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PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, onorevole Tassone, ha facoltà di MARIO TASSONE, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Signor Presidente, vorrei rispondere all'interrogazione dell'onorevole Giachetti - che, ovviamente, ringrazio - tentando di compiere una valutazione complessiva rispetto ai quesiti da lui posti. Sostanzialmente l'onorevole Giachetti pone tre quesiti.
PRESIDENTE. La Presidenza lo consente.
MARIO TASSONE, Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Potrei eventualmente fornire la stessa documentazione all'onorevole Giachetti. Credo di avere già risposto alle tre preoccupazioni, ai tre quesiti che poneva l'onorevole Giachetti. Sussiste una valutazione rispetto alle assicurazioni che il Governo ha fornito, che poi sono assicurazioni fornite al Governo da Trenitalia Spa e, ovviamente, quest'ultima si assume anche la responsabilità di tutto ciò.
procedimentali per i cittadini che già avevano l'obbligo del doppio biglietto - non sia possibile pervenire comunque - questa è anche una richiesta dell'interrogante - al titolo unico di viaggio, sia pure in tempi ragionevoli.
PRESIDENTE. L'onorevole Giachetti ha facoltà di ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario perché ricevo una risposta, se posso dire, non burocratica. Questo elemento ci consentirebbe di suggerire che anche in altre sedi - mi riferisco al question time, dove rispondono sempre i ministri visto che ci sono le televisioni - ogni tanto, sarebbe anche utile il lavoro che viene svolto dai sottosegretari - e questo a prescindere dal Governo che al momento ha la responsabilità -, lavoro che potrebbe portare ad un miglioramento per i nostri stessi lavori.
in molte altre città - si è usato esattamente il metodo opposto: vi erano molte tariffe diverse per soggetti diversi che svolgevano trasporto pubblico nella città e si è arrivati ad adottare un unico biglietto, che si chiama metrebus, che, appunto, riunisce tutte le varie competenze e consente al cittadino in possesso di quel biglietto di utilizzare, all'interno della città e della provincia, un unico biglietto. Evidentemente, avranno trovato un modo attraverso il quale anche dal punto di vista dei rapporti societari si è in grado di dividere le entrate e i costi.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento dell'interpellanza e delle interrogazioni all'ordine del giorno.
Con il primo domanda se il nuovo sistema di rilascio dei biglietti non nasconda aumenti dei prezzi. In proposito Trenitalia ha assicurato che la manovra non incide sul livello dei prezzi dei viaggi e si è impegnata, peraltro, a neutralizzare, entro la fine dell'anno, eventuali effetti indesiderati che dovessero manifestarsi.
Il secondo quesito è se il nuovo sistema comporti adempimenti più onerosi per la clientela. Anche in questo caso Trenitalia Spa ha documentato, anche con concreti esempi, che non ci saranno aggravi procedimentali a carico del cittadino utente.
Il terzo quesito è se la manovra non sia motivata dalla difficoltà di Trenitalia di ripartire gli introiti tra diverse gestioni. In proposito va osservato che l'emissione di biglietti separati per ciascuna tratta, al di là dei possibili effetti aggravativi di cui sopra si è detto, contiene un aspetto di trasparenza gestionale e di semplificazione della comprensione dell'effettiva ripartizione dei costi che non mi sentirei di negare. Lo dico con tranquillità perché tutto questo nasce dal fatto che la manovra di cui viene chiesto conto è stata definita in tempi antecedenti all'insediamento del Governo.
Signor Presidente, ho a disposizione considerazioni integrative molto ampie, con riferimenti sul piano tecnico. Chiedo alla Presidenza di autorizzarne la pubblicazione in calce al resoconto della seduta odierna.
Come ella sa, signor Presidente, le responsabilità sono distribuite rispetto alle competenze e al ruolo che viene ad essere assegnato dalla legge anche allo stesso Governo. Rispetto a queste valutazioni, il Governo assicura il Parlamento - quindi, in questo caso il collega Giachetti che ha posto tali quesiti attraverso lo strumento del sindacato ispettivo - che non mancherà di svolgere la propria azione di vigilanza, intesa a garantire l'effettiva neutralità della manovra rispetto ai costi diretti e indiretti scaricati agli utenti.
Sarà, altresì, cura del Governo verificare se - attesa la mancanza di aggravi
Questo è il senso della risposta che il Governo - sulla base anche della documentazione e, soprattutto, delle responsabilità che si assume Trenitalia fornendo all'esecutivo questi elementi - intende formulare in base alle valutazioni che abbiamo fatto e con il reiterato impegno di seguire la questione, perché gli obiettivi siano raggiunti ma, soprattutto, perché le preoccupazioni, oggi manifestate, siano fugate definitivamente.
La ringrazio, però non sono soddisfatto perché deve interrompersi un qualcosa che sta diventando un'abitudine di questo Governo. Non è possibile che ogni volta che il Governo viene a rispondere per qualunque motivo in aula - e questo è il caso meno eclatante, ne abbiamo avuti alcuni più rilevanti nei giorni scorsi - si rifacci sempre il lavoro svolto dal precedente esecutivo e tutto quello che non va asserendo - pur essendo ormai questo Governo in carica da parecchio tempo - che tutto sia comunque e sempre relativo e legato all'attività del precedente esecutivo.
Se non erro, questo sistema è entrato in vigore il 10 giugno e da allora, se il Governo attuale avesse avuto la sensazione che questo sistema tariffario avrebbe comportato seri problemi per l'utenza, sarebbe potuto comunque intervenire con proprie direttive perché il Governo in carica è quello a cui in questo momento deve fare riferimento Trenitalia.
Per quanto riguarda le sue rassicurazioni, mi permetto - in forma dubitativa, magari lo verificheremo in un altro momento - di segnalarle che, a quel che mi risulta, nei biglietti ferroviari c'è un principio che si chiama degressività chilometrica. Il prezzo del biglietto non è determinato secondo i servizi erogati, ma secondo la distanza percorsa: più chilometri vengono percorsi, più il prezzo chilometrico diminuisce; l'emissione di più biglietti per una stessa relazione contribuisce ad elevare il prezzo del biglietto.
Signor sottosegretario, se non c'è un materiale aumento dei costi per l'utente in questa decisione di Trenitalia, credo invece che possano manifestarsi degli aumenti di costi derivanti dall'impossibilità di godere di alcune agevolazioni e tariffe.
Le segnalo, peraltro, che anche sul piano dell'appesantimento delle procedure a me risulta, ad esempio - secondo quanto riportato sul sito Internet di Trenitalia - che, per ottenere il bonus per il ritardo di un treno Eurostar, è necessario esibire tutti i biglietti emessi per l'intero viaggio. Così come, se si decide di interrompere il viaggio, è possibile ottenere il rimborso dei biglietti non ancora utilizzati, anche se convalidati all'inizio del viaggio, esibendo tutti i biglietti. Quindi, non solo vi è l'appesantimento dovuto al fatto che è necessario fare più biglietti per tratte diverse, ma, quando si volesse o si dovesse utilizzare un rimborso o una richiesta di rimborso, comunque vi sarebbe un appesantimento burocratico.
Tutto ciò - e concludo, signor sottosegretario - appare in qualche modo incomprensibile e, evidentemente, legato ad un'incapacità da parte di Trenitalia di ripartire gli introiti delle divisioni, scaricando sull'utenza questo problema. Appare incomprensibile laddove in alcune situazioni locali - faccio riferimento alla città di Roma, ma credo che ciò avvenga
Non capisco per quale motivo, in questa occasione, invece, facciamo il processo inverso che crea, sicuramente, sia sul piano dell'appesantimento burocratico sia sul piano dei maggiori oneri economici per il cittadino, gravi disagi che sono assolutamente incomprensibili.
La seduta è sospesa, riprenderà alle 17 con il seguito dell'esame della proposta di legge relativa all'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'affare Telekom-Serbia.


