostruzione dei Balcani, sia da considerarsi comunque necessaria la permanenza del reggimento sul territorio confinario, anche tenendo conto che la Caserma Brunner di Opicina-Trieste è stata ed è punto fisso di appoggio e passaggio per tutti i reparti tanto italiani che stranieri (ONU, IMPROFOR, FUROFOR, etc) che in tale sito hanno trovato ottima accoglienza per uomini e mezzi;
se il Governo intenda ufficialmente e concretamente impegnarsi - attraverso la rialimentazione con volontari a ferma annuale, o altri atti concreti e riconoscibili - a garantire la permanenza a Trieste di un reparto come il Piemonte Cavalleria, con più di trecento anni di storia dalle gloriose campagne risorgimentali fino ai giorni nostri; a tal fine vanno anche sottolineati i rapporti morali e spirituali che legano l'intera città di Trieste al reggimento stesso e va anche ricordato come l'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, in previsione delle celebrazioni per il cinquantennale del ritorno di Trieste all'Italia, abbia recentemente richiesto alla città di Trieste la concessione della cittadinanza onoraria al Reggimento, presente nel capoluogo giuliano fin dal 1956.
(4-01183)