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PRESIDENTE. L'onorevole Burtone ha facoltà di GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, onorevole ministro dell'interno, l'interrogazione ha il significato di riportare in quest'aula le forti preoccupazioni presenti in una fascia diffusa di cittadini dei paesi etnei. Vulcanologi, esperti, le guide dell'Etna, tanti cittadini, non considerano questa eruzione dell'Etna un'eruzione qualsiasi, routinaria.
Ai danni bisogna rispondere anche con l'individuazione di risorse e di indennizzi.
PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, collega Scajola, ha facoltà di CLAUDIO SCAJOLA, Ministro dell'interno. Come è noto, nel Consiglio dei ministri del 23 luglio scorso, è stato deliberato lo stato di emergenza nel territorio della provincia di Catania, a seguito dei gravi fenomeni eruttivi dell'Etna.
PRESIDENTE. L'onorevole Burtone ha facoltà di GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor ministro, come ho avuto modo di dire nell'illustrazione della mia interrogazione, esprimo soddisfazione per le azioni che sono state predisposte dal Governo. Mi permetto di dire che la mia soddisfazione è anche dovuta al fatto che, tre o quattro giorni fa, abbiamo presentato un'interrogazione sull'argomento; credo che tale interrogazione abbia avuto un risultato concreto.
tra l'altro, alcune potenzialità: vi sono le guide dell'Etna che, forse, hanno la migliore esperienza in questo settore e potrebbero essere utili per proteggere i centri abitati.
PRESIDENTE. La ringrazio onorevole Burtone per essere stato perfettamente nei tempi. Questo è un apprezzamento della Presidenza.
Ricordo all'onorevole di attenersi ai tempi regolamentari, in modo da non costringermi a richiami per me spiacevoli.
Vi sono caratteristiche particolari dell'eruzione che portano ad uno stato di massima allerta. Abbiamo apprezzato positivamente, da parte del Governo, l'aver decretato lo stato di emergenza; riteniamo però doveroso ribadire che non si deve abbassare la guardia, innanzitutto, nella protezione dei centri abitati e vogliamo aggiungere che è opportuno fare una valutazione dei danni provocati dalle ceneri vulcaniche, dalla sabbia lavica, dal flusso lavico, che hanno comportato notevoli ripercussioni negative nei settori dell'agricoltura, del turismo, del commercio.
Nella conseguente ordinanza, che ho firmato questa mattina, il residente della provincia di Catania viene nominato commissario delegato per l'attuazione di tutti gli interventi urgenti. Il commissario dovrà elaborare un piano da approvarsi, anche per stralci, da parte di un apposito comitato e potrà avvalersi della somma di 15 miliardi di lire a carico del fondo della protezione civile.
Il prefetto di Catania è stato incaricato di regolamentare gli accessi al vulcano, di assicurare i primi soccorsi e di predisporre un piano di emergenza mirato, avvalendosi, oltre che di tutte le strutture operative della protezione civile, anche delle sue strutture scientifiche di consulenza. Per queste attività potrà avvalersi della somma di 3 miliardi di lire, sempre a carico del fondo della protezione civile.
La regione Sicilia è stata autorizzata dal Ministero dell'economia e delle finanze a stipulare un mutuo quindicennale a carico dello Stato, con una rata, da imputare al fondo della protezione civile, pari a 4 miliardi di lire annue. Il mutuo, sviluppabile ai tassi correnti, potrebbe attestarsi sui 40 miliardi di lire.
Per quanto concerne i contributi ai soggetti privati, ai lavoratori, alle attività produttive danneggiate, sono stati riconosciuti, sulla base di uno schema già sperimentato in occasione di analoghi gravi episodi - come, da ultimo, quello della tromba d'aria in Brianza -, una serie di benefici che, in estrema sintesi, prevedono contributi per il ripristino dei beni immobili e mobili e risarcimenti a fondo perduto per le imprese. Sono anche stati sospesi, fino al 31 dicembre 2001, tutti i pagamenti dei contributi di previdenza e assistenza sociale e, fino al 10 dicembre 2001, i versamenti di entrata dovuti all'amministrazione finanziaria dello Stato e agli enti pubblici anche locali.
La sospensione dei termini relativi agli adempimenti di natura tributaria verrà disposta dal Ministero dell'economia e delle finanze. Sono state, infine, previste misure relative all'estensione della cassa integrazione guadagni.
Mi permetto di rilevare ulteriormente che è opportuno fare un'attenta analisi sulle scelte che si opereranno nella protezione dei centri abitati, perché rimane una situazione di emergenza; ancora oggi abbiamo dati significativi che fanno temere che il flusso lavico non si fermi e, quindi, non bisogna assolutamente abbassare la guardia.
Mi permetto anche di chiedere al Governo di rivolgere un invito perentorio alla regione siciliana perché si possa disporre il censimento delle aziende colpite: si tratta di aziende agricole, turistiche e commerciali; all'individuazione dei soggetti danneggiati bisogna anche rispondere con una serie di risorse. Il Governo ha già fatto qualcosa, ma credo che, nei prossimi giorni, debba fare un'ulteriore riflessione sulle risorse da destinare ad interventi concreti.
Infine, signor ministro, mi permetta di richiedere un miglior coordinamento fra il dipartimento di protezione civile nazionale e quello regionale perché si valorizzino,


