Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 34 del 20/9/2001
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(Completamento della trasversale stradale Civitavecchia-Viterbo-Orte - n. 2-00041)

PRESIDENTE. L'onorevole Fioroni ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00041 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 2).

GIUSEPPE FIORONI. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi, il contenuto di questa interpellanza prende in considerazione la realizzazione di due infrastrutture viarie di estrema importanza per il nord del Lazio e, in modo particolare, per la provincia di Viterbo. Già nel piano territoriale di riequilibrio socio-economico approvato dalla regione Lazio nel 1968 era individuata la realizzazione della trasversale Civitavecchia-Viterbo-Orte come uno degli elementi qualificanti per sviluppare le potenzialità di crescita sociale ed economica del territorio della provincia di Viterbo e del nord del Lazio.
Nella precedente legislatura sono stati destinati, all'interno dei fondi per il giubileo del Lazio, ingenti stanziamenti per il finanziamento di buona parte della trasversale e la regione Lazio, il presidente Badaloni, la inserirono tra le priorità regionali da realizzare in un accordo tra lo Stato e la regione. Per quanto mi risulta, il finanziamento era arrivato, il che aveva consentito di realizzare il tratto dell'arteria fino a Tarquinia. Ricordo che vi era un impegno assunto sia dalla regione sia dal Governo in relazione al fatto che gli eventuali fondi non utilizzati - una volta chiamati «ribassi d'asta» - potessero consentire la realizzazione di detta infrastruttura fino a Civitavecchia. Credo sia appena il caso di ricordare come sia stato realizzato - con gli stessi fondi stanziati per il Giubileo - il nuovo interporto di Civitavecchia: ebbene, la realizzazione di tale trasversale lo renderebbe perfettamente fruibile ed agibile ne consentirebbe il completo sviluppo delle potenzialità consentendone e ne permetterebbe l'utilizzazione anche a quella parte del territorio nazionale che, senza questa trasversale, non sarebbe in grado di raggiungerlo.
Va anche ricordato che il precedente Governo finanziò, nell'ambito di sei centri internodali, il centro merci di Orte, località che rappresenta uno dei terminali della trasversale. Ciò venne fatto in quanto si ritenne - ribadendo in ciò le scelte compiute anche dalle precedenti compagini governative - che quello snodo ferroviario,


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stradale ed autostradale risultasse determinante per la realizzazione di un corretto interscambio di merci tra rotaia e gomma. A tal proposito vorrei far notare che, senza il completamento della trasversale, si consentirebbe solo un utilizzo monolaterale per quanto riguarda l'interporto di Civitavecchia e, nel caso del centro merci di Orte, si trasformerebbe un centro internodale nazionale in un centro con valenza regionale (limitata probabilmente alla sola regione Umbria) che non avrebbe alcuna ricaduta in termini economici e di sviluppo per l'intero territorio della provincia di Viterbo.
Credo ciò sia sufficiente per dimostrare quanto sia inderogabile il completamento di detta infrastruttura e di detta trasversale per lo sviluppo del territorio. Penso - e questo è il senso dell'interpellanza - che sia indispensabile capire a che punto sia l'utilizzo dei fondi che erano stati messi a disposizione con i finanziamenti per il Giubileo e a quale punto sia giunta la realizzazione della progettazione. Inoltre vorrei sapere se detta progettazione, che non rientrava nei finanziamenti per la realizzazione dell'opera, sarà a carico dell'ente nazionale strade o verrà realizzata in convenzione con la regione Lazio o la provincia di Viterbo che, in diversi periodi di tempo, avevano dato la propria disponibilità. Ciò sicuramente potrebbe permettere il completamento dell'opera senza perdere questi finanziamenti come si rischia a causa di ritardi nella progettazione definitiva e quindi, conseguentemente, nell'appalto dei lavori. Un ritardo si è infatti già verificato per la realizzazione del tratto già precedentemente finanziato tra la statale vetrallese e Monte Romano. Invito a tener presente come il rallentamento nel completamento di questa infrastruttura vanifichi le altre due realizzazioni, una completata, cioè quella dell'interporto di Civitavecchia, e l'altra in via di realizzazione, quella del centro merci di Orte.
L'altra infrastruttura che è oggetto dell'interpellanza è la strada statale Cassia, che collega Roma, Viterbo, Acquapendente e Siena. A tale proposito, nella presente legislatura sono stati realizzati due progetti di grande importanza per quel territorio: il superamento della strettoia della Valle del Baccano e, dopo che per quarant'anni la Cassia ha rappresentato uno dei tratti stradali a maggior tasso di incidenti e a maggiore indice di mortalità, il progetto definitivo di ammodernamento fino al Fosso della Stanga in prossimità di Sutri. Il problema consiste nel fatto che nella precedente legislatura sono state compiute anche ripetute campagne di scavi in quanto questo tratto stradale della Cassia attraversa una zona molto ricca di testimonianze archeologiche di notevole interesse ed impatto ambientale.
Vorrei sapere se sia convinzione del Governo procedere comunque alla realizzazione di un progetto definitivo di ammodernamento della statale Cassia compatibile con le tecniche di valutazione di impatto ambientale e con le emergenze archeologiche e se, a tal fine, esistano fondi disponibili o disponibilità per far ritenere almeno l'effettuazione della progettazione come un elemento indispensabile. Occorre tenere presente che la Cassia, nel suo complesso, è ai primi posti nella rilevazione degli incidenti stradali e della mortalità - visto i tantissimi centri abitati che attraversa trasversalmente - ed è normalmente percorsa da un grande traffico di tipo veloce.
Credo che non sfuggano a nessuno le ripercussioni che riguardano l'università - vista anche l'impossibilità, al momento ribadita, di realizzare corse veloci su rotaie e, quindi, per via ferroviaria - nonché le ricadute negative che riguardano il termalismo e la fiera di Viterbo. In questo senso vorrei rassicurazioni dal Governo.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, onorevole Sospiri, ha facoltà di rispondere.

NINO SOSPIRI, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, nell'ambito della progettazione del tratto del raccordo trasversale nord, relativamente all'intero tracciato compreso


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tra il chilometro 84,450 della strada statale n. 1 Aurelia ed il chilometro 21,500 della strada statale 1-bis, località Cinelli, l'ANAS ha predisposto l'aggiornamento del progetto esecutivo del terzo tronco, primo lotto, stralcio A, compreso tra i chilometri 21,500 della strada statale 1-bis e la strada provinciale Vetralla-Tuscania.
L'aggiornamento si è reso necessario in quanto il progetto, redatto alla fine degli anni ottanta, doveva essere reso compatibile con la nuova disciplina che regola gli appalti pubblici.
Le modifiche apportate non hanno, comunque, riguardato l'andamento planoaltimetrico del tracciato e la tipologia delle opere d'arte.
L'ANAS ha provveduto, inoltre, a conferire un incarico di progettazione finalizzato alla redazione di un progetto definitivo istruttorio del rimanente tronco dal chilometro 21,500, località Cinelli, fino al collegamento con la strada statale n. 1 Aurelia. Tale progetto è stato ultimato di recente.
Le attuali normative in materia di inserimento e tutela paesistica obbligano i soggetti proponenti la realizzazione di nuove infrastrutture ad acquisire i pareri di compatibilità ambientale su progetti unitari ed omogenei. A tal proposito, l'ANAS ha predisposto un progetto unico comprendente l'intero tracciato della trasversale tra i chilometri 21,500 della statale 1-bis, località Cinelli, ed il chilometro 84,450 della strada statale n. 1 Aurelia.
Il progetto prevede la connessione con l'attuale viabilità in corrispondenza dell'esistente svincolo per Vetralla. Tale progetto è stato corredato della prescritta relazione di studio di impatto ambientale riguardante l'intero tronco in questione.
Allo stato attuale, in adempimento a quanto previsto dalla legge 8 luglio 1986 n. 349 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 agosto 1988, n. 377, l'ANAS sta predisponendo l'inoltro degli elaborati relativi all'intero tracciato al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministero dei beni e delle attività culturali e all'ufficio VIA della regione Lazio per la pronuncia di compatibilità ambientale.
L'ente ritiene che l'opera, limitatamente al terzo tronco, primo lotto, stralcio A, compreso tra il chilometro 21,500 della strada statale 1-bis e la strada provinciale Vetralla-Tuscania, possa essere appaltata entro il corrente anno, compatibilmente con i tempi tecnici relativi al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale.
Per quanto concerne l'ammodernamento della strada statale n. 2 Cassia, l'ANAS precisa di aver provveduto a conferire, a seguito di procedura concorsuale, un incarico di progettazione per l'adeguamento a quattro corsie di detta statale nel tratto compreso tra il fosso della Stanga, al chilometro 42,900, e Viterbo, al chilometro 74,400. Anche tale progetto è stato sottoposto al giudizio di compatibilità ambientale. Nel corso dell'istruttoria svoltasi presso il competente Ministero dell'ambiente e tutela del territorio è stata richiesta, da parte degli osservatori, la redazione dello stato dei flussi di traffico nelle aree interessate: Aurelia, Cassia, raccordo Civitavecchia-Orte, autostrada Roma-Orte. Tale richiesta è finalizzata alla scelta del tracciato ottimale, in funzione anche delle proposte di modifica dell'asse stradale avanzate da alcuni comuni interessati dalla realizzazione dell'opera.
Si segnala, infine, che, in attuazione delle norme sul decentramento amministrativo, la strada statale n. 2 Cassia risulta inserita nell'elenco delle strade trasferite al demanio regionale ed agli enti locali (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 febbraio 2000). Inoltre, nella seduta del 26 luglio scorso, la Conferenza unificata ha sancito un accordo in virtù del quale l'ANAS, nelle more del completamento delle procedure di trasferimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali fissato alla data del 30 settembre prossimo venturo, continuerà ad esercitare le funzioni di gestione e manutenzione sulla rete viaria trasferita. In merito a quanto previsto dall'accordo medesimo, la possibilità che siano progettati e realizzati a cura dell'ente medesimo


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anche interventi di straordinaria manutenzione resta subordinata alla conclusione di specifici ulteriori accordi da stipularsi direttamente con le regioni e le province interessate.

PRESIDENTE. L'onorevole Fioroni ha facoltà di replicare.

GIUSEPPE FIORONI. Ringrazio il sottosegretario per le notizie fornite, ma sono, purtroppo, insoddisfatto. Infatti, al di là della notizia dell'appalto del terzo tronco, primo lotto, entro l'anno, per quanto riguarda la parte in valutazione di impatto ambientale e valutazione regionale del Ministero dei beni culturali, la mia interpellanza era diretta sapere se si sarebbero mantenuti i fondi precedentemente stanziati oppure se si sarebbe dovuto mettere di nuovo mano ad un finanziamento che si corre il rischio di perdere per la lungaggine di questo iter.
Per quanto riguarda la strada statale Cassia, prendo atto che la competenza sostanzialmente è passata a regione e provincia e che l'ANAS può occuparsene soltanto in presenza di un accordo in cui la regione e la provincia pongano parte del finanziamento necessario alla realizzazione dell'opera.

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