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E)
nella notte di sabato 15 settembre 2001 si è abbattuto sulla città di Napoli e su vaste zone del suo hinterland un violento nubifragio che ha provocato anche la morte di due persone;
secondo le prime stime venticinque palazzi sarebbero a rischio di crollo, nelle strade si registrano una cinquantina di voragini e altrettanti sarebbero i muri di contenimento andati distrutti dalla violenza delle acque;
circa trecento persone, per la maggior parte residenti a Soccavo, sono rimaste senza tetto a causa delle precarie condizioni di staticità delle loro abitazioni;
lo stadio San Paolo, rinnovato integralmente in occasione dei mondiali di calcio del 1990, è circondato da voragini; gli uffici e gli spogliatoi sono completamente inagibili, e non sarà utilizzabile per almeno cinque mesi;
i collegamenti ferroviari di Cumana e Circumvesuviana, utilizzate da migliaia di pendolari, sono bloccati né si ha cognizione di quando verranno ripristinati;
gravi danni si registrano anche sulla rete fognaria, che non ha retto all'enorme afflusso di pioggia, e sulla rete elettrica;
secondo i geologi la città di Napoli sarebbe attraversata da circa due milioni di metri quadri di gallerie inesplorate, ma nonostante la creazione di un commissariato speciale per il sottosuolo, nulla è stato fatto sebbene già nel 1996 si registrò a Secondigliano un crollo che causò alcune vittime -:
quale sia l'esatta dimensione dei danni causati dal nubifragio e quali urgenti provvedimenti intenda adottare per fronteggiare questa emergenza;
se non ritenga opportuno proclamare lo stato di calamità naturale per la città di Napoli.
(2-00057) «Volonté, Ciro Alfano, Brusco, Mazzoni, Montecuollo».
(18 settembre 2001)