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PRESIDENTE. L'onorevole Luciano Dussin ha facoltà di LUCIANO DUSSIN. Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, intervengo, a nome del gruppo Lega nord, per sapere se intenda confermare o revocare le numerose nomine operate da parte del precedente Governo, anche nel corso del periodo di scioglimento delle Camere, e quali siano le linee guida del nuovo Governo al fine di garantire al nuovo esecutivo una reale possibilità di soddisfare il mandato ricevuto dal corpo elettorale.
PRESIDENTE. Il Ministro per la Funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza, onorevole Frattini ha facoltà di FRANCO FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, secondo le norme in vigore, gli incarichi di funzioni dirigenziali sono conferiti a tempo determinato per una durata che varia dai 2 ai 7 anni. Gli incarichi di segretario generale o di capo dipartimento, sono conferiti su proposta del ministro, con delibera del Consiglio dei ministri. Gli altri incarichi dirigenziali, quelli di seconda fascia, sono conferiti dai dirigenti generali.
PRESIDENTE. L'onorevole Luciano Dussin ha facoltà di LUCIANO DUSSIN. Signor ministro, siamo soddisfatti nell'apprendere le sue intenzioni, perché il problema è grave. Vorrei riportare quanto i cittadini hanno letto sugli organi di informazione, che è anche presente nella rassegna stampa della Camera dei deputati, perché questi sono aspetti preoccupanti, vergognosi per il centrosinistra e noi abbiamo il dovere di rimediarvi.
Sono riportate poi le critiche dei sindacati e si dice che è accaduto lo stesso all'interno dei Ministeri del lavoro, delle politiche agricole, delle finanze, dell'ambiente, e così via. Infine, un altro articolo che i cittadini hanno letto - dal titolo «L'eredità di Alfonso» - recita: «Alfonso Pecoraro Scanio, prima di abbandonare le Politiche agricole, il 30 maggio ha firmato un decreto per piazzare alcuni fedelissimi al riparo da ritorsioni poliste». Si dice poi che, in questo modo, nel consiglio di vari enti - e qui ne sono citati diversi - sono entrati gli ex amici degli amici.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Oltre a questa «infornata» di nomine dell'ultima ora, ricordo il tentativo messo in atto di incidere con legge sulla nuova forma di Governo, decidendo, per la nuova maggioranza, il numero dei ministri, i compiti, i dicasteri, le agenzie. Tutto questo allo scopo di lottizzare e creare al nuovo Governo il caos istituzionale. Ci interessa per questa ragione conoscere il suo parere nonché le linee d'azione del Governo al riguardo.
Per gli incarichi di prima fascia, ovvero quelli di livello più alto, attribuiti ad estranei alle pubbliche amministrazioni, devo registrare che, effettivamente, l'intera aliquota disponibile è stata coperta con le nomine dei precedenti Governi e che, per il 50 per cento dei posti disponibili, gli incarichi, che hanno una scadenza fra il 31 dicembre 2004 e il 13 marzo 2007, sono stati attribuiti negli ultimi quattro mesi della scorsa legislatura. Gli incarichi di segretario generale e di capo dipartimento possono essere pacificamente revocati dal Governo entro 90 giorni dal voto di fiducia.
Per quanto attiene a tutti gli altri incarichi, allo stato delle norme vigenti, questi possono essere revocati già ora per l'inosservanza delle direttive del ministro, per i risultati negativi della attività amministrativa e o della gestione, per il mancato raggiungimento degli obiettivi, salvo che la struttura cui è preposto il dirigente non sia interessata da una riorganizzazione che imponga nuove mansioni e pertanto una nuova verifica della attitudine di quel dirigente.
Il Governo intende porre particolare attenzione al problema dell'effettiva verifica della capacità e responsabilità dirigenziali. Non si può dimenticare che in passato, proprio per la carenza di idonei strumenti di verifica, si è consentito lo sviluppo di carriere fondate talora su rapporti di padrinaggio o di appartenenza politica e non su parametri esclusivamente legati al merito.
In questa direzione il Governo intende evidentemente operare anche con prossime misure normative. Per questa ragione, il documento di programmazione economica e finanziaria ha previsto l'introduzione di strumenti oggettivi di misurazione e controllo dei risultati, e che saranno definiti con norme specifiche, affinché il Governo, dal primo gennaio 2002, possa emanare nuove linee guida per le direttive predisposte dai singoli ministri. Il Dipartimento per la funzione pubblica ha già avviato la predisposizione di una direttiva generale del Governo in materia.
Inoltre, il Governo sta lavorando ad una riforma profonda della dirigenza che consenta la piena osmosi tra pubblico e privato e tra organismi nazionali ed organismi internazionali.
Credo che ciò rappresenti il primo passo per un profondo rinnovamento della dirigenza pubblica che il Governo intende attuare, superando rigidità e criteri che non siano ancorati, ripeto, esclusivamente al merito, alla qualità e alla professionalità delle persone.
A questo proposito, vorrei leggervi due righe. «Nell'ultimo anno di Governo c'è stata un'infornata di nomine del tutto anomala che non sarebbe dovuta avvenire. I dirigenti pubblici andrebbero indicati all'inizio di una legislatura, non alla fine. (...) Durante l'esecutivo Amato, a cominciare dal 30 aprile, sono state fatte complessivamente più di un migliaio di nomine, oltre un centinaio delle quali nel periodo successivo allo scioglimento delle Camere (...). Molti posti di comando sono già stati occupati: il solo ministro Melandri, (...) ha imbarcato in un sol colpo ben 25 dirigenti, dando attuazione al nuovo assetto ministeriale».
Sono fatti estremamente preoccupanti e la decisione con la quale lei ha manifestato l'intenzione di intervenire ci rasserena perché, ripeto, la questione è molto grave (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
Ringrazio il Governo e i colleghi che sono intervenuti nel dibattito.
Sospendo la seduta che riprenderà alle 16.


