Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 48 del 18/10/2001
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(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1685)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento (Commenti).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Reduzzi, la quale, notoriamente, possiede un grande dono di sintesi (Si ride). Ne ha facoltà.

GIULIANA REDUZZI. Signor Presidente, a nome del gruppo parlamentare della Margherita, esprimo un convinto sostegno all'iniziativa tesa ad istituire una Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Condividiamo appieno il giudizio espresso dal relatore, onorevole Iannuzzi, che ha ampiamente illustrato la proposta di legge in esame e ne ha precisato le finalità, le urgenze e la necessità inderogabile di intervenire con autorevolezza in una materia tanto delicata e complessa come quella dei rifiuti.
Alla futura Commissione si chiede di operare con impegno e determinazione, per svolgere tutte le indagini, tutte le verifiche necessarie e idonee a far luce sul ciclo dei rifiuti, sulle organizzazioni che lo gestiscono e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata. A tale proposito, i dati in nostro possesso sono significativi: secondo le indagini delle forze dell'ordine e i dossier di Legambiente, il fatturato dello smaltimento illegale dei rifiuti si può valutare in circa 6 mila miliardi di lire. Gran parte di queste ingenti risorse finanziarie vengono controllate da organizzazioni criminali. È una ferita all'ambiente, alla salute dei cittadini, alla legalità e all'economia pulita, che è nostro dovere sanare. La Commissione, quindi, si prefigge lo scopo precipuo di dare un forte impulso all'opera già cominciata e intesa a rimuovere i ritardi, le disfunzioni e le inadempienze che, fino ad oggi, hanno impedito un sistema moderno e funzionale di gestione del ciclo integrato dei rifiuti.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE MARIO CLEMENTE MASTELLA (ore 12,05)

GIULIANA REDUZZI. Un sistema che sia in linea con le esigenze prioritarie e doverose di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini, attraverso normative e tecnologie avanzate. Una particolare attenzione dovrà essere dedicata all'obiettivo di debellare attività illecite e infiltrazioni della criminalità organizzata in questo settore di fondamentale importanza per la nostra comunità, che vuole essere moderna e veramente europea.
Con questa posizione, confermiamo tutto il nostro impegno a lavorare per la soluzione dei problemi del paese; anche nell'ambito di questa materia, non è mai mancato e non mancherà mai il nostro fattivo contributo. Confidiamo in azioni puntuali, efficaci ed efficienti. Per questo, il nostro voto sarà decisamente favorevole (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Piglionica. Ne ha facoltà.

DONATO PIGLIONICA. Signor Presidente, annuncio il mio voto favorevole sul provvedimento. Dovendo scegliere tra un consenso limitato ed un consenso più ampio, opterò per il consenso più ampio. Chiedo, pertanto, alla Presidenza l'autorizzazione alla pubblicazione del mio intervento in calce al resoconto stenografico della seduta odierna (Applausi).


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PRESIDENTE. La Presidenza lo consente.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vendola. Ne ha facoltà.

NICHI VENDOLA. Signor Presidente, il fatto che l'ecomafia meriti l'istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta ad hoc è indicativo del ruolo crescente e gravissimo che svolgono i poteri criminali nel settore del ciclo dei rifiuti.
Per noi è molto importante istituire nuovamente questa Commissione che, esattamente come la Commissione bicamerale antimafia, ha una sua delicatezza perché il profilo più squisitamente politico e quello di natura giuridica producono una commistione che può essere anche pericolosa e che va affrontata con sobrietà, senso del limite e grande cautela istituzionale. Tuttavia, ne ricaviamo un grande vantaggio sia nel senso del monitoraggio sul ciclo complessivo dei rifiuti e sugli elementi di penetrazione della malavita sia per la possibilità di effettuare inchieste su segmenti specifici di tale penetrazione.
Vorrei fare un'unica considerazione. Tra i compiti delle Commissioni di inchiesta vi è quello di offrire al Parlamento un quadro di informazioni utili per aggiornare il contesto legislativo con cui si tenta di intervenire, per esempio, contro i reati che riguardano l'ambiente. Tali Commissioni, come quella sulla ecomafia, non possono, tuttavia, essere uno specchietto per le allodole né una foglia di fico a copertura di una attività di legificazione che, invece, in qualche maniera, apre più di un varco alla penetrazione di poteri criminali.
È sintomatico, onorevoli colleghi, che l'istituzione della Commissione avvenga all'indomani dell'approvazione dell'emendamento soppressivo dell'intero comma 15 del disegno di legge Lunardi. Se quel comma non fosse stato, fortunatamente, soppresso, avremmo potuto chiamarla «Commissione d'inchiesta sulla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti a partire dalla deregolamentazione selvaggia che il disegno di legge Lunardi operava, a partire da quest'autentico regalo ai clan mafiosi e camorristi egemoni in questo settore». Ciò per dire che il lavoro che svolgerà tale Commissione - come quello della Commissione bicamerale antimafia - dovrà stabilire una relazione più seria ed organica con il resto dell'attività parlamentare. Se continua esserci una sorta di corto circuito, rischiamo di fare soltanto accademia delle commissioni d'inchiesta e di approvare, invece, in quest'Assemblea, norme che sono la negazione di quegli intendimenti positivi ma, ahimè, retorici, costruiti sulla base dell'inchiesta (Applausi dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.

MARCO BOATO. Signor Presidente, in base alle motivazioni che, ieri, il collega Pecoraro Scanio ha espresso nel corso nel dibattito generale, in base della lunga esperienza che la Commissione d'inchiesta ha acquisito sotto la presidenza di Massimo Scalia nella scorsa legislatura e in base, anche, a ciò che hanno dichiarato diversi colleghi intervenuti prima di me - mi riferisco, in particolare, al bellissimo intervento svolto, poco fa, dall'onorevole Reduzzi, che condivido pienamente e le cui motivazioni non ripropongo per ragioni di sintesi -, credo sia importante non solo annunciare il voto favorevole su questo provvedimento dei deputati dei Verdi e di tutti i colleghi del gruppo misto, sia di maggioranza sia di opposizione, ma rimarcare anche il significato positivo che assumerà il voto pressoché unanime, o forse unanime - che, tra poco, esprimeremo sulla ricostituzione della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti - in relazione, lo ricordava il collega Vendola, al voto espresso ieri da quest'Assemblea sulla soppressione del comma 15, che era, in realtà, un intero provvedimento, in materia di rifiuti, della cosiddetta legge obiettivo.
Il fatto che quest'Assemblea abbia bocciato, ieri, il comma 15 dell'articolo 1 del disegno di legge n. 1516 e lo abbia estromesso


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dalla cosiddetta «legge obiettivo» darà la possibilità al Governo di riconsiderare in modo più equilibrato questa materia e di riproporre al Parlamento, quando lo riterrà opportuno, un disegno di legge che possa essere esaminato approfonditamente.
Oggi, dopo la bocciatura di quel comma, votando in modo unanime, come pare emergere dalle dichiarazioni di voto, a favore di questo provvedimento istitutivo di una Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, diamo al Parlamento, ma anche alle regioni, agli enti locali ed al Governo - sotto il profilo della sollecitazione, come rilevava ieri il sottosegretario Nucara in sede di discussione sulle linee generali (e ne ho preso atto come fatto positivo) - uno strumento importante: di inchiesta, ma anche di proposta, al duplice scopo di affrontare in modo più adeguato la questione dei rifiuti sotto il profilo amministrativo e legislativo e di stroncare tutte le interferenze della criminalità organizzata che, in tale settore, si verificano sistematicamente in alcune regioni del paese.
Per questi motivi, preso atto con soddisfazione della larga convergenza creatasi tra opposizione e maggioranza sul disegno di legge in esame, annuncio con altrettanta soddisfazione il nostro voto favorevole (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gibelli. Ne ha facoltà.

ANDREA GIBELLI. Signor Presidente, il gruppo della Lega nord Padania si associa ed annuncia il proprio voto favorevole all'approvazione del provvedimento, non senza fare, però, una debita precisazione.
L'analoga Commissione istituita nella passata legislatura non ha prodotto, a nostro avviso, risultati significativi; dunque, la riproposizione di un disegno di legge istitutivo deriva proprio dalla necessità di affrontare con un'azione più efficace una materia di interesse generale, soprattutto con riferimento alle nuove attività intraprese dalla criminalità organizzata. Ricordo, peraltro, che il mio gruppo si era già fatto promotore di un'iniziativa di questo tipo nelle passate legislature, poiché riteneva e ritiene che sia fondamentale conseguire risultati significativi in una materia di sempre più scottante attualità (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Coronella. Ne ha facoltà.

GENNARO CORONELLA. Signor Presidente, nell'annunciare il voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale al provvedimento in esame, mi sia consentito spiegare brevissimamente perché ritengo che l'istituenda Commissione avrà un difficilissimo compito.
Operando in un contesto emergenziale, che persiste in molte regioni del paese, essa dovrà indagare, dovrà verificare l'attuazione delle leggi in materia e dovrà indicare al Parlamento il percorso legislativo da seguire per pervenire subito ad una gestione ordinaria e per uscire definitivamente dall'emergenza.
Purtroppo, dobbiamo riconoscere che, in alcune regioni del paese, mentre l'emergenza è una cosa normale, tutte le norme che disciplinano la materia vengono puntualmente disattese. Mi riferisco al mancato avvio della raccolta differenziata, che costituiva l'obiettivo principale del decreto legislativo n. 22 del 1997, alla mancata messa in sicurezza delle discariche esaurite, al mancato avvio della bonifica ambientale prevista dalla legge n. 426 del 1998; ma va ancora segnalato che i provvedimenti degli ultimi anni hanno delineato un quadro normativo non omogeneo e non idoneo a fronteggiare il fenomeno. Anche le molteplici ordinanze della Presidenza del Consiglio dei ministri e l'ultima delibera della Corte dei conti sui rifiuti in Campania, per esempio, sono state definite lacunose e non coerenti con il disegno che emergeva dalla legge n. 225 del 1992 ed hanno contribuito, perciò, ad aggravare la situazione.


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Per tali motivi, Alleanza nazionale ritiene utile e importante l'istituzione di una Commissione parlamentare ed auspica che questa, operando bene, riesca a conseguire gli obiettivi desiderati (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Dell'Anna. Ne ha facoltà.

GREGORIO DELL'ANNA. Signor Presidente, nell'esprimere il voto favorevole del gruppo di Forza Italia mi sia consentito fare alcune considerazioni sui compiti della Commissione che verrà insediata. Innanzitutto, si chiede che la Commissione compia un'ampia e stringente indagine sui rifiuti speciali, che rappresentano l'80 per 100 di tutti i rifiuti che in Italia vengono prodotti all'anno, verificando la loro quantità complessiva, i flussi, le loro modalità di smaltimento, secondo le tipologie e con l'accertamento delle quantità realmente smaltite o recuperate (con particolare attenzione per i rifiuti pericolosi), tenuto conto che il deficit impiantistico e gestionale è tale da determinare un'assenza di mercato nello smaltimento e nel trattamento dei rifiuti, alimentando il circuito dell'illecito. Inoltre, si chiede alla Commissione di avviare una programmazione di interventi di education nei confronti del sistema delle imprese, realizzando anche sportelli in grado di fornire alle imprese le migliori tecnologie disponibili per la gestione dei rifiuti, per le verifiche e per l'adozione di sistemi di certificazione ambientale. Inoltre, si chiede di realizzare un sistema di controllo come momento di prevenzione e tutela dell'ambiente e della salute, anche per un corretto funzionamento del mercato (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Brusco. Ne ha facoltà.

FRANCESCO BRUSCO. Signor Presidente, il mio sarà un breve intervento. Volevo soltanto, a nome del gruppo CCD-CDU Biancofiore, esprimere un pieno ed incondizionato assenso all'istituzione della Commissione di inchiesta, che noi intendiamo come strumento di inchiesta ma anche di proposta per risolvere in maniera definitiva nel nostro paese la questione dell'emergenza rifiuti, che è diventata ormai fisiologica (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia). Chiedo poi alla Presidenza di autorizzare la pubblicazione, in calce al resoconto stenografico della seduta odierna, di considerazioni integrative del mio intervento, che mi riservo eventualmente di consegnare agli uffici.

PRESIDENTE. La Presidenza lo autorizza.
Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.

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