Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 34 del 20/9/2001
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(Richiesta dello stato di calamità naturale per la città di Napoli - n. 2-00057)

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano ha facoltà di illustrare l'interpellanza Volontè n. 2-00057 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 5), di cui è cofirmatario.

CIRO ALFANO. Signor Presidente, signor sottosegretario, in considerazione dei noti eventi che hanno inferto, nella notte tra il 14 e 15 settembre, un durissimo colpo alle già precarie condizioni di instabilità idrologica dell'area napoletana e del suo Hinterland - aggravato anche dalla mancanza di interventi ordinari e straordinari sulle infrastrutture, sia di viabilità sia fognarie, e sulle reti di comunicazione, elettriche e conservativa del patrimonio abitativo, storico, artistico e culturale nonché artigianale ed imprenditoriale - si chiede venga dichiarato lo stato di calamità naturale per la città di Napoli e delle aree colpite dal nubifragio.
Si ritiene inoltre, anche alla luce dell'approssimarsi della stagione autunnale ed invernale - caratterizzata da eventi atmosferici statisticamente freddi e piovosi -, che il Governo adotti immediatamente misure straordinarie di intervento al fine di alleviare le condizioni di trecento famiglie senza tetto, decine di scuole inagibili, aziende, imprese, esercizi commerciali danneggiati ed altre innumerevoli realtà - come lo stadio San Paolo ristrutturato solo dieci anni fa - colpite in un territorio densamente abitato e sede di importanti centri quale quello direzionale.
Chiedo, inoltre, quali provvedimenti intenda adottare per garantire la sicurezza dei cittadini di fronte al pericolo ulteriore di eventuali crolli ed ai danni causati alla rete di distribuzione del metano.
Si chiede fin d'ora di pianificare e di attuare una serie di interventi strutturali coordinati, quali: mappatura del territorio coinvolto; verifica dello stato del sottosuolo per effettuare un monitoraggio costante dello stato di pericolo per le strutture abitative e non, pubbliche e private; predisposizione di un'efficiente rete di assistenza, call center, dotata di un numero verde, per far fronte all'emergenza e per assicurare l'assistenza ai disabili, alle persone anziane ed ai minori.
Infine, si chiede di far luce su eventuali responsabilità derivanti dalla mancata attuazione di interventi anche strutturali, nonostante che, fin dal 1997, un'ordinanza ministeriale avesse istituito un commissariato speciale per il consolidamento del sottosuolo; a tale riguardo, peraltro, dovranno essere rese note le attività svolte da tale organo in questi quattro anni (se attività sono state svolte) al fine di accertare eventuali responsabilità ed inadempienze.

PRESIDENTE. Il sottosegretario per l'interno, dottor Balocchi, ha facoltà di rispondere.

MAURIZIO BALOCCHI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con l'interpellanza urgente Volontè n. 2-00057 viene richiamata l'attenzione dell'Assemblea sulle conseguenze del violento nubifragio abbattutosi sulla provincia di Napoli, che ha provocato la morte di due persone ed ha causato ingenti danni ad abitazioni, attività produttive, infrastrutture e servizi.
Gli interpellanti chiedono, pertanto, di conoscere quali urgenti provvedimenti il Governo intenda adottare per fronteggiare tale emergenza. Gli impegni che il Governo


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ha intenzione di assumere sono stati già sinteticamente esposti in quest'aula, nella giornata di ieri, dal ministro Lunardi, cosicché questa mia esposizione non potrà che riprendere ed approfondire le considerazioni da lui già svolte.
Com'è noto, nella notte tra il 14 e il 15 settembre, si è abbattuto sulla provincia partenopea un temporale di straordinaria intensità, localizzato su un'area decisamente limitata, la cui manifestazione era difficilmente prevedibile. Infatti, le previsioni meteorologiche dei giorni precedenti annunciavano precipitazioni che non superavano i 10 millimetri; invece, la quantità di pioggia riversatasi su parte del territorio interessato è stata di 160 millimetri in 3 ore, rispetto agli 80 millimetri che costituiscono il valore standard delle precipitazioni che si verificano mediamente nell'intero mese di settembre a Napoli.
Particolarmente danneggiato risulta il territorio della città di Napoli, ma si registrano danni diffusi anche nei territori dei comuni circostanti e di alcuni comuni delle province di Salerno e di Avellino. Come ho già detto, due persone sono decedute: una a causa dell'allagamento del garage della propria abitazione ed un'altra perché colpita da infarto. Dalle informazioni assunte risulta, inoltre, che 50 persone hanno avuto bisogno di cure mediche e che di queste solo una è stata ricoverata. Questi fatti dànno il senso dell'eccezionalità e della drammaticità dell'evento.
A seguito di sopralluoghi sulla stabilità degli immobili, 14 edifici sono stati dichiarati inagibili e per altri 14 sono in corso le necessarie verifiche. Sono stati evacuati 279 nuclei familiari, dei quali 58 sono stati temporaneamente alloggiati presso strutture alberghiere e comunali, mentre gli altri 221 hanno trovato sistemazione presso familiari.
Per quanto concerne la viabilità, allo stato attuale tutte le arterie della città risultano percorribili, anche se con difficoltà. Inoltre, nei giorni in cui si sono avute le precipitazioni, è stata bloccata per diverse ore l'erogazione dell'energia elettrica, che, tuttavia, al momento è stata definitivamente ripristinata. Per fronteggiare questa emergenza è stato attivato fin dal primo momento un sistema di intervento che ha visto in stretto contatto il capo dipartimento della protezione civile, il prefetto, il sindaco di Napoli e funzionari della regione Campania. È stato pertanto possibile assicurare l'immediata disponibilità delle risorse necessarie per fronteggiare la situazione ed è stato subito posto in atto un dispositivo di soccorso straordinario da parte dei vigili del fuoco, che hanno rafforzato i contingenti operativi per la specifica esigenza. Infatti, oltre alle 300 unità del comando di Napoli sono stati impiegati uomini e mezzi speciali provenienti dai comandi dell'Aquila, Potenza, Latina, Roma, Caserta, Bari e Benevento (100 uomini e 50 mezzi speciali). Sono state anche allertate le forze armate per eventuali ulteriori necessità e mobilitato il volontariato nazionale, facendo affluire una colonna mobile dal Lazio, una dalla Calabria e una dalla Toscana. I volontari del FO.PI.VO.L., delle Misericordie, dell'ANPAS e della Croce Rossa sono intervenuti con 73 mezzi speciali tra idrovore, motopompe, pompe aspiranti e gruppi elettrogeni. Numerosi mezzi speciali per il ripristino della viabilità sono stati resi disponibili dal coordinamento dalle aziende municipalizzate della regione Campania. La regione Lazio, la regione Calabria ed il comune di Roma hanno inviato mezzi speciali.
Sono stati effettuati sopralluoghi avvalendosi di esperti del gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrologiche, che hanno potuto visionare le zone colpite con un elicottero messo a disposizione dal dipartimento della protezione civile. Il territorio è stato suddiviso in quattro aree operative nelle quali sono stati fatti confluire i soccorsi provenienti dall'esterno delle zone interessate, ove erano già impegnati numerosi tecnici del comune di Napoli, oltre alle forze di soccorso, per le verifiche sugli uffici, i muri di sostegno, il suolo e la rete fognaria.
Già nei giorni immediatamente successivi all'emergenza si sono svolti incontri


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operativi per organizzare, definire e coordinare le operazioni di intervento in supporto delle autorità locali.
Proprio questa mattina, presso la regione Campania è prevista una riunione, cui parteciperanno il presidente della regione e della provincia di Napoli, il sindaco di Napoli, il prefetto, il capo dipartimento della protezione civile, l'ispettore regionale dei vigili del fuoco, i sindaci interessati, nella quale verrà esaminata la situazione, ascoltate le esigenze e probabilmente disposti ulteriori sopralluoghi per la quantificazione dei danni.
Un'altra questione da non sottovalutare, come peraltro segnalato dagli onorevoli interpellanti, riguarda il monitoraggio del sottosuolo. Su questo delicato argomento, nel rimandare a quanto già affermato dal ministro Lunardi, concordo con la proposta di istituire un tavolo permanente per la città di Napoli.
In merito agli interventi di carattere economico, un primo stanziamento è stato già predisposto dalla regione Campania nella misura di 50 miliardi, di cui 35 per la città di Napoli e 15 per i comuni che saranno ricompresi nella dichiarazione dello stato di emergenza.
In considerazione dell'eccezionalità dell'evento, il Governo, domani, nella seduta del Consiglio dei ministri, ha previsto, al primo punto dell'ordine del giorno, l'approvazione dello stato di emergenza ai sensi della legge n. 225 del 1992, come sollecitato dagli onorevoli interpellanti e richiesto dalla giunta regionale campana, per i territori della provincia di Napoli e per alcuni comuni delle province di Salerno e di Avellino. Tale provvedimento è presupposto indispensabile per l'emanazione delle ordinanze di protezione civile con le quali saranno decisi gli stanziamenti e definite le misure a favore delle popolazioni colpite e delle imprese.

PRESIDENTE. L'onorevole Ciro Alfano, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di replicare.

CIRO ALFANO. Signor Presidente, mi ritengo pienamente soddisfatto.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta, che riprenderà alle 15,30.

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