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PRESIDENTE. L'onorevole Collè ha facoltà di
IVO COLLÈ. Signor Presidente, ho voluto presentare questa interrogazione perché la comunità valdostana è molto preoccupata per la situazione che si è venuta a creare sulla tratta ferroviaria Aosta - Chivasso. Purtroppo l'alluvione ha causato notevoli danni, provocandone l'interruzione. I lavori, partiti all'indomani dell'alluvione, sono stati però bloccati da una vicenda giudiziaria. Da allora la situazione è purtroppo ferma, e non abbiamo più avuto risposte, né positive né negative. Sono stati inoltrati numerosi solleciti da parte della regione, ma non vi è stata alcuna risposta, nonostante ci fosse l'impegno da parte della R.F.I. (Rete ferroviaria italiana) di appaltare nuovamente i lavori entro il mese di settembre. Purtroppo, ad oggi, questo non si è verificato. Voglio solo ricordare che la vicenda giudiziaria riguarda in modo particolare un ponte nel vicino Piemonte e che quindi i lavori, per quanto riguarda la tratta valdostana, potevano e possono essere eseguiti.
PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Collè, nel corso dell'alluvione dell'ottobre 2000 la linea Chivasso - Aosta ha riportato ingenti danni che hanno imposto la chiusura del tratto compreso tra le stazioni di Strambino ed Aosta. Attualmente risultano già essere stati eseguiti i lavori relativi alla costruzione di una travata metallica provvisoria per l'attraversamento del torrente Chiusella (al chilometro 26,825, comune di Strambino) e l'alzamento della travata metallica al chilometro 97,775, con conseguente sistemazione del rilevato ferroviario di costruzione (muri di contenimento ed adeguamento delle opere d'arte).
gruppo Ferrovie dello Stato, non ha ritenuto conveniente ripristinare il servizio a partire dal 1o marzo 2001, data di conclusione del ripristino infrastrutturale.
PRESIDENTE. L'onorevole Collè ha facoltà di IVO COLLÈ. Signor ministro, la ringrazio, ma sono effettivamente un po' preoccupato per quanto ha affermato in aula. Aspettare fino al settembre 2002, obiettivamente ci pone ulteriormente in grossa difficoltà. Lei sa che la Valle d'Aosta sta attraversando un momento molto delicato dal punto di vista dei trasporti. Ci auguriamo - anche alla luce di quanto lei ha dichiarato qualche giorno fa - che il traforo del Monte Bianco venga finalmente riaperto. Tuttavia, vi sono alcuni problemi - e l'abbiamo segnalato sia alla sua segreteria sia all'ANAS - legati alla strada statale n. 27 che ci collega con la Svizzera: anche qui vi è una strozzatura, anche qui vi sono dei problemi e, purtroppo, non ci sono giunte risposte.
In particolare, attraverso la realizzazione dell'intervento riguardante il comune di Strambino è stata ripristinata la circolazione nel tratto Chivasso-Borgo Franco, con particolare riguardo alla tratta Borgo Franco-Nus. Tutti i lavori sono stati appaltati nei tempi coerenti con la prevista riattivazione, ma alcuni di essi sono stati sospesi nel corso del mese di maggio a seguito dell'intervento della magistratura nell'ambito delle indagini tuttora in corso. Il giudice per le indagini preliminari di Aosta ha attivato, infatti, un procedimento penale nei confronti di alcuni soggetti collegati ad imprese operanti soprattutto nella zona del Piemonte e della Valle d'Aosta cui la società R.F.I. aveva affidato parte dei lavori urgenti dovuti ai danni provocati dall'alluvione.
In attesa di conoscere gli sviluppi delle indagini, la società R.F.I. ha sospeso cautelativamente la procedura connessa all'aggiudicazione dei lavori. In particolare, per una delle opere più importanti - il ponte sul fiume Dora - successivamente alla sospensione, si è dovuto procedere alla rescissione del relativo contratto per inadempienza dell'impresa appaltatrice nella realizzazione delle opere di fondazione.
Si è reso, quindi, necessario procedere ad una nuova gara per il riaffidamento dei lavori, secondo i tempi previsti dalla normativa vigente. Il completamento delle opere necessarie alla riapertura della linea in argomento è previsto per la fine del mese di settembre 2002.
Circa la ripresa del servizio ferroviario da Borgo Franco ad Aosta, sono state prese in considerazione ipotesi alternative che prevedevano la riattivazione parziale della linea sulla tratta alta, da Aosta fino a Châtillon o fino a Pont Saint Martin, al fine di ridurre i disagi della clientela in attesa del ripristino del ponte sul fiume Dora.
Per completezza di informazione, si fa presente che la tratta Chivasso-Strambino è stata immediatamente riattivata subito dopo l'alluvione e da luglio 2001 l'esercizio è stato esteso fino a Borgo Franco. La tratta Aosta-Nus, interessata da interventi di modesta entità che non hanno richiesto l'uso di particolari attrezzature, è stata già riattivata e resa, quindi, disponibile per l'esercizio. Tuttavia, la regione Valle d'Aosta, d'intesa con la società Trenitalia del
Allo stesso modo, voglio ricordarle - per fare un panorama generale della nostra situazione - la strozzatura sulla bretella Ivrea-Santhià, poiché tra breve ricomincerà la stagione sciistica invernale e si verificheranno ulteriori notevoli code.
Signor ministro, la Valle d'Aosta sta risentendo di tali problemi e, pertanto, le chiede un impegno preciso. Conosce i danni che tale regione ha subito in questi anni di chiusura del traforo del Monte Bianco e non vorremmo che altre situazioni ci conducano verso conseguenze negative.


