Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 33 del 19/9/2001
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(Stanziamenti statali per il Veneto e la Lombardia in materia di sicurezza - n. 3-00214)

PRESIDENTE. L'onorevole Lussana ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00124 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 4)

CAROLINA LUSSANA. Signor Presidente, signor ministro la mia interrogazione a risposta immediata prende spunto da un articolo pubblicato il 24 novembre scorso sul quotidiano Il Gazzettino che, riportando una ricerca del centro studi dell'associazione artigiana Cgia di Mestre, evidenziava come la Lombardia e il Veneto si trovino agli ultimi posti come stanziamenti statali per la sicurezza e la giustizia, con sensibili differenze di spesa statale tra le due regioni citate e la media dei finanziamenti che si registrano nel resto del paese.
Lo Stato, annualmente, spende 481 mila lire per la sicurezza di un cittadino laziale, 147 per un lombardo e 140 mila lire per un veneto. La proporzione non cambia molto per le spese inerenti la giustizia vera e propria. Visto che tali notizie destano preoccupazione tra i cittadini, soprattutto alla luce dell'aumento degli episodi di criminalità, quali la piaga dilagante del fenomeno delle rapine in villa che interessano proprio Lombardia e Veneto, si chiede se il ministro confermi quanto riportato da Il Gazzettino ed, eventualmente, come intenda attivarsi per riequilibrare queste disparità di trattamento.

PRESIDENTE. Il ministro della giustizia, senatore Castelli, ha facoltà di rispondere.

ROBERTO CASTELLI, Ministro della giustizia. Signor Presidente, sarò un po' irrituale visto che, anziché leggere la risposta che mi è stata preparata dagli uffici, svolgerò alcune considerazioni «a braccio» anche perché si tratta di un problema estremamente vasto che non è possibile, in tre minuti, non dico esaurire, ma neppure affrontare.
Per quanto riguarda i dati sulla spesa pro capite dello Stato, è aperta una vexata quaestio sulla quale, come lei sa, onorevole Lussana, il ministro è anche particolarmente sensibile. Devo dire però che proprio l'esperienza diretta mostra che,


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spesso, questi dati sono parziali poiché si riferiscono soltanto ad alcune spese e non ad altre. Sarebbe necessario, in realtà, calcolare un aggregato - tra l'altro operazione molto difficile - che comprenda tutte le spese che riguardano il settore.
Le posso citare qualche dato messomi a disposizione dal Ministero dell'interno (questa interrogazione riguarda infatti anche tale dicastero): in Veneto operano 12.175 operatori delle forze di polizia a fronte di circa 4 milioni e mezzo di abitanti; in Lombardia sono invece presenti 24.343 operatori a fronte di una popolazione di circa 9 milioni di abitanti. Il ministero ci informa anche che tra il 1999 ed il 2000 si è registrato un decremento della delittuosità pari al 15,81 per cento in Veneto ed al 19,27 per cento in Lombardia. Si tratta di un decremento che probabilmente - non ho però dati disponibili - viene smentito dai recenti avvenimenti, i quali, se non sconfessano tale diminuzione, mettono comunque la popolazione in allarme.
Mi viene fatto osservare che i dati riportati da Il Gazzettino sono relativi all'anno 1997 e riguardano solamente le spese regionalizzabili, mentre non sono ricomprese quelle non regionalizzabili. Ciò evidentemente comporta un'imprecisione nei dati. Va altresì fatto osservare come il Ministero dell'interno intervenga in funzione delle esigenze di sicurezza, quindi tendenzialmente in quelle regioni del paese dove tale problema è più avvertibile.
Per quanto riguarda la giustizia, devo dire che, in riferimento agli investimenti per il 2001, la Lombardia ed il Veneto sono previste rispettivamente al secondo ed al nono posto su scala nazionale per quanto concerne gli stanziamenti già programmati e ammontanti a 358 miliardi. Anche a questo proposito devo dire però che il dato non è facilmente confrontabile ed anche...

PRESIDENTE. Signor ministro, la invito a concludere.

ROBERTO CASTELLI, Ministro della giustizia. Ho terminato.

PRESIDENTE. Signor ministro, la ringrazio. L'onorevole Lussana ha facoltà di replicare.

CAROLINA LUSSANA. Anch'io ritengo che quest'argomento non possa essere esaurito in una discussione contingentata di due o tre minuti. Prendo comunque atto delle indicazioni fornite in quest'aula dal signor ministro e dell'impegno preannunciato soprattutto in riferimento alle spese di giustizia in queste regioni per l'anno 2001.
Nell'esporre i dati, ero perfettamente cosciente del fatto che si faceva riferimento ad una spesa non regionalizzabile. Proprio per questo credo sia giunto il momento per la maggioranza ed il Governo di intensificare le misure e gli strumenti (anche finanziari) idonei per arginare i fenomeni di criminalità e di microcriminalità organizzata che si accompagnano molto spesso ad episodi di violenza e che spaventano molto i cittadini, non più liberi neanche nelle loro case.
Ritengo opportuno intensificare la spesa statale non solo nelle regioni del sud, dove forse questi fenomeni in passato erano più conosciuti, ma anche, proprio in ottica preventiva, in queste regioni molto produttive, dove si vive in una situazione d'allarme come denunciato anche, ad esempio, dalla presa di posizione del presidente degli industriali del Veneto. Intensifichiamo quindi ciò che può essere fatto - anche dal punto di vista economico - in materia di giustizia e di sicurezza affinché non si arrivi ad episodi di tutela privata da parte di cittadini che non si sentono garantiti dallo Stato.

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