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TESTO AGGIORNATO AL 26 LUGLIO 2001
MARIO TASSONE, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Come correttamente rilevato dall'onorevole interrogante, la società Trenitalia ha in corso di modifica il proprio sistema di calcolo delle tariffe e di emissione dei biglietti per quei viaggi nei quali si utilizzano treni afferenti a diverse divisioni.
L'obiettivo strategico di medio periodo della società Trenitalia spa è quindi quello di realizzare la separazione dei sistemi tariffari delle due divisioni per trasporto viaggiatori (divisione passeggeri-trasporto a media e lunga percorrenza e la divisione trasporto regionale) che hanno mercati di riferimento diversi con servizi qualitativamente differenti, assetto normativo diverso e riferimenti istituzionali anch'essi diversi.
Ciò ha comportato, in questa prima fase della ristrutturazione tariffaria, di iniziare ad attribuire a ciascuna divisione i ricavi di pertinenza, senza necessità di ripartire tutte le poste su base meramente statistica, e a dare alle stesse le flessibilità commerciali necessarie per una maggiore competitività sul mercato e garantire una maggiore trasparenza nei rapporti con la clientela.
In prospettiva di lungo periodo, il viaggiatore accederà a treni di ciascuna divisione ben caratterizzati nella loro identità, con biglietti specifici per ciascun treno, il cui prezzo sarà determinato in base alla specificità del servizio.
L'evoluzione delle tariffe ferroviarie (avviata gradualmente a partire dalla deliberazione CIPE n. 173 del 1999) ha difatti visto, dal gennaio 2000, la progressiva introduzione, per servizi definiti «di qualità» -
Eurostar, Intercity, Intercity notte - di prezzi legati a condizioni di mercato, permanendo al momento, nell'ambito della media e lunga percorrenza, ancora un sistema di tipo chilometrico solo per i servizi espressi.
Trenitalia ritiene che la separazione tra le due divisioni della società degli introiti derivanti dalla vendita dei titoli di viaggio permetterà una maggiore chiarezza di rapporti con i rispettivi enti regolatori (Stato e regione) ed è fattore importante per la efficace impostazione delle strategie competitive da parte della stessa società sia nel mercato in corso di liberalizzazione sia rispetto ad altre modalità di trasporto.
È stata attuata la prima fase di tale processo di separazione tariffaria e contabile che si riferisce ai soli viaggi compositi effettuati utilizzando in combinazione i treni della divisione passeggeri (Eurostar ed Intercity diurni e notturni) con i treni della divisione trasporto regionale (treni espressi della divisione passeggeri e treni regionali, diretti, interregionali).
In questa fase, è stata introdotta l'emissione di titoli di viaggio afferenti alle diverse tratte caratterizzate da diverse tipologie di servizio (applicazione del cosiddetto sistema dell'additività della tariffa) con l'emissione, per tali viaggi compositi, di una diversa articolazione dei titoli di viaggio ma non necessariamente l'emissione di un numero maggiore di biglietti per lo stesso viaggio.
A titolo di esempio, un viaggio Tivoli-Roma-Milano con utilizzo di treno interregionale tra Tivoli e Roma e di treno Eurostar tra Roma e Milano comportava l'emissione di un biglietto chilometrico Tivoli-Milano e l'emissione di un biglietto di integrazione tariffaria Roma-Milano.
Ad oggi, per lo stesso viaggio, è prevista l'emissione di un biglietto chilometrico per interregionale Tivoli-Roma e l'emissione di un biglietto unico Roma-Milano per il servizio Eurostar.
I soli casi per i quali il numero di biglietti emessi aumenta sono riferibili ad una esigua minoranza di viaggi che si avvalgono, ad esempio, di più di un trasbordo.
Nessuna variazione è invece prevista per la tariffazione dei viaggi effettuati con una sola tipologia di treno o di viaggi combinati effettuati utilizzando soltanto più treni di qualità o soltanto più treni ordinari.
È da evidenziare come la separazione tariffaria non abbia alcun impatto sugli spostamenti di pendolari in possesso di abbonamenti.
In definitiva, i viaggiatori potenzialmente soggetti a variazioni nelle modalità di tariffazione, come riferito dalla Trenitalia spa, costituiscono solo il 7 per cento degli spostamenti di media e lunga distanza effettuati con utilizzo di treni Eurostar Italia, Intercity diurni o Intercity notte.
Inoltre, nessuna complicazione per l'utente è stata introdotta in merito alle procedure previste per la convalida dei biglietti, per il cambio del biglietto o per le richieste di rimborso, se non quella dell'esibizione di tutti i biglietti acquistati per l'effettuazione del viaggio.
La nuova tariffazione, anzi, consente all'utente di gestire in modo totalmente flessibile il proprio viaggio composito in base alle proprie esigenze. Viene difatti prevista la possibilità di utilizzare i biglietti acquistati in un'unica soluzione, obliterandoli all'inizio del viaggio nonché di utilizzarli separatamente, per sopravvenute esigenze personali, convalidandoli di volta in volta ed eventualmente di chiedere il rimborso dei biglietti non più utilizzati.
Trenitalia ha inoltre escluso che l'introduzione di tale nuovo sistema di tariffazione, non più stabilito su base chilometrica, possa portare, in taluni casi, ad incrementi tariffari. La società Trenitalia ha difatti provveduto ad «immunizzare» tali possibili incrementi mediante l'applicazione, nei viaggi compositi, dei seguenti sconti applicati sulla sola componente relativa ai treni «ordinari» utilizzati: 50 per cento per viaggi contenuti tra 0 e 100 chilometri; 25 per cento per viaggi contenuti tra 100 e 500 chilometri; 20 per cento
per viaggi oltre 500 chilometri. L'applicazione di tale correttivo sostanzialmente azzera l'incremento medio dei prezzi, nell'ambito di questa operazione tariffaria e, di conseguenza, non genera ricavi aggiuntivi per Trenitalia spa.
La società stessa si è dichiarata ampiamente disponibile a individuare e rendere operative, entro la fine dell'anno, tutte le soluzioni tecniche che consentano di ridurre ulteriormente l'eventuale impatto negativo sulla clientela determinato dalle nuove modalità di emissione dei biglietti di cui trattasi.
Si ritiene che questo tipo di azioni ed iniziative, anche se evidentemente marginali, possano contribuire alla risoluzione di alcune delle questioni che si frappongono, oggi, al raggiungimento, da parte di Trenitalia, di obiettivi specifici fissati sia da direttive governative sia dalla necessità di maggiore efficienza del trasporto ferroviario.
L'obiettivo generale, che è anche la linea del Governo, è quindi l'efficienza del sistema di trasporto, con la massimizzazione dei benefici della liberalizzazione del trasporto ferroviario, il riequilibrio modale, la diminuzione dell'inquinamento e dei livelli di incidentalità, eccetera.
Sarà successivamente compito del Governo verificare che i benefici complessivi delle modifiche introdotte, oggi auspicati, diventino effettivi.
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